Il Trono di Spade 8, Kit Harington racconta Jon Snow

Kit Harington ricorda i dieci anni sul set e i momenti più belli (compreso l'incontro con la sua futura moglie) nei panni di Jon Snow ne Il Trono di Spade , la serie tv evento in onda ogni lunedì alle 3 di notte, in contemporanea con gli USA, e in versione doppiata in italiano ogni lunedì alle 21.15, sempre su Sky Atlantic.

Il Trono di Spade 8, scopri tutto nello speciale sulla serie

Articolo di Marco Agustoni


Per gli spettatori non è ancora arrivato il momento della fine: l’ottava e conclusiva stagione de Il Trono di Spade è in pieno svolgimento e i destini di Westeros sono ancora tutti da determinare. Ma per loro, gli attori che hanno interpretato i protagonisti dello show creato da David Benioff e D.B. Weiss e tratto dai romanzi di George R.R. Martin, è già tutto finito, perché ormai hanno lasciato il set e abbandonato i costumi dei loro personaggi.


Questo non significa, però, che i nostri eroi non amino tornare con la memoria ai dieci lunghi anni sul set di Game of Thrones, durante i quali non sono cambiati solo i loro personaggi, ma anche loro stessi, sia in quanto attori che in quanto a esseri umani.

Ecco quindi che Kit Harington, ormai noto a livello mondiale per “non sapere niente”, ha deciso di raccontare in un video, non senza un tocco di commozione, i momenti e le persone più importanti di queste otto stagioni nei panni di Jon Snow, figlio illegittimo di Ned Stark (o almeno così si credeva) spedito ben presto a difendere la Barriera come Guardiano della Notte.


I ricordi di Kit

Kit Harington (clicca qui per vedere le sue foto), classe 1986, è l’attore londinese chiamato a interpretare quello che sin da subito è apparso uno dei personaggi fondamentali de Il Trono di Spade, per quanto all’epoca fosse difficile sospettare che sarebbe diventato così importante. Nel video lo vediamo poco più che ventenne, alle prese con le sue primissime scene nella serie tv divenuta subito cult.


Non solo: nel filmato possiamo anche apprezzare alcuni dei momenti chiave della sua evoluzione, dall’incontro con Ygritte (e con la sua futura moglie!) alla sua morte… e resurrezione. Da allora forse non sarà cambiato tantissimo fisicamente come invece è accaduto alla sua collega Maisie Williams, alias Arya Stark, ma la metamorfosi subita nel tempo dall’uomo e dal personaggio risulta evidente.


Kit non ha inoltre perso l’occasione per ribadire – come se ce ne fosse bisogno, Jon Snow! – il ruolo epocale de Il Trono di Spade all’interno del panorama televisivo internazionale. “È raro trovare un fantasy completamente originale, di solito si cerca di copiare qualcosa e modificarlo”, ha riflettuto l’attore, per poi proseguire: “Per me rappresenta l’apice e l’innovazione, nel drama”. Il che, bisogna dirlo, riassume alla perfezione ciò che ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi lo show di Benioff e Weiss.


Kit: “L’attrice con cui ho preferito lavorare? Rose”

Durante il filmato Kit Harington ha avuto modo di rendere omaggio alla collega con cui ha preferito lavorare, che non a caso è Rose Leslie, l’attrice che interpreta la bruta Ygritte, che con Jon ha una rude love story, nel corso della quale non manca mai di ricordargli: “Tu non sai niente, Jon Snow”.

Diciamo non a caso perché tanto ha apprezzato le sue doti – “È una delle migliori con cui abbia mai lavorato, è molto istintiva, avevamo una grande chimica” – da convolarci a nozze nel 2018, dopo un anno di fidanzamento ufficiale. La scena della di lei morte è una delle più tristi dell’intera serie tv (e sì che i momenti strappalacrime non sono mancati), ma almeno alla fine l’happy ending c’è stato.


Kit ha anche ricordato con gioia quello che a suo dire è stato il momento più bello delle riprese de Il Trono di Spade. “Islanda, seconda stagione: il primo giorno che siamo stati lì è stato il mio preferito sul set. Non ero mai stato in un posto più bello”. Già, perché se c’è una cosa su cui il team produttivo dello show non ha mai lesinato, è la bellezza delle sue location.


Kit: “La scena più scioccante? La mia morte”

Naturalmente, accanto ai momenti belli ce ne sono stati anche di sconvolgenti. Ad esempio, quando il tuo personaggio muore – peraltro in malo modo – non dev’essere facile da accettare. Ma Kit ha fiutato subito che questa volta le cose erano diverse, perché di solito gli attori i cui personaggi tiravano le cuoia ricevevano una telefonata di ringraziamento da David Benioff e D.B. Weiss. “Io non ho mai ricevuto quella telefonata”, spiega Kit. E il resto è Storia.