Olimpiadi 2026, è "pin mania": le spille da collezione vanno a ruba

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È un fenomeno che ad ogni Olimpiade prende sempre più piede: la chiamano “pin mania”. Tifosi, amatori, curiosi si danno appuntamento e si scambiano le spille dei paesi partecipanti ai Giochi Olimpici. Ecco come la tradizione si ripete a Milano-Cortina 2026

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La chiamano “pin mania”. È il fenomeno che si sta allargando sempre più in questi primi giorni di Olimpiadi invernali. Di cosa si tratta? Di una vera e propria corsa ad accaparrarsi le spille dedicate ai Giochi Olimpici. A Cortina lo scambio di gadget è uno spunto di conversazione tra sconosciuti e la caccia alle spille di tutti i Paesi che partecipano ai Giochi è al centro di consigli reciproci su orari o location giuste dove avere maggiori probabilità di prendersene una.

La tradizione si ripete

Non si tratta di un fenomeno nativo, cioè creatosi in occasione di Milano-Cortina 2026, ma lo scambio di medaglie colorate dedicate ai 92 paesi in sfida ai Giochi risale addirittura al 1896 e nel tempo si è evoluta fino a diventare una sorta di “valuta sociale” informale. Le spille più ambite sono quelle delle delegazioni più piccole, come Iran e Filippine, ma ciascuna ha la sua unicità, che replica una caratteristica del paese di provenienza: su quelle cinesi compare ad esempio un panda, l’animale simbolo del Paese, su quelle canadesi c’è invece un alce a bordo di uno slittino. 

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Dove scambiare le medaglie

Esiste un vero e proprio Pin Center ufficiale. Non solo, ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 esiste anche uno spazio dedicato ai Looney Tunes, che ospita tavolini e aree di scambio frequentate da collezionisti e curiosi. Perché, ricordiamo, le pin non si comprano ma si scambiano. Dal 6 al 22 febbraio, in via Carlo De Cristoforis 1, è visitabile l’Official Olympic Pin Trading Center, uno dei luoghi simbolo della cultura olimpica, dedicato allo scambio e alla vendita delle spille ufficiali, con un’area specificamente attrezzata per i collezionisti.

Fenomeno mondiale

 È ai Giochi di Parigi del 1924 che cambia qualcosa: alle delegazioni vennero consegnate per la prima volta le spille ufficiali. Vivendo insieme nel villaggio olimpico, gli atleti iniziarono a scambiarsele nei momenti di ritrovo informale e a farle “girare”, regalandole a tifosi o familiari. Così la spilletta-mania, poi letteralmente esplosa grazie ai social durante le Olimpiadi di Parigi, prosegue la sua storia. Ora gli Stati Uniti, dove lo scambio delle pin olimpiche è una pratica molto diffusa soprattutto dai Giochi di Atlanta 1996, si preparano al prossimo appuntamento dedicato allo sport internazionale d’eccellenza: Los Angeles 2028. Come? Anche rilanciando l’interesse per le famose spille della competizione olimpica. Una sfida che l’America attende di ospitare, ma che fino al 22 febbraio vedrà ancora l’Italia al centro. 

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