Renato Zero dona 40 mila euro al Meyer di Firenze

Spettacolo

Ancora una volta la musica si trasforma in solidarietà concreta. Con una nuova donazione, il cantautore romano conferma il suo legame con la Perdonanza Celestiniana e il suo sostegno alle strutture ospedaliere

L'artista Renato Zero, che anche in occasione della serata inaugurale della 731/a Perdonanza Celestiniana ha scelto di non percepire alcun compenso personale per l'esibizione dei suoi brani più celebri, ha donato 40 mila euro alla Fondazione Ospedale Meyer di Firenze per l'acquisto di un'apparecchiatura per insufflazione in chirurgia laparoscopica e robotica. Il bonifico è stato già effettuato dal Comitato Perdonanza. La notizia è stata annunciata in conferenza stampa dal sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, dal vicesindaco e coordinatore del Comitato Perdonanza Raffaele Daniele, dal direttore artistico Leonardo De Amicis e da Renato Zero, intervenuto in collegamento telefonico.

Zero: “Anche una piccola mollica può fare la differenza”

Si tratta di un nuovo gesto solidale che rafforza il legame tra il cantautore romano e la Perdonanza Celestiniana. Già nel 2024 Renato Zero aveva devoluto 35 mila euro al Policlinico Sant'Orsola di Bologna per l'acquisto di un ecotomografo, mentre nel 2021 aveva destinato altri 35 mila euro all'istituto Giannina Gaslini di Genova. "Quello di Renato Zero è un gesto che interpreta nel modo più autentico i valori profondi della Perdonanza Celestiniana: solidarietà, vicinanza e attenzione verso chi soffre", ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi. De Amicis ha sottolineato come la Perdonanza abbia saputo rafforzare il proprio legame con la città e trasformarsi in un patrimonio condiviso, ispirato ai valori di Celestino V e capace di tradurre la cultura in iniziative concrete di solidarietà. "L'Aquila e i suoi cittadini - ha detto Renato Zero - li ho nel cuore: mi hanno dato lo spunto per affrontare temi importanti e per cercare di rimarginare certe ferite. Non ci siamo impegnati per i soldi, ma per creare strumenti e opportunità da offrire a problematiche troppo spesso dimenticate, come l'acquisto di macchinari e attrezzature per le strutture ospedaliere che ne fossero sprovviste. Di fronte alla grandezza di questa comunità non posso che sentirmi una piccola mollica di pane, ma una pagnotta, in fondo, è fatta di tante piccole molliche. E allora ciascuno di noi, per quanto piccolo possa sentirsi, può contribuire a costruire qualcosa di più grande". 

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