Jovanotti, da "Per te" a "Baciami ancora": i videoclip delle sue canzoni più famose

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©IPA/Fotogramma

Compie 55 anni Lorenzo Cherubini, nato il 27 settembre 1966. Da "Serenata rap" a "Nuova era", passando per "Il più grande spettacolo dopo il Big Bang", i suoi testi continuano a essere cantati e ballati da intere generazioni. Ecco i 10 video del "Ragazzo fortunato" che forse non ci ricordiamo

Cinquantacinque anni di pura energia. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, il 27 settembre spegne 55 candeline. Dai primi successi negli anni Ottanta, ancora oggi continua a far cantare e ballare intere generazioni. E, nel corso degli anni, con ogni canzone è arrivato un nuovo videoclip: ecco i 10 più famosi.

Serenata Rap (1994)

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Lo scorso aprile Serenata Rap ha compiuto 27 anni.  Il videoclip è stato girato nel quartiere Pilastro di Bologna. È in bianco e nero. Un uomo sconsolato decide di avvicinarsi il più possibile alla sua amata. E, così, in mezzo a palazzoni di periferia, si siede su un ponteggio per lavare i vetri di un grattacielo, cantando alla sua bella "Affacciati alla finestra amore mio…”.

Penso positivo (1994)

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Il brano, contenuto nell’album Lorenzo 1994, è uno dei cavalli di battaglia del Jova. Doveva essere sostituito come primo singolo estratto dall’album da Serenata Rap, ma Jovanotti si oppose: "Serenata rap era a detta di tutti un pezzo che avrebbe fatto il botto, ma io preferivo Penso positivo. Il giorno che stavamo per decidere di pubblicare Serenata rap come primo singolo di Lorenzo 1994, io dissi: 'No, mi prendo le mie responsabilità, ma per me il primo singolo di questo album deve essere Penso positivo. Dura sei minuti, una durata inconcepibile per una canzone pop, ha un ritmo poco radiofonico ed è un pezzo funk e con un suono duro per l'epoca. Per me il manifesto di quel disco non era Serenata rap, era Penso positivo”.

L’ombelico del mondo (1995)

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Jovanotti nella sua L'ombelico del mondo, dedicata all'isola di Cuba canta:

 

È qui che si incontrano facce strane/ Di una bellezza un po' disarmante/ Pelle di ebano di un padre indigeno/ E occhi smeraldo come il diamante.

Bella (1997)

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Bella come una mattina d'acqua cristallina / Come una finestra che mi illumina il cuscino / Calda come il pane ombra sotto un pino / Come un passaporto con la foto di un bambino

 

Il video di Bella, pubblicato nel 1997 come primo estratto dal settimo album in studio Lorenzo 1997 - L'albero, è stato girato a Buenos Aires in Argentina. Nel filmato vediamo un elegantissimo Jovanotti che, zaino in spalla, passeggia per la città e aiuta le persone in difficoltà: da una ragazza a cui cadono dei fiori, fino a un bambino che ha un problema con il suo giocattolo.

Per te (1999)

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È per te che sono verdi gli alberi / E rosa i fiocchi in maternità / È per te che il sole brucia a luglio / È per te tutta questa città / È per te che sono bianchi i muri / E la colomba vola / È per te il tredici dicembre / È per te la campanella a scuola / È per te ogni cosa che ce'è ninna na, ninna eh

 

La canzone è dedicata alla figlia Teresa Lucia, nata il 13 dicembre 1998 dall'unione con Francesca Valiani. Lorenzo la considera una "canzone di famiglia". "Per te è per la mia Teresa - scrive Jovanotti sui suoi profili social -. È la sua canzone di quando ho saputo che stava venendo al mondo, e la canzone è nata insieme a lei e funzionava anche qui in casa, lei la ascoltava già nella pancia e poi nel suo primo anno di vita ogni volta che non voleva saperne di dormire la caricavo in macchina, mettevamo il cd di Per Te a volume alto e in un minuto si addormentava. Magia".

Mi fido di te (2005)

La vertigine non è / Paura di cadere / Ma voglia di volare / Mi fido di te

 

Girato interamente a Budapest, il videoclip è stato diretto da Ambrogio Lo Giudice con la fotografia di Gergo Poharnok, il montaggio di "Sbrango" e la produzione esecutiva di Paolo Soravia. Nel video Jovanotti passeggia per la città: nella prima parte si vede la piazza Oktogon con il tram 4-6, poi si passa ai vecchi convogli della metro 3 mente le ultime scene (quando Lorenzo incontra la bambina con la pistola) sono ambientate sul ponte ferroviario di Újpest, quartiere a nord di Pest.

Gli immortali (2015)

E lo ridico ancora per impararlo a memoria in questi giorni impazziti che qui si fa la storia e lo ripeto ancora fino a strapparmi le corde vocali ora che siamo qui / noi siamo gli immortali

 

In un'intervista  il cantautore ha spiegato il significato del brano: "Non esiste vita per cui non si sia almeno per un attimo immortali. I bambini ad esempio sono sempre immortali nella loro incoscienza”.

Il più grande spettacolo dopo il big bang (2011)

Altro che musica, altro che il Colosseo / altro che America, altro che l'exstasi / altro che nevica, altro che Rolling Stones / altro che football / altro che Lady Gaga, altro che oceani

 

Traccia dell’album Ora, Jovanotti scrive il brano come “una canzone romantica mascherata, anzi forse è il pezzo più romantico che io abbia mai scritto perché è proprio una cosa che ha a che fare con una sensazione apocalittica e allo stesso tempo liberatoria”. Nel testo della canzone si fa riferimento a una serie di personaggi, cose ed eventi di grande importanza che vengono contrapposti a ciò che Jovanotti considera essere veramente prioritario, ovvero l'amore. Tra i personaggi citati c’è Lady Gaga, alla quale si fa un esplicito riferimento anche nel videoclip del brano con una sosia che appare in alcuni momenti.

Baciami ancora (2010)

Un bellissimo spreco di tempo / un’impresa impossibile / l’invenzione di un sogno / una vita in un giorno / una tenda al dilagante della luna

 

Il brano è stato realizzato come tema principale dell'omonimo film di Gabriele Muccino. Il video vede Jovanotti eseguire il brano attorniato da tutti gli interpreti della pellicola. 

Nuova era (2019)

Fai vibrare pure i sassi / Col tuo semplice procedere così sicura di te / Mi fai sentire un poeta / Anzi di più un profeta / Che annuncia al mondo l'inizio di una nuova era / L'inizio di una nuova era (l'inizio di una nuova era)

 

Il 7 giugno 2019 pubblica il singolo Nuova era prodotto insieme al produttore discografico Dardust. Per Jovanotti Nuova era è una finta canzone romantica. La figura femminile descritta è una Dea, la Grande Madre che genere in noi l’istinto di innamorarsi. Per il cantautore "la nuova era è sempre l’amore".

 

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