Le trattative tra Hollywood e il sindacato degli attori segnano importanti passi avanti sul tema dell’intelligenza artificiale. Al centro del nuovo accordo ci sono maggiori garanzie per l’utilizzo delle repliche digitali e dei contenuti generati dall’AI
Dopo le tensioni che avevano portato al lungo sciopero del 2023, studios e sindacato degli attori sembrano aver trovato un terreno comune sul tema dell’intelligenza artificiale. Il nuovo accordo introduce tutele specifiche per l’utilizzo delle repliche digitali e dei personaggi generati dall’IA.
Secondo il capo negoziatore del SAG-AFTRA, Duncan Crabtree-Ireland, i colloqui con gli studios e le piattaforme di streaming si sono svolti in un clima più collaborativo rispetto al passato. Il nuovo contratto non vieta l’uso dell’intelligenza artificiale, ma stabilisce che qualsiasi replica digitale di un artista, vivente o deceduto, potrà essere realizzata solo con il consenso informato dell’interessato e con un compenso adeguato.
Più vicini all'intesa
Inoltre, l’impiego di personaggi sintetici creati dall’IA sarà consentito soltanto in casi eccezionali e dovrà essere preventivamente sottoposto all’esame del sindacato, che valuterà l’effettivo valore aggiunto per la produzione. Le votazioni sul nuovo accordo si concluderanno il 4 giugno. L’approvazione permetterebbe di evitare una nuova crisi come quella del 2023, quando il maxi sciopero del SAG-AFTRA, durato 118 giorni, paralizzò Hollywood causando perdite miliardarie. Nonostante i passi avanti, la preoccupazione degli attori nei confronti dell’intelligenza artificiale resta elevata. “Gli strumenti di IA generativa hanno compiuto enormi progressi negli ultimi tre anni”, ha spiegato Crabtree-Ireland, sottolineando come la tutela del lavoro creativo rimanga una priorità per i 160 mila iscritti al più grande sindacato di attori al mondo.