
Da Matthew Perry a Rachel Bilson, gli attori diventati protagonisti "per caso." FOTO
Spesso alcuni personaggi pensati per comparire solo in poche scene sono risultati talmente efficaci da entrare a far parte del cast fisso di noti sceneggiati. A partire da “Friends” fino a “Breaking Bad”, ecco i casi che hanno conquistato il pubblico. LA GALLERY

Si potrebbe immaginare “Friends” senza i personaggi di Phoebe e Chandler? Solo pensarlo appare quasi impossibile. Eppure l’idea iniziale degli sceneggiatori era di usarli solo per qualche apparizione occasionale. La coppia di amici è però entrata talmente tanto nei cuori degli spettatori da conquistarsi il ruolo tra i protagonisti. Così come per Matthew Perry e Lisa Kudrow, sono tanti gli attori entrati a far parte del cast fisso di note serie tv, grazie all’apprezzamemto da parte del pubblico
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Così come Chandler e Phoebe in “Friends” anche il mitico Arthur Fonzarelli di “Happy Days” doveva essere solo un personaggio secondario, ma Henry Winkler ha vestito perfettamente i panni di Fonzie da essere impossibile pensare a una sua assenza nelle varie puntate
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E che dire di Luke in “Gilmore Girls”? È stata la protagonista della serie Lauren Graham a rivelare che il personaggio interpretato da Scott Patterson era inizialmente stato pensato come un semplice proprietario brontolone di un bar
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In “Glee” a fare qualche semplice apparizione doveva essere il personaggio di Brittany, interpretato da Heather Morris. Mentre in “Buffy - L’Acchiappavampiri” era Spike, alias James Marsters, a non essere stato pensato per una permanenza nel cast
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Di “8 sotto un tetto” si fa fatica a ricordare tutti i personaggi, ma di sicuro non si può dimenticare il divertentissimo Steve Urkel, interpretato da Jaleel White. Eppure l’attore sarebbe dovuto apparire in un solo episodio

In “Stranger Things” Joe Keery avrebbe dovuto vestire i panni di Steve Harrington per quanlche apparizione nella prima stagione. Il personaggio è stato talmente amato da convincere i creatori della serie a dargli sempre maggiore spazio anche nei successivi capitoli

La coppia Walter White e Jesse Pinkman ha tenuto incollati allo schermo i fan di “Breaking Bad” per ben 5 stagioni, ma Vince Gilligan aveva pensato di far morire il personaggio di Jesse, interpretato da Aaron Paul

Se la serie di “True Blood” avesse seguito i libri alla quale è ispirata, Lafayette Reynold, interpretata da Nelsan Ellis, sarebbe dovuta morire molto presto

In “Supernatural” Castiel, interpretato da Misha Collins, è l’angelo più ricorrente della serie anche se sarebbe dovuto apparire solo in un breve arco di tre episodi nella quarta stagione

KillianJones/Captain Hook di “Once Upon a Time”, Colin O’Donoghue, doveva comparire solo in 5 episodi

Il rapper Ice-T ha interpretato il sergente Finn Tutuola di “Law&Order: SVU”. Il suo personaggio era previsto per sole 4 puntate

La parte del custode senza nome di “Scrubs” era stata pensata come personaggio ricorrente della prima stagione perché lo scopo era rivelare alla fine che si trattava di un’immaginazione di J.D. I piani originali sono poi cambiati e Neil Flynn è diventato Janitor

In “ER”, invece, l’infermiera Carol, interpretata da Julianna Margulies, sarebbe dovuta morire per suicidio nel primissimo episodio della serie

Sembra incredibile ma anche l’amatissima Summer di “The O.C.”, alias Rachel Bilson, non doveva avere il ruolo principale che il personaggio si è conquistato grazie all’apprezzamento da parte dei fan della serie

Anche in “Girls” il personaggio di Elijah Krantz, interpretato da Andrew Rannells, doveva avere solo un ruolo minore nell’idea iniziale. Così come Aram Mojtabai, alias Amir Arison, in “The Blacklist”