MasterChef, tra Skill Test tristellati e un'eliminazione inaspettata. FOTO
L'ultima vincitrice di MasterChef Anna Zhang guida la Mystery Box con i suoi ingredienti del cuore, i giudici Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli si cimentano in una cucinata a sei mani per l'Invention. Protagonista dell'ultimo Skill Test di stagione, lo chef tristellato Ángel León, in chiusura un'eliminazione inaspettata scuote la Masterclass e rimescola le carte in gioco. Il racconto della serata
Nel decimo appuntamento con il cooking show di Sky assistiamo a diversi colpi di scena e prova dopo prova, la tensione della sfida si percepisce oltre lo schermo. I giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli portano davanti agli occhi degli aspiranti chef una persona che proprio tra quei fornelli è riuscita ad emergere: l’attuale detentrice della corona di MasterChef italiana.
Anna Zhang è la vincitrice di MasterChef 14: "Non vorrò mai fare altro nella vita". VIDEO
Anna Zhang, vincitrice solo dodici mesi fa tra quei fornelli, sale sul palco accanto ai giudici, dall’altra parte rispetto alle “sue” postazioni, e conduce una Mystery Box con gli ingredienti del cuore, colma dei sapori di casa sua: daikon, lemongrass, colatura di alici, tofu, rombo, pak choi, longan (un frutto simile al litchi), shiitake, miglio e zafferano. I concorrenti hanno 45 minuti di tempo per realizzare un piatto utilizzando tutti o solo alcuni di questi ingredienti.
Guarda il video: "MasterChef 15, Mystery Box con Anna Zhang"
Per i concorrenti, è tempo di diventare consapevoli delle proprie capacità e di avere il coraggio di mostrarsi. Chi riuscirà a trovare la sicurezza e intraprendenza necessarie per vincere la prova guidata da Anna? Nessuno ha ancora la giusta convinzione per dichiararsi il migliore. Resta quindi da dimostrarlo attraverso ciò che sanno fare meglio: cucinare, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni. Esattamente come ha fatto la vincitrice della scorsa edizione.
MasterChef 15, una prova di responsabilità per gli aspiranti chef
Matteo Rinaldi parte sfilettando il rombo; Carlotta punta su un piatto interamente vegetale, con il tofu come ingrediente principale; Dottor Lee e Teo, un po' preoccupati definiscono le varie preparazioni in corso d’opera; Dounia, trovando il daikon troppo amaro, aggiunge un po’ di dolcezza marinandolo. Nel frattempo Anna passa tra i banchi dispensando consigli. In particolare, sprona Dottor Lee a ispirarsi ai sapori di casa sua, così che il suo piatto possa ricordare un caloroso abbraccio familiare (Nella foto, Alessandro, Carlotta e Matteo Rinaldi).
MasterChef, i giudici valutano i piatti dei volontari: il video
A nominare i migliori sono i concorrenti stessi facendo assaggiare il proprio piatto se convinti che sia il migliore. Se i giudici confermano la scelta, lo sfidante vince la prova e salta l’Invention. Se manca l'accordo l’aspirante chef subirà grossi svantaggi successivamente. Si fanno avanti Alessandro, Carlotta e Matteo Rinaldi. Nella foto, il "Rombo di Francesca", carrè ripieno di funghi shitake e salsa al rombo, su salsa teriyaki, pak-choi e longan, che Alessandro dedica a sua figlia. Barbieri apprezza il mood punk dell'impiattamento
MasterChef 15, chi vince la Mystery Box?
Anche “l’Azzardo” di Carlotta è apprezzato, in primis da Anna. Il suo involtino di pak-choi con tofu marinato al mirin, soia e vino di riso, con chips di pak-choi e dashi ai funghi shitake, zafferano e daikon, è super! Unica pecca: la foglia in superficie manca di croccantezza. Indipendentemente dall’esito, Carlotta è felice della sua cucinata e orgogliosa del suo impegno al cospetto di Antonino: "Lui riesce a trovare sempre parole dolci, anche nelle critiche".
