Milan, Zlatan Ibrahimovic si presenta: "Sono pronto, spero di giocare subito"

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Nella conferenza stampa da nuovo giocatore rossonero, lo svedese ha spiegato di aver scelto il Diavolo "per l'adrenalina, non per il denaro". Ieri, 2 gennaio, ha firmato un contratto che lo lega alla squadra di Pioli per i prossimi sei mesi

"Sono pronto e spero di giocare subito". Si è presentato così Zlatan Ibrahimovic durante la conferenza stampa a Casa Milan, dopo la firma sul contratto che lo lega al club rossonero per i prossimi sei mesi. Lo svedese ha spiegato di aver scelto il Diavolo "per l'adrenalina, non per il denaro", perchè lui non è "una mascotte", ma è tornato "per dare una mano in campo". E ha aggiunto, ricordando il passato: "Nel 2012 ho lasciato il Milan senza il mio ok, la situazione era quella che era. L'importante è essere qui adesso, il Milan è casa mia. Quando sono arrivato dal Barcellona ho sempre detto che mi aveva ridato la felicità di giocare a calcio".

"Mi ha chiamato Maldini"

"Ho avuto più richieste oggi a 38 anni di quando ne avevo 28", ha specificato lo svedese, che ha poi rivelato come il Milan lo ha contattato: "Mi ha chiamato Maldini dopo la mia ultima gara di Los Angeles. Ecco, dopo Bergamo ho ricevuto ancora più chiamate". E sulla sua cattiveria agonistica, ha detto: "Oggi sono molto più cattivo? In realtà sono sempre me stesso e i miei compagni mi conosco. Bisogna sempre lavorare duro e saper soffrire per poter dare il massimo di se stessi. A me piace il lavoro duro". Lo svedese avvisa anche gli avversari: "Ogni secondo che sto in campo voglio sentire l'erba. Quando senti l'erba, vedi l'atmosfera, 85mila ti fischiano o ti applaudono... Ma preferisco i fischi, così mi esce l'adrenalina".

La sfida ai cugini e a Ronaldo

Come riporta SkySport, Ibrahimovic non dimentica il suo passato all'Inter, e sa quanto vale la stracittadina: "I derby sono sempre belli. Quello di Milano l'ho vissuto da entrambe le parti, l'ho vinto qui e di lì. Ho giocato tanti derby in tanti Paesi, e quando mi chiedono quale sia il più bello, dico sempre Inter-Milan, Milan-Inter". Ma ora è tempo di pensare alle prossime sfide: "Pensiamo una partita per volta. Oggi c'è un'amichevole, lunedì c'è la Sampdoria. Penso a oggi e domani". In campionato, lo svedese sfiderà il bianconero Ronaldo: "Con Cristiano è bello ritrovarsi in Serie A. Vediamo cosa succede".

"Voglio far saltare San Siro come in passato"

A margine della conferenza stampa, il fuoriclasse rossonero si è concesso ai microfoni di Sky Sport 24. "Ho incontrato ieri il mister e mi ha chiesto come stavo. Gli ho detto che sto bene. Non ho toccato il pallone dall'ultima partita che ho giocato, ma toccare il pallone per me non è un problema", ha sottolineato. "La vittoria di questi mesi sarà il miglioramento della situazione e il cambiamento di alcune piccole cose per alzare il livello collettivo. Vogliamo far saltare San Siro come è successo già in passato", ha poi concluso lo svedese.

Bagno di folla

Alla presentazione, a fianco di Ibrahimovic, c'erano anche il Cfo Zvonimir Boban, il dt Paolo Maldini e il ds Frederic Massara. Dopo la conferenza stampa durata 38 minuti, Ibrahimovic è stato accolto da un bagno di folla all'esterno di Casa Milan. Lo svedese si è affacciato sul piazzale davanti alla sede rossonera per ricevere il primo abbraccio di circa 500 tifosi in delirio, che già lo avevano accolto al suo arrivo a Linate (FOTO). L'attaccante ha indossato una sciarpa rossonera e ha esposto la sua nuova maglia col numero 21.

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