Caterina la Grande, la recensione del secondo episodio

Il secondo capitolo di Caterina la Grande è stato, sulla scia del primo, all’insegna dei tormenti politici e sentimentali della protagonista e di chi le è vicino. Un appassionato scambio di lettere tra l’imperatrice e Grigory Potemkin ha aperto l’episodio, i cui punti fondamentali sono stati: l’amore tormentato per Potemkin, il confronto di Caterina con il figlio e lo scontro con il rivoltoso Pugačëv .

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Caterina e Grigory Potemkin

Al rapporto tra Caterina è Potemkin è dedicata larga parte della puntata. La passione tra i due si fa sempre più forte, ma gli impegni politici di Caterina le impediscono di riuscire a ragionare come dovrebbe sul rapporto con l’amato finendo per essere molto confusa a riguardo. Grigory è tornato dalla guerra contro i turchi come da sua richiesta, ma lei, una volta ottenuto quello che desiderava, non sa come comportarsi con l’uomo, che a sua volta è molto confuso dai suoi atteggiamenti.
Per provare a risolvere la situazione interviene anche la Contessa Bruce, amica di entrambi, che prima ha un confronto con Potemkin e poi dice a Caterina che secondo la sua opinione lei è in grado di amare, incoraggiandola a farlo. Così, quando l’uomo è sul punto di andarsene, Caterina lo blocca e dopo un confronto appassionato lo convince a rimanere. Del resto era proprio il pensiero di lasciarla che faceva sì che non riuscisse ad andarsene davvero.


Una trappola, architettata da Panin, però, attende la coppia e il lieto fine tra i due è nuovamente rimandato. In questa occasione, però, sentiamo Caterina parlare del marito, che ai suoi occhi risultava sgradevole e terrificante ed è stato uno dei pochi amanti dell’imperatrice, sebbene in giro si dica che ne abbia avuti molti di più. Nonostante i temi amorosi su cui verte la conversazione, però, Caterina non perde occasione per ribadire che non ha intenzione di condividere il suo trono con nessuno. In questo scambio la sovrana si mostra molto umana e vediamo la donna potente a cui siamo abituati iniziare a vacillare. Il potere per lei sembra essere tutto, ma in fondo ha un gran bisogno d’amore e anche di onestà. Due cose che ricerca disperatamente anche Potemkin, che è pronto ad impegnarsi a soddisfare il bisogno ossessivo di amore di Caterina e ad essere sempre sincero nei sui confronti, come proprio lei richiede. Una scena che è una vera contrattazione della loro relazione su cui, però, non possono ancora dire la parola definitiva, dato che l’uomo, ferito, desidera dare una lezione alla donna, rendendole pan per focaccia, lasciandola quindi a bocca asciutta.

 

Caterina e la politica

Questo secondo episodio, però, ci mostra Caterina preoccupata anche per la sua politica, come nel momento in cui si rende conto di non aver fatto tutto quello che ha promesso, ad esempio sul fronte dell’abolizione della schiavitù. Potemkin è sempre al suo fianco, e lei è tremendamente felice di avere qualcuno con cui parlare. Contrariamente a quanto tutti credono, infatti, la relazione tra Caterina e Potemkin non è solo carnale. Infatti, i due passano molto tempo anche a discutere di politica e questa è un aspetto che l'imperatrice ama molto della loro relazione. Potemkin è fedele a Caterina in amore e in politica, infatti è pronto a partire per sedare la rivolta scatenata da Pugačëv non appena lei glielo chiede.


Parte della puntata è poi dedicata al rapporto problematico che Caterina intrattiene con il figlio, il quale si vede ufficialmente tagliato fuori dalla politica di corte e, di conseguenza, cova sempre più rancore nei confronti della madre, ma anche di Grigory Potemkin. Il giovane principe tenta in tutti i modi di ritagliarsi una posizione, seguendo le orme del padre e mettendosi al comando dell’esercito, salvo essere subito rimesso al suo posto dalla madre, che molto esplicitamente gli consiglia di non mettersi contro di lei. La conclusione della puntata è lasciata al romanticismo, con una scena in cui, finalmente, vediamo i due amanti in atteggiamenti affettuosi, tra cui quello di Caterina di scoprire dolcemente l’occhio del suo innamorato, rivelando lo sfregio che porta sul volto.