MasterChef 15, tutti gli eliminati fino ad ora. FOTO
Infine, il “Rombo di tuono” di Matteo risulta "caloroso" e i sapori si sposano bene. L’unico difetto, la salsa troppo dolce. I complimenti dei giudici rafforzano la convinzione dell’aspirante chef di aver fatto la scelta giusta: credere in se stesso. Per Locatelli "è un bel lavoro". Il coraggio dei tre concorrenti viene elogiato da tutti, ma a vincere è Carlotta, che ha saputo esaltare i sapori: "Voglio arrivare in finale", esulta dopo il verdetto. Matteo e Alessandro affrontano l’Invention insieme agli altri, ma con un notevole svantaggio.
MasterChef 15, lo Speciale
Sono passati 15 anni dal primo Masterchef e per celebrare quest’anniversario, i giudici indossano le casacche bianche da chef per una cucinata a sei mani, che gli aspiranti chef dovranno poi replicare. Gli ingredienti base sono uova, farina e piccione, utilizzato in ogni sua parte: carcassa, petto, cosce e frattaglie, che diventeranno ripieno per una pasta fresca. La gara entra così nel vivo. Per Dounia i giudici nelle loro vesti "sono proprio dei fighi".
Chef Barbieri si occupa della pasta ripiena, chef Cannavacciuolo delle salse e chef Locatelli, infine, della carne di piccione. A ognuno, il suo. Per non perdere neanche un dettaglio, i concorrenti si avvicinano al bancone degli chef per prendere appunti, cercando di assorbire quante più informazioni possibili. Estasiasti i cuochi amatoriali provano a registrare ogni informazione utile.
Chef Locatelli separa le varie parti del piccione, mantenendo più pelle possibile. Nel frattempo, chef Cannavacciuolo versa del vino dolce in pentola e lo riduce con un cucchiaino di glucosio, poi prepara il succo di carota. Chef Barbieri lavora invece sull’impasto dei tortellini, che non deve risultare né troppo morbido né troppo duro.
Mentre Cannavacciuolo tornisce una carota, Barbieri spadella piccione, fegatini, porri e burro, quindi frulla tutto con frattaglie, mezzo tuorlo d’uovo, parmigiano, sale, pepe e noce moscata per ottenere il ripieno dei tortellini. Successivamente taglia il guanciale a cubetti e prepara una salsa al cioccolato, arricchita con il fondo di piccione. Infine, chef Cannavacciuolo completa il piatto glassando la coscia con una salsa di kimchi, soia e miele. La coscia, insieme alla testa, dovrà risultare croccante, mentre il petto dovrà restare al sangue.
Sono esclusi dall’esperienza Matteo e Alessandro, penalizzati dalla prova precedente. Dounia è la prima che chiede supporto, poi è il turno di Niccolò. Teo, poco pratico con la pasta, approfitta di chef Barbieri durante la stesura, raccontando del suo sogno di abbandonare gli studi di Economia per dedicarsi alla cucina. Anche Dottor Lee cede, nonostante il desiderio di farcela da solo, e chiama “i soccorsi” a 20 minuti dalla fine.
Il primo a essere chiamato per l’assaggio è Teo: il piatto presenta dei difetti, ma nel complesso è buono, Barbieri apprezza i tortellini. Il piatto di Dounia è troppo dolce e "cioccolatoso", un passaggio sbagliato durante la cucinata ha compromesso l’equilibrio. Bene, ma non benissimo per Dottor Lee: il piccione non è pulito alla perfezione, tortellini precisi ma la salsa non è bilanciata. "Pensavo di aver fatto meglio", commenta. Matteo Rinaldi senza aiuto porta un piatto senza difetti. Lo svantaggio colpisce invece Alessandro: "Mi sento sul filo del rasoio".
Nessuna buona notizia nemmeno per Niccolò: la coscia è troppo amara, i tortellini sono crudi, il piccione è morbido, ma manca la reazione di Maillard. L’aspirante chef commette gravi errori e torna al posto con l’amaro in bocca, dopo essersi sfilato il grembiule. Nei suoi occhi l'incredulità di una eliminazione arrivata come una doccia fredda.
