Si spegne una figura che ha lasciato un segno nell’arte contemporanea internazionale, scegliendo la Toscana come luogo d’ispirazione e di vita. Pittore, scultore e scrittore, aveva costruito un legame profondo con il territorio del Chianti, dove viveva da oltre sessant’anni
Si è spento all’età di 81 anni Matthew Spender, artista britannico di fama internazionale che da oltre sessant’anni viveva tra le colline del Chianti. A dare la notizia è stato il sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini, che sui social ha ricordato il suo talento, la sua umanità e il profondo legame con la comunità locale. Scultore, pittore, musicista, regista e scrittore, Spender era diventato una figura di riferimento del panorama culturale toscano, pur mantenendo sempre una forte dimensione internazionale. Tra le amicizie più significative della sua vita c’era quella con Bernardo Bertolucci, che inserì numerose sue opere nel film Io ballo da sola (1996), girato proprio nei luoghi del Chianti che l’artista gli aveva fatto conoscere.
artista inglese che aveva scelto il Chianti come casa
Figlio del celebre poeta Stephen Spender, Matthew era nato a Londra nel 1945 e si era formato tra l’Università di Oxford e la Slade School of Art. Dopo il matrimonio con Maro Gorky, figlia del pittore Arshile Gorky, si trasferì in Italia nel 1968 scegliendo la campagna senese come luogo in cui vivere e creare. Iniziň la sua carriera come pittore, ottenendo importanti riconoscimenti tra cui il Premio Michetti nel 1991, per poi dedicarsi sempre più alla scultura, lavorando materiali come marmo, legno e terracotta. Le sue opere sono state esposte in prestigiose sedi italiane e internazionali, da Carrara a Genova, da Fiesole a Milano. Parallelamente ha svolto attività di scrittore e insegnante, ricevendo incarichi accademici a Firenze e Carrara. Con la sua scomparsa se ne va una voce originale dell’arte contemporanea, capace di unire la sensibilità britannica alla cultura e al paesaggio toscano.