I finalisti di Masterchef 2019: ecco chi sono

Siamo a un passo dalla finale e l'atmosfera nelle cucine di MasterChef si surriscalda ogni ora di più: al 4 aprile mancano solo due giorni ma il conto alla rovescia è cominciato da un pezzo. In attesa di sapere chi sarà il vincitore di questa straordinaria ottava edizione, in Prima Tv Assoluta, giovedì alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, continua a leggere e scopri chi sono i finalisti in gara: Gilberto, Gloria, Alessandro e Valeria.

VAI ALLO SPECIALE DI MASTERCHEF 8 Rivivi i migliori momenti di Masterchef 2019

La sfida tra Gilberto, Gloria, Alessandro e Valeria si preannuncia più agguerrita che mai, difficile dire chi porterà a casa la vittoria, certo è che solo il migliore, chi si dimostrerà all’altezza del compito superando sé stesso e ogni singola prova, potrà salire sul gradino più alto del podio e cantare finalmente vittoria. La posta in gioco è altissima, in palio la pubblicazione del proprio libro di ricette, centomila euro in gettoni d’oro e soprattutto l’ambito titolo di ottavo MasterChef italiano. L’anno scorso a trionfare è stato Simone Scipioni, il “giovane vecchio” di Montecosaro ha saputo sbaragliare la concorrenza puntata dopo puntata, grazie al suo talento e all’umiltà che lo ha contraddistinto fin dal suo primo ingresso a MasterChef.

Prima del ventitreenne maceratese, a conquistare i giudici, sono stati Valerio Braschi, Erica Liverani, Stefano Callegaro, Federico Francesco Ferrero, Tiziana Stefanelli e Spyros Theodoridis. Chi sarà il prossimo della lista lo scopriremo in Prima Tv Assoluta, giovedì 4 aprile alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, senza dubbio risponderà a uno dei seguenti nomi: Gilberto Neirotti, Gloria Clama, Alessandro Bigatti e Valeria Raciti, già, ma a quale dei fab four? In attesa di saperne di più, continua a leggere e scopri più da vicino chi sono i finalisti che si daranno battaglia ai fornelli. Il motto urlato a squarciagola nelle esterne giocate in brigata: “Tutti per uno, uno per tutti”, non vale più. L’obiettivo è vincere e ognuno gioca per sé. Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli sono pronti a emettere il loro insindacabile giudizio. A noi, non resta che attenderlo.

 

 

Gilberto Neirotti


Inutile negarlo, il ventitreenne di Sommacampagna in provincia di Verona, studente di giurisprudenza pentito (dopo tre anni di Università decide che non è più quella la sua strada: “La cucina è il mio futuro!”), è il concorrente meno amato. Sono in molti a giudicarlo arrogante, fatta eccezione per Loretta, l’unica a sostenerlo fin dal primo giorno. Il giovane talento fatica a integrarsi, il suo modo di imporsi non piace ai compagni di viaggio, ma il problema non sembra toccarlo. Nonostante i rimproveri, l’ultimo quello mosso da Joe Bastianich durante la decima puntata che ha visto uscire di scena Giuseppe, non fa una piega e tira dritto verso la meta. Quella di Gilberto è una cucina ricercata e creativa: “Pensare all’impiattamento e ai colori è fondamentale per me. Mi piace sperimentare, non ho ingredienti che amo più o meno, cerco di essere più aperto possibile. MasterChef per me è una grande occasione: credo di poter vincere, mi sono preparato un sacco, ho studiato e voglio arrivare fino in fondo”.


Gloria Clama


L’operaia di Tolmezzo si è fatta notare per la sua bravura e la voglia di riscattarsi da una vita definitivamente stretta. E’ un’autodidatta stanca del suo lavoro in fabbrica, scesa dal suo muletto, non ha più nessuna intenzione di risalirci. La quarantenne friulana ha un sogno, valorizzare il turismo della Carnia, la regione da cui proviene. “La mia passione per la cucina è nata quando sono andata a vivere con mio marito: adoro leggere e sfogliare libri di cucina, amo provare nuove ricette, cambiarle, impiattare in modo creativo. Sono molto critica nei miei confronti, penso che ci sia sempre qualcosa che non va nei miei piatti”. Spesso Gloria ha dimostrato scarsa fiducia in sé stessa, ma pian piano ha acquisito maggiore consapevolezza delle sue potenzialità. Da ricordare l’incoraggiamento ricevuto dai giudici davanti ai suoi "famosi"gnocchi meritevoli di quattro sì con lode.   

 

Alessandro Bigatti


Il trentatreenne lodigiano impiegato nell’azienda di proprietà del suocero dove lavora anche sua moglie, vuol cambiare vita, ed è proprio la sua dolce metà a iscriverlo a MasterChef, come Gloria anche Alessandro si è spesso sottovaluto, ma la sua passione per la cucina vince su tutto, anche sulla sua insicurezza di fondo. Nonostante dichiari di litigare facilmente perché dice sempre ciò che pensa senza peli sulla lingua, è decisamente tra i buoni del gruppo. “La mia cucina è fatta di ingredienti semplici: mi piace esaltare gli ingredienti freschi e di stagione, non coprirli. Ai Live Cooking ho portato un piatto che rappresenta proprio questa idea, ma a Cannavacciuolo non è piaciuto: il suo “no” mi ha spronato a dare il massimo ed è anche grazie a lui se sono qui! Guardare il mio nome impresso sul grembiule è un’emozione incredibile”. Come tutti anche Alessandro pensa di poter vincere, ma di fatto a vincere sarà soltanto uno dei quattro.

 

 

Valeria Raciti


Dalla sua Sicilia beddha, Valeria trova sé stessa nelle cucine di MasterChef. La trentenne di Aci Sant’Antonio ha grinta da vendere, nonostante la lacrima facile. Dimostra di essere una tosta, sa il fatto suo e vuole arrivare fino in fondo. Inizialmente fatica a entrare nell’ordine della competizione, ma nel tempo è riuscita a gestire bene ogni situazione. La sua passione nasce con lei, grazie alla nonna, sua musa ispiratrice. “Per me cucinare è un piccolo giardino segreto dove riesco a muovermi libera, senza alcun tipo di sovrastruttura e senza preoccuparmi di tutto il resto. MasterChef mi sta dando la possibilità di realizzare il mio sogno nel cassetto senza rinnegare quella che sono stata fino ad adesso: sono felice della mia vita, ciononostante posso realizzare parallelamente il mio sogno. Passano i giorni e mi sento in un infinito giro di giostra! Voglio essere felice: se cucinare mi rende felice… basta fare due più due. Spero di poter vincere: ci voglio credere”.