Steve Martin chiuderà la sua carriera dopo Only Murders in the Building

Serie TV

Camilla Sernagiotto

©Getty

Dopo oltre sessant'anni di attività, la leggenda della commedia americana stava per chiudere bottega quando poi è arrivato il progetto della serie televisiva “Only Murders in the Building” e ha deciso di continuare. Ma quando le stagioni del popolare show disponibile su Disney+ (visibile anche su Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) saranno finite, giura che andrà definitivamente in pensione

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Steve Martin è sicuro di chiudere bottega quando la serie televisiva “Only Murders in the Building” volgerà al termine: non appena tutte le stagioni di cui si comporrà il popolare show disponibile su Disney+ (visibile anche su Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) saranno finite, giura che andrà definitivamente in pensione.

Dopo oltre sessant'anni di attività, la leggenda della commedia americana stava già per ritirarsi al fine di concedersi un po' di meritato riposo, eppure l'arrivo del copione di “Only Murders in the Building” gli ha fatto cambiare idea. Aveva probabilmente già intuito che sarebbe diventato un successo strepitoso, come infatti le 17 nomination agli Emmy che ha avuto lo show (tre delle quali proprio a nome di Steve Martin) hanno dimostrato.

Oltre a lavorare alla sopracitata serie televisiva, il divo è impegnato anche in uno spettacolo teatrale con Martin Short (co-protagonista della serie assieme a lui e a Selena Gomez) dal titolo “You Won't Believe What They Look Like Today!”.
Si tratta di uno spettacolo con cui i due attori in ogni serata tirano fuori dal cappello a cilindro ricordi e frammenti del loro passato.
Questa piéce è un seguito di The Funniest Show in Town at the Moment del 2021, di An Evening You Will Forget for the Rest of Your Life del 2017 e di A Very Stupid Conversation del 2015.

“Da quanto tempo faccio commedie? 60 anni? Mi sto ancora divertendo a trovare quelle cose”, rivela Steve Martin in una recente intervista per The Hollywood Reporter concessa a Mikey O’Connell. Con le parole “trovare quelle cose” si riferisce al fatto che ancora si ingegna per scovare le battute e i modi giusti per fare ridere il pubblico.

“La ricerca di grandi risate da parte di Martin è roba da leggenda della commedia”, sottolinea O’Connell su THR.

“Nato nell'agosto del 1945, non appena poteva lavorare legalmente, faceva vari lavori nei parchi di divertimento della California meridionale. Ha iniziato a stare in piedi sul serio all'età di 18 anni e alla fine ha raggiunto i massimi livelli di una delle professioni più difficili. Dagli anni '80, è stato l'improbabile protagonista di film come Roxanne, L.A. Story e Il padre della sposa”, ricorda The Hollywood Reporter.

"Il talento è sorprendente e sbalorditivo quando lo incontri per la prima volta, ma deve migliorare e avere uno standard in base al quale sopravviva", racconta al giornalista Mikey O’Connell il creatore e produttore di Saturday Night Live, ossia Lorne Michaels, amico intimo di Martin da mezzo secolo tondo tondo.

Only Murders in the Building

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La sua serie tv, Only Murders in the Building, è stata presentata per la prima volta nel 2021 come un successo immediato ed è diventata rapidamente la commedia originale più seguita di Hulu (la piattaforma su cui negli Stati Uniti va in onda questo show, mentre da noi è disponibile su Disney+).

Si tratta di un giallo ambientato in un condominio di Manhattan, basato su un'idea che Martin aveva avuto anni fa.
La serie vede Martin, Short (l’attore con cui sta facendo anche lo spettacolo teatrale) e la popstar e attrice Selena Gomez nei panni di un trio di improvvisati detective.

L’addio di Martin non sarà tanto vicino: la serie è stata rinnovata per una terza stagione

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Già rinnovato per una terza stagione, Only Murders in the Building ha ottenuto 17 nomination agli Emmy. Di queste candidature, Martin ne ha ricevute tre: miglior commedia (come produttore), scrittura per una serie comica (condivisa con il co-creatore John Hoffman) e attore protagonista in una commedia.

In cantiere per Martin ci sono anche un libro e un documentario

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Steve Martin ha anche un libro in uscita (è il suo 12esimo libro) e un documentario sulla sua vita e carriera.

"Penso che Steve abbia imparato la gioia della collaborazione", dice a THR l’amico e collega Short, che ha lavorato per la prima volta con lui nel film del 1986 Three Amigos! “Per tutta la sua vita, è stato da solo. Ora, quando ha successo, può festeggiare con qualcuno”.
Dal canto suo, Steve Martin riconosce che questo periodo di boom potrebbe essere un inaspettato crescendo per una carriera che, qualche anno fa, stava iniziando a rallentare.

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