Finale Coppa Italia, Atalanta-Juventus: 1-2. I bianconeri vincono il trofeo

Sport
©Ansa

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, la squadra di Pirlo sblocca la partita nel primo tempo con Kulusevski, pareggia Malinovskyi. Nella ripresa ancora Juve avanti con Chiesa. Per l'occasione è tornato il pubblico in presenza, 4.300 spettatori: per loro coprifuoco ad hoc spostato alle 24. Tensioni tra tifosi fuori dallo stadio prima del match

La Juventus vince la Coppa Italia battendo 2-1 l'Atalanta in finale. Nerazzurri e bianconeri si sono sfidati al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Nel primo tempo Juve in vantaggio con Kulusevski, pareggio di Malinovskyi. Nella ripresa la squadra di Pirlo torna in vantaggio con Chiesa. È il gol che vale il trofeo. Sugli spalti sono tornati gli spettatori, circa 4.300 (20% della capacità dell'impianto): per loro coprifuoco ad hoc spostato alle ore 24.

Primo tempo in parità

vedi anche

Finale Coppa Italia, vince la Juventus: 2-1 all'Atalanta. FOTO

Dopo l’inno di Mameli cantato da Annalisa, la partita è iniziata su ritmi molto alti. L’Atalanta comincia fortissimo e colleziona due grosse occasioni da gol: Palomino calcia a colpo sicuro e Buffon respinge di piede. Poi Zapata controlla in area e calcia improvvisamente con il pallone fuori di pochissimo. Al 31esimo Juve in vantaggio: contropiede micidiale dei bianconeri con Ronaldo che si accentra, viene contrastato, la palla arriva a Kulusevski che la mette dentro con un sinistro a giro. Al 41esimo pareggia la Dea: Hateboer mette in mezzo per Malinovskyi, che batte Buffon dal limite dell'area.

Secondo tempo: Chiesa decide la partita

Ritmi ancora molto alti: al 52esimo De Ligt riesce a respingere nei pressi della linea di porta su tentativo ravvicinato di Romero. Replica la Juve con una bella iniziativa di Chiesa che guadagna il fondo mette in mezzo per Kulusevski che prova un tap-in ma Gollini para. Al 60esimo Ronaldo smarca Chiesa in area con un colpo di tacco: l’attaccante azzurro calcia a botta sicura ma colpisce il palo. Al 73esimo Juve ancora avanti: Kulusevski premia lo scatto in profondità di Chiesa e lo serve, la conclusione dell'ex Fiorentina non lascia scampo a Gollini. Lo sforzo finale dell'Atalanta non produce risultati e la Juventus può festeggiare.

Il tabellino: Atalanta-Juventus 1-2

approfondimento

Serie A, corsa Champions League: tutte le combinazioni

31' Kulusevski (J), 41' Malinovskyi (A), 73' Chiesa (J)

 

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi (76' Djimsiti), Romero, Palomino; Hateboer (76' Ilicic), De Roon, Freuler, Gosens (82' Miranchuk); Pessina (68' Pasalic); Malinovskyi (68' Muriel), Zapata. All. Gasperini

 

JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Danilo; McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa (74' Dybala); Kulusevski (82' Bonucci), Ronaldo. All. Pirlo

 

Ammoniti: Chiellini, Malinovskyi, De Ligt, Romero, Freuler, De Roon, Ilicic

 

Espulsi: Toloi (dalla panchina)

Tensioni tra tifosi Juve e Atalanta 

leggi anche

L'Atalanta batte il Genoa ed è in Champions League

Momenti di tensione e disordini si sono registrati un'ora prima dell'inizio della finale di Coppa Italia. Una sessantina di ultras bianconeri, privi del biglietto per poter assistere alla partita, hanno cercato lo scontro con un gruppo di sostenitori bergamaschi tra via Gramsci e via Duo, nei pressi di uno degli ingressi che conduce al Mapei Stadium pochi minuti prima del passaggio degli autobus delle due squadre (questo ha provocato anche la deviazione di percorso dei due mezzi per motivi di sicurezza). Sono state esplose anche un paio di bombe carta, sempre da parte dei tifosi della Juve, vicino ad una rotonda. A quel punto i dirigenti della polizia che seguono il servizio dell'ordine pubblico hanno dato l'ordine alle squadre della celere in assetto anti-sommossa di caricare, ma alla fine l'intervento diplomatico della Digos ha calmato gli animi evitando che le due fazioni potessero entrare a contatto. Il corteo dei tifosi juventini è continuato, scortato dalla polizia, sotto la curva Sud dello stadio destinata ai sostenitori bianconeri. Ma dopo mezzora sono stati convinti ad abbandonare il piazzale dello stadio e fare ritorno a casa (la maggior parte proveniva da Milano) perché privi del biglietto.

Sport: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24

Non perderti le tue notizie locali

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.