Giornata internazionale del Jazz, 10 tra i brani che hanno fatto la storia. VIDEO

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Il 30 aprile si celebra questo genere musicale che, come spiega l’Unesco, ha “il potere di rafforzare lo scambio interculturale, la comprensione reciproca e il dialogo”. Per festeggiare, abbiamo scelto alcuni dei brani più belli, da “Take Five” del Dave Brubeck Quartet a “My Favourite Things” di John Coltrane

Il 30 aprile è la Giornata internazionale del Jazz. La ricorrenza è stata istituita dall’Unesco nel 2011, per promuovere questo genere musicale e celebrare “il potere del jazz di rafforzare lo scambio interculturale, la comprensione reciproca e il dialogo”. Per festeggiare la ricorrenza, ecco una selezione di 10 dei brani più belli e famosi, che hanno fatto la storia di questo genere.

Take Five, Dave Brubeck Quartet

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È considerato tra i singoli che hanno venduto di più nella storia del jazz: è Take Five, del 1959. A scrivere il pezzo strumentale è stato il sassofonista Paul Desmond per il Dave Brubeck Quartet. Il brano è riconoscibile anche dai profani, con alcuni degli accordi più famosi del mondo del jazz. Il titolo si riferisce al tempo rivoluzionario in cui è scandito, 5 quarti anziché i canonici 2 o 4: non è stato il primo con questa composizione, ma il primo del genere ad arrivare al grande successo commerciale.

Summertime, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong

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Summertime, scritto tra il 1933 e il 1934 da George Gershwin per l’opera Porgy & Bess, è uno dei più popolari standard jazz, incontro perfetto tra questo genere e il musical. È stato reinterpretato da molti artisti e riadattato in tante versioni. Una delle più famose è quella di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald, del 1957: la voce calda di Fitzgerald si mescola al timbro di Armstrong, tra i più riconoscibili del genere.

So What, Miles Davis

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Una delle pietre miliari del jazz è Miles Davis e So What è uno dei suoi più grandi successi. Il brano è del 1959 e apre il disco Kind of Blue, bandiera del jazz modale, a cui partecipano altri grandi artisti come John Coltrane e Bill Evans.

What a wonderful world, Louis Armstrong

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Scritto da Bob Thiele e George David Weiss nel 1967, interpretato da Louis Armstrong, What a wonderful world è uno dei più grandi successi internazionali. Dopo aver scalato le classifiche alla fine degli anni Sessanta, ha riacquistato popolarità anche alla fine degli anni Ottanta dopo essere stato inserito nella colonna sonora di Good Morning, Vietnam. Nel 1999 è entrato nella Grammy Hall of Fame.

The Girl From Ipanema, Stan Getz & Joao Gilberto

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Garota de Ipanema - in italiano La ragazza di Ipanema, in inglese The Girl From Ipanema - è uno dei brani di bossa nova più noto e più eseguito al mondo. Composto da Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim nel 1962, a metà anni Sessanta ha raggiunto il successo in tutto il mondo. Tra premi e riconoscimenti, anche questo brano è nella Grammy Hall of Fame. La versione più celebre è quella di Stan Getz & Joao Gilberto.

‘Round Midnight, Thelonious Monk

‘Round Midnight è la composizione jazz più nota di Thelonious Monk. Composto negli anni Quaranta, il brano è considerato tra gli standard jazz più famosi, forse il più eseguito e registrato (e, secondo alcuni, anche uno dei più difficili). 

I’ve got You under my skin, Frank Sinatra

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I’ve got You under my skin è un brano scritto da Cole Porter nel 1936 per il film Nata per danzare. Viene candidato all’Oscar per la miglior canzone e, anche se non vince il premio, riscuote un grande successo. Successo che si moltiplica anni dopo, quando Frank Sinatra incide una sua versione per l’album Songs for Swingin' Lovers! del 1956 e la inserisce nelle scalette di quasi tutti i suoi concerti. Tantissimi gli artisti che hanno poi inciso la propria interpretazione di questo brano, da Ella Fitzgerald e Michael Bublé.

Sing, sing, sing (With a Swing), Benny Goodman

Sing, Sing, Sing (With a Swing) è un brano del 1936 scritto da Louis Prima, considerato uno dei più rappresentativi del genere jazz e swing. Tra le versioni più famose, quella suonata da Benny Goodman e la sua orchestra.

In the mood, Glenn Miller

Famosissimo anche In the mood, diventato uno dei simboli della swing era. Scritto da Joe Garland, nel 1939 viene acquistato da Glenn Miller e riarrangiato da Eddie Durham. Anche questo brano è stato inserito nella Grammy Hall of Fame.

My Favourite Things, John Coltrane

Concludiamo questa selezione con un classico, My Favourite Things. Il brano è stato scritto da Richard Rodgers e Oscar Hammerstein per il musical Tutti Insieme Appassionatamente. La canzone diventa subito popolare e le interpretazioni si moltiplicano. Nel 1961 John Coltrane decide di farne una sua versione, che presto diventa uno dei suoi cavalli di battaglia.

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