Matteo Rinaldi come Superman vince la prova e ottiene un grande vantaggio nello Skill Test, mentre il suo migliore amico Niccolò risulta essere il peggiore e viene invitato a lasciare la gara, "ho fatto un patatrack". Il destino gli ha giocato un brutto scherzo: ha fallito proprio mentre Matteo trionfava. Ma il momento della sua dipartita non è ancora giunto: i giudici decidono di concedergli un’ultima possibilità: dovrà affrontare lo Skill Test per redimersi e dimostrare il suo valore.
Ed eccoci all’ultimo Skill Test dell’edizione: gli aspiranti chef danno prova di tutta la loro tenacia e chi non riuscirà a superare i primi due step finirà al duello finale con Niccolò (nella foto). La sfida della serata ha come tema il mare e colui che va costantemente alla ricerca dei suoi tesori, rivoluzionando la gastronomia marina è l'ospite d'onore, lo chef Ángel León, del ristorante 3 stelle Michelin Aponiente, a Cadice, in Andalusia.
Ossessionato dal mare fin da bambino, León (nella foto insieme ai giudici), propone una cucina marina diversa da quella che ci si aspetta, non ciò che l’uomo vede già, ma ciò che ancora non immagina. Il mare è una fonte immensa di nuovi ingredienti e ciò che si trova sulla terra può essere reperito anche in mare: frutta, tuberi e cereali. "La mia cucina di mare è diversa da ciò che ci si aspetta".
Grazie alla creatività dello chef 3 stelle Michelin, gli aspiranti chef vengono introdotti in un’altra dimensione in grado di lasciare senza parole. La competizione è sempre più serrata e i cuochi amatoriali vedono il traguardo sempre più vicino. Chi riuscirà a rimanere a galla e a proseguire il proprio percorso puntando alla Top5 di MasterChef Italia?
Il piatto del primo step da replicare è il risotto al plancton marino: si prepara una base di cipolla e seppia, si aggiunge il riso, si mescola, si inserisce il fumetto e infine si unisce il plancton. È fondamentale mescolare per bene, affinché il plancton in polvere si reidrati e non si formino grumi. Il risotto deve essere poi guarnito con la salsa aioli, composta da tuorlo d’uovo e aglio montati con olio di semi di girasole, un po’ di limone e garusoli bolliti in acqua. Missione im-possibile?
Il supereroe Matteo Rinaldi, vincitore dell’ultimo Invention Test, può farsi aiutare da chef León per 5 minuti, e quando ha la possibilità di svantaggiare uno dei compagni, sceglie Teo, che deve iniziare a cucinare 10 minuti dopo l’inizio. Mentre tutti corrono in dispensa, Teo organizza mentalmente il da farsi e per distrarre i suoi compagni canta “Un nuovo bacio” di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo, supportato da chef Cannavacciuolo che lo accompagna. Conclusa l’esibizione, si mette ai fornelli.
A pochi minuti dalla fine, Dounia va in panico: il sapore generale non è male, ma il riso è crudo. Gli chef sono delusi, ma lei non si abbatte. Il piatto di Dottor Lee manca di “cazzimma”: il riso è ben cotto, ma la salsa copre gli altri sapori. Male anche per Matteo Rinaldi. Carlotta è la prima a salire in balconata, grazie a un piatto perfetto. Alessandro arranca, già penalizzato dalla mancanza della salsa aioli. Nonostante lo svantaggio, Teo raggiunge Carlotta. Tutto è pronto per il secondo step.
Nella foto il momento magico di Carlotta mentre riceve il verdetto dello chef spagnolo: "La verdad è que es muy rico". Bruno Barbieri conferma la buona riuscita del piatto, riempendo Carlotta di complimenti. L'ottimo lavoro si traduce in un volo in balconata in direttissima. La sirena dello Skill Test guadagna l'ambitissima postazione "arriba".
Il secondo a salire in balconata,nel posto più ambito delle cucine di MasterChef, è Teo, impazzito di gioia raggiunge Carlotta in un batter d'occhio. La sfida si gioca ora tra i quattro aspiranti chef che dovranno vedersela con l'ultimo step. Ma prima, alcuni spettacolari effetti speciali entrano in scena...
