Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, il nuovo progetto televisivo firmato dal regista di film cult come Pulp Fiction e Le iene si configurerebbe come una storia ambientata nel mondo del crimine degli anni ’30. A sorprendere è soprattutto il coinvolgimento dell'attore italo-americano passato alla storia per Rocky e Rambo, che affiancherebbe Tarantino nel ruolo di co-regista
Dopo anni di attesa e interrogativi sul futuro artistico di Quentin Tarantino, emergono nuovi sviluppi che sembrano ridefinire le priorità del regista. A distanza di tempo dall’uscita di C’era una volta a… Hollywood nel 2019, il cineasta ha rallentato il ritmo della sua produzione cinematografica, alimentando dubbi e curiosità intorno al suo annunciato decimo e ultimo film. Tuttavia, più che abbandonare la scena, Tarantino appare impegnato in una fase di esplorazione creativa che lo sta portando verso territori inediti, tra cui una serie televisiva che dovrebbe dirigere a quattro mani assieme a niente po' po' di meno che... Sylvester Stallone!
Negli ultimi mesi, il regista di pellicole cult come Pulp Fiction e Le iene ha dedicato energie a un progetto teatrale previsto per il 2027 e, parallelamente, starebbe sviluppando una serie televisiva, segnando così un possibile debutto come ideatore nel formato seriale. Una svolta significativa, resa ancora più interessante dalla presenza di un collaboratore inatteso.
Una serie gangster negli anni ’30
Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, il nuovo progetto televisivo firmato da Tarantino si configurerebbe come una storia ambientata nel mondo del crimine degli anni ’30. A sorprendere è soprattutto il coinvolgimento di Sylvester Stallone, che affiancherebbe Tarantino nel ruolo di co-regista.
L’attore italo-americano, noto per una lunga carriera davanti alla macchina da presa, in questo caso resterebbe dietro le quinte, dedicandosi esclusivamente alla regia senza partecipare come interprete. La serie, concepita come una mini-produzione articolata in sei episodi, dovrebbe includere tutti gli elementi distintivi del genere gangster: scontri armati, incontri di pugilato, spettacoli con ballerine e performance musicali, in un contesto narrativo ricco di suggestioni d’epoca.
Al momento, tuttavia, i dettagli relativi alla trama rimangono riservati.
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Un progetto ancora incerto
Nonostante l’interesse suscitato, la realizzazione della serie non è ancora confermata. Negli ultimi anni, Tarantino ha più volte annunciato idee e progetti che non hanno poi trovato concreta attuazione. Tra questi figura anche un concept seriale presentato nel 2022, successivamente rivelatosi essere la base per quello che sarebbe dovuto diventare il suo ultimo film, The Movie Critic.
L’ambientazione negli anni ’30, comunque, non rappresenta una novità assoluta nel percorso creativo del regista. Già nel 2009, subito dopo aver concluso i lavori su Bastardi senza gloria, Tarantino aveva espresso il desiderio di reinterpretare quel periodo storico, lasciando intendere un interesse mai del tutto sopito.
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L’incontro mancato che diventa realtà
A rendere particolarmente sorprendente l’iniziativa è la collaborazione con Sylvester Stallone, mai concretizzata fino a oggi nonostante precedenti tentativi. In passato, infatti, Tarantino aveva pensato all’attore per alcuni ruoli in Jackie Brown e in Grindhouse – a prova di morte, ma Stallone aveva declinato entrambe le proposte.
Nel corso degli anni, il regista ha comunque manifestato più volte una profonda stima per il carisma e la presenza scenica di Stallone. Un riconoscimento esplicito emerge anche nel libro Cinema Speculation, in cui Tarantino esprime apprezzamento per Taverna Paradiso, esordio alla regia dell’attore risalente al 1976.
Oggi, quella collaborazione rimasta a lungo solo ipotizzata sembra trovare finalmente una possibile concretizzazione, anche se in una forma diversa rispetto alle aspettative iniziali. Resta da capire se il progetto vedrà effettivamente la luce o se andrà ad aggiungersi alla lista delle idee rimaste sulla carta nel percorso di uno dei registi più influenti del cinema contemporaneo.