Game of Thrones, i 7 momenti indimenticabili: dalla morte di Ned alla follia di Daenerys

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L’11 novembre del 2011 andava in onda in Italia il primo episodio della saga che ha conquistato il mondo con i suoi intrighi, le alleanze, le guerre per la conquista del trono dei Sette Regni. In otto stagioni i colpi di scena non sono mancati fino al finale, distruttivo, che ha chiuso le vicende di Westeros

Game of Thrones è stata una delle serie più acclamate degli ultimi anni. Dopo otto stagioni di intrighi, accordi, finte alleanze, omicidi, guerre e vendette, nel 2019 gli abitanti di Westeros hanno concluso le loro avventure. Sono passati dieci anni dalla prima puntata della saga, andata in onda in Italia l’11 novembre del 2011 su Sky Cinema 1. Quel giorno gli spettatori hanno conosciuto le quattro più importanti famiglie che si contendevano il Trono dei Sette Regni: i Targaryen, i Lannister, i Baratheon e gli Stark. Vincitrice di 59 Emmy Awards su 160 nomination totali, GoT è diventata la serie Tv più riconosciuta dall’Academy of Television Arts&Sciences. Tantissimi i colpi di scena che si sono susseguiti puntata dopo puntata per un totale di 73 episodi. Ecco i sette momenti indimenticabili dello sceneggiato tratto dai romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R.Martin.

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Il primo episodio di Games of Thrones si apre proprio a Grande Inverno, territorio governato dal Lord protettore del Nord Eddard “Ned” Stark. Così gli spettatori fanno la conoscenza della nobile Casa Stark composta, oltre che da Ned, dalla moglie Catelyn e dai sei figli: Robb, Sansa, Arya, Bran, Rickon e il bastardo Jon. Nessuno avrebbe mai potuto pensare che, nella penultima puntata della prima stagione, proprio quello che sembrava essere il protagonista della serie sarebbe stato ingiustamente decapitato sotto gli occhi disperati delle figlie Arya e Sansa.

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Sempre all’inizio della prima stagione, c’è un altro personaggio che cattura l’attenzione: la piccola e delicata Daenerys Targaryen, succube del perfido fratello Viserys che la vende al capo di una tribù di selvaggi, in cambio di un esercito per riconquistare il Trono di Spade. Sposata con il burbero Khal Drogo, la ragazza diventa più forte, assiste all’esecuzione del fratello, sulla testa del quale il marito versa dell’oro fuso, proferendo solo un commento distaccato: “Lui non era un drago, il fuoco non può uccidere i draghi”. Infine nell’ultima puntata della prima stagione, dopo aver perso il suo uomo Khal Drogo e il figlio per colpa della schiava Mirri Maz Duur, si getta nella pira di fuoco dove era stato posto il corpo del marito con le tre uova di drago ricevute come dono di nozze. Il mattino dopo ne esce indenne con tre cuccioli di drago avvinghiati al corpo.

Le nozze rosse

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I colpi di scena della prima stagione sono però nulla in confronto con l’episodio delle “nozze rosse” della terza stagione. Robb Stark avrebbe dovuto sposare una delle figlie di Walder Frey per creare un’alleanza contro i Lannister, ma si innamora di Talisa e la sposa. I Frey accettano allora che sia lo zio di Robb, Edmure Tully a convolare a nozze con una componente dei Frey. Durante i festeggiamenti, il Lord del Guado fa chiudere tutte le porte e la ninna nanna suonata dai musicisti si trasforma nella canzone di guerra dei Lannister: “Le piogge di Castamare”. L’esercito del Nord, il loro capo Robb e la madre Catelyn vengono brutalmente sterminati in dieci minuti, mentre il Mastino riesce a portare in salvo Arya. È la fine del “lord che non ha mai perso una battaglia”.

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Nella penultima puntata della sesta stagione, torna un’altra epica battaglia durante la quale gli Stark si riprendono Grande Inverno e Sansa può vendicarsi del sadico Ramsey Bolton che l’aveva violentata, segregata, torturata e umiliata in tutte le forme possibili. All’esercito dei Bruti e degli uomini del Nord, che stanno per capitolare, si uniscono i cavalieri della Valle di Ditocorto e gli avversari vengono sconfitti. Ramsay, prigioniero, viene dato in pasto ai suoi stessi mastini per volere della sua sposa Sansa.

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Nell’ultima puntata della sesta stagione, Walder Frey sta cenando da solo e chiede a una serva dove siano i suoi due figli. La ragazza gli indica il pasticcio di carne che sta mangiando, facendogli capire che nel cibo si trovano i pezzi dei loro corpi. Poi la giovane cambia volto, rivelando che è Arya Stark e lo sgozza. Con le abilità acquisite dagli Uomini senza volto, la piccola di Grande Inverno prende le sembianze di Frey e invita tutta la famiglia a cena per avvelenarli tutti. Sterminata l’intera casata, Arya se ne torna sorridente a casa dopo aver vendicato la madre e il fratello.

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La stagione conclusiva della serie non ha convinto la gran parte del pubblico, ma c’è un episodio che resterà per sempre impresso nella mente dei fan: la fine degli Estranei. Esseri non morti dai poteri soprannaturali, hanno ormai superato la barriera e sono pronti a conquistare Westeros. L’esercito dei vivi è schierato fuori dalle mura di Grande Inverno, ma non riesce a contenere gli avversari che vengono riportati in vita dal Re della Notte. Quest’ultimo ha raggiunto Bran Stark e sta per ucciderlo, quando all’improvviso arriva Arya che pugnala alle spalle, con la daga di acciaio di valyria, il Re della Notte. Tutti gli Estranei vengono polverizzati all'istante e i non-morti, incluso il drago Viserion, cadono a terra in pezzi: la guerra contro queste oscure minacce è conclusa.

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Nella penultima puntata dell’ultima stagione avviene ciò che molti spettatori non avrebbero mai voluto vedere. Daenerys è ormai arrivata ad Approdo del Re e mostra sempre più evidentemente i segni della sua instabilità. Tyrion sembra averla convinta a fermare l'attacco nel caso in cui venissero suonate le campane della città, segno di resa. Ma la madre dei draghi, in sella al suo ultimo drago, Drogon mette a ferro e fuoco l’intera città. Quando suonano le campane, Daenerys fa spiccare di nuovo in volo il suo drago che brucia tutto ciò che trova, anche civili e innocenti. Jon Snow assiste impotente al massacro e da lì prenderà la decisione finale che concluderà tutti gli intrighi di Game of Thrones.

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