La settimana di inizio di Milano-Cortina si è aperta con il presidente della Repubblica nel capoluogo lombardo. Tappa a Palazzo Marino e poi in teatro, dove ha sottolineato la valenza simbolica dei Giochi: "Lo sport è speranza in un momento di oscurità". In mattinata una visita all'ospedale Niguarda, dove sono ricoverati i ragazzi feriti nella tragedia di Crans-Montana
Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 entrano ufficialmente nel vivo. Oggi, 2 febbraio, nel capoluogo lombardo si è aperta la settimana dell'inizio dei Giochi con la 145esima sessione del Cio, il Comitato olimpico internazionale, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dopo aver ricevuto i membri del Cio a Palazzo Marino, il capo dello Stato si è spostato al Teatro La Scala per la cerimonia d'apertura. "I Giochi sono l’evento sportivo universale. Lo sport è speranza in momento di oscurità", ha detto. Poi il concerto diretto da Chailly con l'ouverture del Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini. In mattinata, Mattarella ha fatto visita ai ragazzi feriti nel rogo di Crans-Montana all'ospedale Niguarda.
Mattarella: "Avvertiamo la responsabilità di accogliere Olimpiadi"
"L’Italia è felice di accogliere il gran numero diatleti, gli allenatori e i tecnici, gli spettatori che da ogni parte del mondo giungeranno per assistere alle gare. Ne avvertiamo la responsabilità, e abbiamo affrontato con passione gli impegni della preparazione. Consideriamo l’ospitalità un tratto caratteristico dell’identità italiana, della sua cultura", ha detto Mattarella.
"Lo sport è incontro in pace: si contrappone alla violenza"
Poi, il presidente della Repubblica ha ricordato che "un grande evento globale" come quello delle Olimpiadi "lancia un messaggio al nostro tempo così difficile". Il riferimento è alle "guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli". Lo sport, ha continuato Mattarella, "accoglie, produce gioia, passione, speranza, è rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire". Lo sport è anche "incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri". È quindi "il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità. Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita".
"La tregua olimpica venga ovunque rispettata"
Il presidente ha poi chiesto, come già aveva fatto nelle scorse settimane, che la "tregua olimpica venga ovunque rispettata" e che "la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi". Le Olimpiadi, ha aggiunto, "sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca". Dopo una citazione di Martin Luther King - "Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo" - Mattarella ha assicurato: "Da Milano e Cortina, da Bormio, da Livigno, da Anterselva, dalla Val di Fiemme, da Verona - che ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi - lo sport si proporrà come veicolo di questa speranza. Speranza che accomuna i popoli di tutti i Continenti".
"I valori olimpici sono i valori italiani: lealtà, inclusione, fraternità"
In chiusura del suo discorso, Mattarella ha ricordato che i valori olimpici della "lealtà, inclusione, fraternità" sono valori che la Repubblica italiana ha fatto propri dalla sua fondazione. Ha quindi ringraziato il Cio "perché continua a sviluppare nel mondo quest’esperienza di incontro, di passione, di educazione, di cultura condivisa" e gli atleti "esempio per milioni di giovani in tutto il mondo".
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Mattarella al Niguarda per i feriti di Crans-Montana
In mattinata, come detto, Mattarella è stato al Niguarda per incontrare i feriti di Crans-Montana. La visita è durata 40 minuti ed erano presenti anche il direttore generale dell'ospedale Alberto Zoli e l'assessore della Regione Lombardia al Welfare Guido Bertolaso. Il presidente ha ringraziato il team di medici al lavoro per curare i ragazzi, poi i genitori dei feriti presenti: "Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena". Nel pomeriggio ha incontrato in prefettura i genitori di Chiara Costanzo, deceduta nell’incendio.