The Falcon and the Winter Soldier, Anthony Mackie parla della serie tv Marvel

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Anthony Mackie ha anche parlato del problema della diversità sui set dei film Marvel

Il primo grande ciclo cinematografico Marvel si è concluso con “Avengers: Endgame”. Gli effetti del film sono in parte stati mostrati in “Spider-Man: Far From Home”, che svela un Tom Holland pronto, o quasi, a reggere il peso dell’eredità di Tony Stark. Le avventure dei supereroi proseguiranno però tanto al cinema quanto in televisione.

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Basti pensare a una delle serie TV più attese a tema Marvel: “The Falcon and the Winter Soldier”. In merito alla produzione è stato fornito qualche aggiornamento da parte di Anthony Mackie che, nel corso di una lunga intervista concessa a “Variety”, ha svelato numerosi dettagli: “Girare questi film ti fa sentire un po’ come al campo estivo. Con la serie la sensazione non è stata diversa. È un po’ come un film del Marvel Studios ma lungo sei ore. È stato riunito lo stesso gruppo di persone, così che tutto funzionasse al meglio. Dalle coreografie alle controfigure. È tutto come al cinema, a un livello più alto. In ogni produzione ci si spinge sempre oltre e, tocchiamo ferro, dovremmo tornare sul set presto. Tutti quelli della troupe che avevano già lavorato ad altre serie tv continuavano a ripetere di non averlo mai fatto così. Il metodo di lavoro non cambia rispetto ai film. Soltanto il montaggio è differente”.

Una produzione particolarmente costosa, con un budget da ben 150 milioni di dollari. Cifre altissime per una serie TV, che soffre dello stop forzato a causa del Covid-19 (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - I NUMERI ITALIANI: GRAFICHE): “Credo si tratti della prima volta in cui un film o una serie Marvel si ritrovino ad avere problemi di budget. Eravamo in Europa quando la situazione è precipitata, con lockdown imposto due settimane prima rispetto agli Stati Uniti”.

The Falcon and the Winter Soldier, la trama

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La serie TV ha due protagonisti, come il titolo chiarisce. Si tratta di Sam Wilson e Bucky Barnes, interpretati rispettivamente da Anthony Mackie e Sebastian Stan. Dopo gli eventi di “Avengers: Endgame”, Falcon e Winter Soldier formano una squadra, cimentandosi in un’avventura globale. I due dovranno riuscire a proseguire il lavoro di Captain America, che ha di fatto lasciato loro la propria eredità. La serie è composta da sei episodi e a far parte del cast ci saranno anche Daniel Bruhl, Wyatt Russell ed Emily CanCamp.

Anthony Mackie e il problema della diversità

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Nel corso della lunga intervista concessa, Anthony Mackie ha anche affrontato la questione della diversità sul set, parlando principalmente del lato troupe e produzione. A condividere la sua intervista anche Daveed Diggs, protagonista di “Snowpiercer”. Ecco le parole di “The Falcon”: “Quando ‘The Falcon e The Winter Soldier’ uscirà, io sarà l’attore principale, come tu lo sei in ‘Snowpiercer’. Abbiamo dunque il potere e la capacità di fare certe domande. Mi ha davvero infastidito il fatto d’aver girato sette film della Marvel con produttori, registi, stunt, PA e costumisti bianchi”. 

Sguardo puntato poi su “Black Panther”, che rappresenta l’eccezione alla regola, il che è forse anche peggio, spiega l’attore: “Quando realizzi che ‘Black Panther’ ha di colpo un regista nero, un produttore, un costumista e un coreografo neri. Questo è più razzista di qualsiasi altra cosa. Se puoi assumere una troupe nera soltanto per film dei neri, stai dicendo che non sono abbastanza bravi quando il cast è prevalentemente bianco. Assumi la persona migliore per il lavoro, anche se vuol dire avere due donne o due uomini”.

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