Alex Schwazer, il tribunale di Losanna boccia il ricorso: confermata squalifica per doping

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Il marciatore italiano, campione olimpico nel 2008, aveva richiesto l’annullamento della squalifica di 8 anni inflitta nel 2016. Per il suo avvocato però la vicenda non è ancora chiusa

Una nuova porta in faccia per Alex Schwazer. Il marciatore italiano, campione olimpico nel 2008, non potrà più gareggiare. A deciderlo il tribunale di Losanna, che ha respinto la richiesta di annullamento della squalifica inoltrata nell'autunno del 2019.

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Alex Schwazer non potrà più cullare, dunque, il sogno di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo posticipate al 2021. Il Tribunale della Confederazione svizzera di Losanna, al quale Schwazer si era rivolto per cercare una riduzione o addirittura l'annullamento della squalifica di otto anni inflitta nell'agosto del 2016 per recidività al doping, ha sentenziato che la vicenda è "chiusa".

 

Per il tribunale non ci sono novità

La motivazione formulata dai giudici elvetici è l'assenza di novità a seguito della sentenza del dicembre scorso che aveva bocciato la richiesta di sospensione richiesta da Schwazer attraverso i suoi legali altoatesini Brandstaetter e Tiefenbrunner che si erano appoggiati allo studio del legale ticinese Riccardo Rigozzi. Come ha sostenuto Sandro Donati, allenatore dell'ex marciatore altoatesino, l'atto di clemenza "potrà essere eventualmente concesso dal presidente del Comitato Olimpico Internazionale". 

L’avvocato: non è ancora detta l’ultima parola

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"Non è stata pronunciata l'ultima parola. Attendiamo con fiducia che i gravi indizi vengano suffragati dal procedimento penale in corso a Bolzano". Così l'avvocato Gerhard Brandstaetter, il legale di Alex Schwazer, commentando la notizia. "Gli articoli di stampa si basano semplicemente sulle motivazioni del respingimento dell'istanza cautelare. Torneremo a Losanna con prove consolidate, che per il momento sono solo gravi indizi. Attendiamo perciò la perizia il 30 giugno", ha concluso Brandstaetter. 

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