Si spengono le luci e tutti assistono a uno spettacolo di bioluminescenza marina, messo in scena da chef León per mostrare quanto possa essere speciale la gastronomia del mare. Tra le sue magie, ne viene chiesta una, cucinare una triglia con la tecnica del sale vivo facendo bollire mezzo litro di acqua e mezzo litro di sale per 20 minuti a 90 gradi, mettendo il composto in una bottiglia e lasciandolo 15 minuti in abbattitore. L’acqua si trasforma in sale e cuoce la triglia.
Prima di iniziare, Matteo Rinaldi deve scegliere: avere 5 minuti di aiuto per sé oppure mettere in difficoltà un compagno e decide di svantaggiare Dottor Lee il quale accetta con la sua solita sportività e ringrazia l’amico: sarà l’occasione per dimostrare finalmente la grinta agli chef. Alla fine però il suo piatto non si dimostrerà all'altezza: "Non c'è sale", sentenzia Leon, a fargli eco Cannavacciuolo.
Alessandro per par condicio dedica il piatto al figlio Luca, a cui ha insegnato a riconoscere le triglie. La sua triglia con riduzione di vino e bevanda alle mandorle, cavolfiore in agrodolce accompagnato da pesto di uova di triglia è saporita e merita la balconata. Prima di salire, Alessandro consegna a chef León il suo biglietto da visita. Non si sa mai avesse bisogno di un dentista.
Matteo Rinaldi non convince nemmeno stavolta: la sua “Fanta-triglia” è fresca ma eccessivamente salata. Dounia si è rivelata una buona “apprendista stregone” e la sua triglia in latte di mandorla e asparagi verdi sbianchiti è semplice ma saporita, con una buona marinatura. Spronato dallo chef León, Dottor Lee tenta di dimostrare la giusta cazzimma e accompagna la presentazione del piatto con un pugno sul tavolo, ma i sapori mancano di intensità e ricordano un piatto “da ospedale”.
Pensavo di averla sempre messa la "cazzimma" nei piatti e se non basterà ce la metterò anche a parole, confessa e promette Dottor Lee. Per il momento Matteo non è salvo e per Locatelli il giovane aspirante chef dovrebbe forse cucinare senza "cazzimma". Chissà!
Con Dounia volata in balconata, l’incubo di Niccolò diventa realtà: i peggiori risultano Dottor Lee e Matteo Rinaldi. Alla fine, tra i due, è Lee a dover contendersi con Niccolò il posto in Masterclass. Per l’ultimo step, chef León porta dieci ingredienti peculiari: fegato di rana pescatrice, bottarga di muggine, radice di alga, piante alofite, pelle di murena, squame di pesce, granchio, chistorra (o salsiccia di mare), guanciale marina e zostera (dalla consistenza simile alla quinoa).
Il duello è servito, o dentro o fuori: il momento è topico. Il compito è mettere in difficoltà, ognuno seleziona un ingrediente per l'altro. Niccolò sceglie per Dottor Lee la pelle di murena, la bottarga di muggine, la chistorra, la zostera e la radice di alga; a sua volta, Lee assegna a Niccolò le piante alofite, le squame di pesce, il fegato di rana pescatrice, il guanciale di mare e i granchi. Sono amici, quindi l’uno aiuta l’altro, con l’obiettivo di cucinare ad armi pari. La prova si conclude affettuosamente, con un abbraccio tra i due contendenti.
MasterChef 15, giudici valutano i piatti dell'ultima prova: il video
La “zostera esplosiva” di Dottor Lee è ricca ma un po’ asciutta e la pelle di murena non è cotta correttamente. È il fegato di rana pescatrice di Niccolò a conquistare i giudici, che lo definiscono uno dei piatti migliori dell’edizione. Dottor Lee deve quindi togliersi il grembiule e abbandonare la cucina di MasterChef. E con le sue solite poche ma buone parole, Matteo lascia inaspettatamente la Masterclass, certo che a vincere la quindicesima edizione di MasterChef sarà il suo amico Niccolò.
Guarda il video: "MasterChef 15, Matteo Lee eliminato allo Skill test"