Per la seconda puntata di 4 Hotel Bruno Barbieri ci ha portato a spasso per la città di Milano alla scoperta del migliore hotel della città. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato l'Hotel Milano Scala di Diego Brachetti. A sfidarlo sono stati Massimo Macchi, direttore del Klima Hotel Milano Fiere, Roberta Ghidini, general manager di Palazzo Segreti e Danilo Bellomo, general manager del Nu Hotel. In attesa della prossima puntata, martedì alle 21.15 su Sky Uno, sfoglia la gallery, scopri gli hotel protagonisti della puntata dedicata a Milano e rivivi i momenti più divertenti.
Un simpatico scatto di Bruno Barbieri. 4 Hotel ti aspetta martedì alle 21.15 su Sky Uno
L’Hotel Milano Scala è di proprietà della famiglia Modena da 7 anni e nasce da una ristrutturazione di un palazzo storico in zona Brera a Milano. Diego Brachetti è il General Manager dell’Hotel da circa 1 anno
Lo stile dell’hotel richiama il vicino Teatro La scala e quello che rende uniche il suo arredamento e le sue camere sono le gigantografie prese dall’archivio ufficiale del Teatro raffiguranti le opere liriche più famose. Anche le Suite hanno nomi di opera. Foto dal sito ufficiale dell'Hotel Milano Scala
A questo si aggiunge l’aspetto green dell’hotel, la cui espressione più originale sta nell’orto che si trova su una delle terrazze dell’albergo, accessibile a tuti i clienti e ovviamente usato dallo chef per la cucina. Foto dal sito ufficiale dell'Hotel Milano Scala
Diego è una persona molto determinata, fin da piccolo desiderava lavorare in un hotel e ha iniziato a 17 anni come portiere. In seguito ha lavorato come General Manager in molti hotel di Milano. Diego è appassionato di musica e di teatro, da bambino faceva la comparsa proprio alla Scala e ha studiato violino e canto, ritrovarsi oggi a lavorare al Milano Scala per lui è un po’ come un segno del destino, la chiusura di un cerchio: il raggiungimento dei suoi sogni. E’ anche per questo che dedica all’hotel cura e attenzioni molto speciali. Foto dal sito ufficiale dell'Hotel Milano Scala
L’Hotel Milano Scala è un Green & Boutique hotel ed è stato il primo hotel a Milano ad essere costruito secondo i principi dell’Ecosostenibilità: il primo Hotel a Milano a Emissioni Zero. Foto dal sito ufficiale dell'Hotel Milano Scala
Tutti i giorni colazione e pranzo vengono accompagnati da musica classica dal vivo, suonata da un’arpista o da una pianista nel foyer dell’albergo, un ambiente caldo e accogliente per far sentire l’ospite “a casa, lontani da casa”. Foto dal sito ufficiale dell'Hotel Milano Scala
Massimo Macchi è il direttore del Klima Hotel Milano Fiere. Nato nel 2012, il concept alla base del Klima è l’ecosostenibilità, un concept innovativo e green.
All’interno della struttura vengono prodotti energia e riscaldamento grazie a una parete della torre completamente rivestita di pannelli fotovoltaici, in grado di soddisfare tutte le esigenze energetiche.
La struttura si presenta come una comoda, ampia e moderna struttura principalmente dedicata a una clientela in giro per lavoro.
L’hotel si apre su una ampissima hall con bancone reception angolare molto grande. Di fronte all’ingresso la parete con i tre ascensori che portano alle camere con riprodotta una grande stampa con antica pianta di Milano.
Il Klima conta 60 mila presenze all’anno più le presenze congressuali.
In totale ci sono 15 piani, al 14mo piano la terrazza panoramica a disposizione soprattutto per eventi. L’arredamento è moderno, green e con elementi di design.
Il Klima è un hotel pet friendly. Ecco perché lo chef Barbieri ha deciso di farsi accompagnare dal piccolo Simba.
La colazione è internazionale. Dolce e salata con angolo vegetariano e angolo celiaci.
Roberta Ghidini è la direttrice di Palazzo Segreti, struttura nel centro di Milano di proprietà del marito Francesco.
Nel 2011 nasce Palazzo Segreti, un boutique hotel di design in un elegante stabile d’epoca situato in centro a Milano. La volontà di Roberta è stata quella di creare qualcosa di diverso, un’offerta che in città mancava, un ambiente piccolo, di sole 18 camere, e particolare che rispecchiasse un’atmosfera familiare distante dagli stereotipi degli hotel milanesi.
Il nome è stato scelto da loro proprio per rendere al meglio il concept dell’hotel, dove tutto è giocato sulle ombre e sui giochi di luce, per valorizzare l’atmosfera di intimità e riservatezza.
Ai pian superiori (quattro) troviamo le stanze, tutte diverse tra loro per arredamento e colori. Da dietro la hall parte la scala con al centro l’ascensore stile vecchia Milano.
Ricercatezza ed eleganza, materiali grezzi, luci soffuse, preziosi parquet, colori intensi ma mai eccessivi: un progetto architettonico intimo e personale.
Due sono le anime all’interno dell’hotel: la storicità del palazzo e la modernità del design italiano.
Il proprietario dell’Hotel è un manager cinese che ha molte altre attività non solo in ambito alberghiero, ne ha affidato completamente la gestione a Danilo Bellomo, General Manager.
La struttura è fortemente tecnologica, con standard molto elevati di insonorizzazione, impianti di aerazione, oscuramento delle finestre, wi-fi. Foto dal sito ufficiale del NU Hotel
L’hotel è stato creato all’interno di una vecchia palazzina disabitata. L’architetto cui è stata affidata la ristrutturazione è italiano ma lo stile orientale è decisamente predominante. L’ingresso è su via Feltre, una via periferica, trafficata e poco attrattiva della città. Foto dal sito ufficiale del NU Hotel
Le camere deluxe e la suite non hanno un armadio, hanno delle relle su cui appendere gli abiti posizionate esattamente sopra al letto. Foto dal sito ufficiale del NU Hotel
Appena dentro la hall lo stile algido, con una predominante bianca e pochi dettagli scuri con arredi e oggetti di design ti colpiscono immediatamente. Foto dal sito ufficiale del NU Hotel
Tanti e svariati i servizi: personal shopper, personal trainer, yoga e gravity yoga trainer, convenzione con palestra, sushi bar, maglietta per jogging in omaggio, edicola digitale, pacchetto sky in omaggio durante il soggiorno. Foto dal sito ufficiale del NU Hotel