Caso Suarez, la Procura ferma l'indagine per violazione del segreto istruttorio

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Stop all'inchiesta sull'esame di italiano ritenuto "farsa" dai magistrati. Lo ha deciso il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone: "Sono indignato" dalle fughe di notizie, "non accadrà più", ha affermato. È stato aperto un fascicolo e le indagini saranno riprogrammate. Intanto in giornata i legali della Juventus hanno incontrato i pm come persone informate sui fatti

Stop alle indagini, a causa di "ripetute violazioni del segreto istruttorio", nell’ambito dell’inchiesta relativa alla vicenda dell’esame di italiano sostenuto dal calciatore Luis Suarez, definito dai pm un esame "farsa". La procura di Perugia ha deciso infatti di bloccare a tempo indeterminato tutte le attività d'indagine relative alla vicenda dell'esame di Luis Suarez. Le indagini "saranno tutte riprogrammate in modo da garantire la doverosa riservatezza", ha specificato all'Ansa il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone. L'indagine quindi nei prossimi giorni riprenderà con tutti gli accertamenti ritenuti necessari dagli inquirenti per chiarire la vicenda. Intanto, nella giornata di oggi l'avvocato Luigi Chiappero, storico legale della Juventus, e la collega Maria Turco sono stati ascoltati in procura a Perugia dai pm.

Cantone: "Sono indignato, non accadrà più"

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Cantone ha spiegato che la decisione è legata a quelle che vengono ritenute ripetute violazioni del segreto istruttorio. Il magistrato ha già deciso l'apertura di un fascicolo per accertare eventuali responsabilità. "Sono indignato per quanto successo finora - ha detto -, compreso l'assembramento dei mezzi d'informazione oggi sotto alla procura. Faremo in modo che tutto questo non accada più".

I legali della Juve ai pm: "Verità alterata e ricostruita"

Chiappero e Turco sono stati ascoltati come persone informate sui fatti: Turco è l'avvocata che ha materialmente seguito la pratica con il direttore generale dell'università Olivieri, che è invece indagato. Chiappero, invece, ha assistito a una delle telefonate tra la collega e Olivieri. "Si è dimostrato, questa volta come in tante altre occasioni, che la verità spesso viene alterata, ritagliata, ricostruita e restituita in un racconto che magari serve più al lettore ma che non è la verità", ha detto Chiappero dopo l'audizione davanti ai pm, durata quasi 8 ore. "Sono grato ai pm di averci chiamato subito - ha ribadito il legale - perché aspettavamo anche un po' con ansia l'occasione per poter riferire tutto quello che dovevamo in merito ai fatti".

L’indagine della procura di Perugia

Il 22 settembre la Guardia di finanza ha acquisito della documentazione nell’Università per stranieri di Perugia e notificato una serie di avvisi di garanzia. Dalle indagini è emerso che gli argomenti della prova d'italiano sostenuta da Suarez nell’Università per stranieri di Perugia erano stati concordati e i punteggi assegnati prima ancora della svolgimento della prova. Tra gli indagati compaiono la rettrice Giuliana Grego Bolli, il direttore generale Simone Olivieri, Stefania Spina, direttrice del Centro di valutazione e certificazione linguistica dell'Ateneo, il professore Lorenzo Rocca che ha tenuto l’esame a Suarez, e un'impiegata che predispose l'attestato per il calciatore. Suarez invece non è indagato e non risultano coinvolti nemmeno persone dell'entourage dell'atleta.

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