Zerocalcare, un inedito di Coez nella nuova serie tv Due spicci
Serie TVLa nuova serie animata in arrivo su Netflix il 27 maggio 2026 con otto episodi vede come collaboratore il cantautore romano, che ha composto per l’occasione un pezzo originale. Il titolo della canzone è Ci vuole una laurea, la cui pubblicazione integrale è prevista per l’8 maggio, anticipando così di alcune settimane il debutto della produzione televisiva
Zerocalcare torna su Netflix con l'attesissima serie televisiva Due spicci e, per l'occasione, Coez firma Ci vuole una laurea, colonna sonora di una collaborazione già diventata cult.
L’attesa per il ritorno di Zerocalcare su Netflix si arricchisce di questo elemento capace di sorprendere pubblico e appassionati: Michele Rech, autore romano noto per il suo universo narrativo inconfondibile, ha scelto il cantautore al secolo Silvano Albanese per accompagnare musicalmente la nuova serie animata in arrivo sulla piattaforma di streaming (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) il 27 maggio 2026 con otto episodi.
Coez ha composto per l’occasione un brano originale, intitolato Ci vuole una laurea, la cui pubblicazione integrale è prevista per l’8 maggio, anticipando così di alcune settimane il debutto della produzione.
Il nuovo progetto rappresenta il terzo lavoro animato di Zerocalcare per Netflix, dopo il successo di Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, opere che hanno consolidato il legame tra il fumettista e un pubblico ormai profondamente affezionato al suo linguaggio, ai suoi personaggi e alle sue celebri frasi entrate nella cultura popolare.
Una collaborazione costruita tra musica, street art e identità condivisa
Per presentare ufficialmente sia la serie sia il nuovo singolo, Zerocalcare e Coez hanno diffuso sui social un video promozionale (che potete guardare in fondo a questo articolo) che ha immediatamente attirato l’attenzione degli utenti. Nel filmato, i due artisti compaiono mentre realizzano un graffito urbano, scegliendo come soggetto Armadillo, figura simbolo dell’immaginario creativo del fumettista. Il momento centrale coincide con l’intervento di Coez, che scrive sul muro il titolo del suo brano originale Ci vuole una laurea, attribuendo la frase al personaggio più iconico dell’universo narrativo di Zerocalcare.
La scelta della street art come linguaggio espressivo appare perfettamente coerente con l’estetica e la sensibilità di entrambi. Questo incontro tra mondi creativi differenti ma complementari contribuisce a delineare ulteriormente il tono di Due spicci, mantenendo quella dimensione urbana, autentica e profondamente generazionale che da sempre caratterizza l’opera del fumettista romano.
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Ci vuole una laurea: malinconia e ironia come specchio della serie
Prodotto da Golden Years, il brano di Coez si inserisce pienamente nei temi affrontati dalla nuova serie, fondendo malinconia e ironia in una narrazione musicale che esplora fragilità personali, relazioni messe alla prova e il complesso percorso verso la consapevolezza individuale.
La voce intensa del cantautore accompagna così una riflessione sull’età adulta, sulle difficoltà emotive e sulla necessità di confrontarsi con errori, fallimenti e trasformazioni personali. In questo senso, la canzone Ci vuole una laurea sembra riflettere perfettamente lo spirito di Due spicci, in cui il racconto della crisi, del cambiamento e delle tensioni interiori si sviluppa lungo quella linea sottile tra disillusione e ricerca di sé che accomuna da anni il lavoro di entrambi gli artisti.
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Un sodalizio artistico nato prima di Due spicci
Nel video di annuncio dell’uscita del singolo, fissata per l’8 maggio, emerge anche un retroscena significativo sul rapporto tra Coez e Zerocalcare. Il fumettista racconta infatti che la collaborazione avrebbe potuto concretizzarsi già in passato, ma ha trovato compimento soltanto ora grazie a Due spicci.
Zerocalcare spiega come il brano fosse nato inizialmente da un’esperienza personale del cantante, salvo poi rivelarsi sorprendentemente aderente anche al suo vissuto: “Coez aveva scritto per raccontare i cai sua e invece raccontava pure i cai miei”.
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Due spicci: una narrazione più adulta senza rinunciare all’identità di Zerocalcare
Nel trailer ufficiale, Ci vuole una laurea accompagna le immagini della serie con toni dolci e nostalgici, suggerendo una direzione narrativa più matura rispetto ai lavori precedenti. Pur evolvendo verso riflessioni più profonde, Zerocalcare mantiene intatta la propria cifra stilistica, inclusa la caratteristica inflessione romana che definisce i protagonisti del suo microcosmo.
Ritornano infatti personaggi fondamentali come Armadillo, storica personificazione della coscienza di Zero doppiata ancora una volta da Valerio Mastandrea, e Cinghiale, compagno di viaggio del protagonista in questo nuovo attraversamento delle complessità dell’età adulta. Al centro della vicenda vi è anche la gestione di un locale, esperienza affrontata tra difficoltà e incertezze.
La produzione della serie è affidata a Movimenti Production in collaborazione con BAO Publishing, storica casa editrice che ha pubblicato tutte le opere editoriali di Zerocalcare.