Giornata internazionale del Jazz, 10 brani scelti da Raffaele Casarano

Spettacolo

Fabrizio Basso

Oggi è la giornata del Jazz. E allora per prendere confidenza con questo genere abbiamo chiesto a Raffaele Casarano, sassofonista di caratura internazionale, di identificare dieci brani da conoscere

(@BassoFabrizio)

Oggi il mondo celebra il jazz. In questo giovedì 30 aprile tutti celebriamo il genere musicale più affascinante e misterioso. Ce ne sono di tanti tipi al punto che è bello perdersi. Nella sua storia ci sono personaggi maledetti, artisticamente scesi nella via della perdizione. Ma che perdizione. Il cinema ha fatto tesoro di certe storie, alcune biografiche altre figlie di fantasia e passione, e penso a La Leggenda del Pianista sull'Oceano con la sfida tra Novecento, il protagonista, e Jelly Roll Orton, colui che ha inventato il Jazz e che è esistito realmente e il cui Jelly Roll Blues del 1915 è considerato il primo brano jazz pubblicato. Ho chiesto a Raffaele Casarano, che compie gli anni il prossimo 7 maggio, originario di Sogliano Cavour in provincia di Lecce, di identificare i suoi dieci brani del cuore. Il suo saxofono è riconosciuto a livello internazionale e lo confermano gli album le collaborazioni (epica quella con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro in Lu Rusciu de lu maree nell'album Noè) i festival cui è stato invitato, nei quali è stato coinvolto. Tra gli altri c'è il Locomotive Jazz Festival che organizza nel suo paese natio. Il suo ultimo lavoro pubblicato è Oltremare (tra le altre c'è la collaborazione del batterista Manu Katche), per l'etichetta Tuk Music di Paolo Fresu, cui si aggiunge D'Amour, realizzato insieme a Mirko Signorile per Parco della Musica.

LE 10 COMPOSIZIONI JAZZ SCELTE DA RAFFAELE CASARANO 

MICHEL PETRUCCIANI: SEPTEMBER SECOND
Un brano scritto per il compleanno della madre. Un viaggio intenso ed emotivo, molto ispirato. Difficile l’ architettura armonica ed anche melodica, ma ascoltando qui Michel con il suo trio appare tutto facile. C’è tutta la magia della Musica per me! Il disco che contiene September Second è ‘Trio in Tokyo’ pubblicato dalla Dreyfus Jazz nel 1999. Con Petrucciani suonano il bassista Anthony Jackson e il batterista Steve Gadd.

CHARLIE HADEN: TRAVEL
E’ del 2002 il disco ‘American Dreams’. In questo disco c’è Travel, una pietra rara della Musica. Brano di Pat Metheny ma reinterpretato da Charlie e la sua band. Mai, come in questo momento storico che l'intero Pianeta sta vivendo, questo disco sintetizza attraverso una struggente suite di brani la grande voglia di rallentare e ripensare. Il tema di Travel è magistralmente suonato dal sax del grande Michael Breker. Facendo riferimento al libretto del disco c’è una poesia che racchiude l'essenza di questo lavoro pazzesco: "Dobbiamo fermarci. Semplicemente fermarci. Fermarci per un momento prima che chiunque dica o faccia qualsiasi cosa che possa ferire chiunque…essere per un momento gentili, innocenti e fiduciosi, come bambini o agnelli…e adesso preghiamo, in maniera differente ma assieme, prima che non ci sia più Terra, più vita, più nessuna possibilità per la pace".

CHARLIE PARKER: LAURA
Laura è un brano musicale del 1945 composto da David Raksin. E’ contenuto nell’album “Charlie Parker with Strings” (Mercury MGC-109) ed ha accompagnato la mia adolescenza. Un disco e un brano questi, che mi hanno fatto pensare a quanto sarebbe stato bello un giorno poter suonare quella Musica. Mi dava e continua a darmi la sensazione di volare in libertà. Laura è un brano armonicamente difficile per le sue continue modulazioni tra accordi maggiori e minori, ma anche qui scopriamo, ascoltandolo, la semplicità connotativa di tutto ciò che è immensamente grande.

ROY HARGROVE & RH FACTORY: CRAZY RACE
Una passeggiata in riva al mare, è questo quello a cui penso quando ascolto Crazy Race. Roy Hargrove è stato un trombettista elegante e un pioniere del beat e dell’energia. Il disco ‘Distractions’ di The Rh Factor pubblicato nel 2006 dalla Verve Music Group.

JOHN COLTRANE: BLUE TRAIN
Questo è stato il quinto disco di Coltrane pubblicato nel 1957 dalla Blue Note records. Ci riporta nei jazz club fumosi in una di quelle notti interminabili dove i grandi jazzman americani come John suonavano all'infinito sino all’ alba. Un fascino incredibile mentre si ascolta Blue Train, immaginando di sorseggiare un whisky, immersi nel fumo di sigarette e sorrisi. Ha per me un significato immenso questo brano, che evidenzia una pietra miliare del vero jazz.

ARVE HENRIKSEN: LAMENT
Ci troviamo di fronte ad una vera e propria preghiera in Musica. Dalla fredda Nord Europa, Norvegia, il grande Arve Henriksen, trombettista delicato e poetico scrive Lament. Ascoltando questo brano si ha l’impressione di ritrovarsi in una foresta riscaldata dal sole e avvolta dal cinguettio degli uccelli, nel silenzio della Natura. Una sorta di ‘saluto al sole’ e un ritrovarsi con il proprio IO. Il disco “Places of Worship’ è stato prodotto nel 2013 da Erik Honorè (Rune Grammofon label) con il quale ho avuto il privilegio di collaborare.

KENNY GARRETT: HAPPY PEOPLE
Brano che dà titolo all'album uscito nel 2002, pubblicato dalla Warner Bros. Una composizione intrisa di tanta buona energia. Come fosse una vera hit del pop internazionale.

WAYNE SHORTER: VENDIENDO ALEGRIA
Qualcuno ha detto ‘l’ album jazz che il Mondo aspettava’. Proprio così. Il disco “Alegria” pubblicato nel 2003 dalla Verve Records è un documento musicale donato al Mondo dal grande sassofonista ancora sulla cresta dell’ onda con i suoi ottanta anni suonati! Vendiendo Alegria è un brano malinconico e nostalgico, ma sa di fresco e di panni bianchi stesi al sole d’estate.

GREGORY PORTER: HOLDING ON
Il disco “Take Me To The Alley’ pubblicato nel 2016 dalla Blue Note Records. Una produzione contemporanea che inizia con il brano al quale sono particolarmente legato: holding On. Riflessivo e discorsivo nella sua evoluzione armonica e melodica assolutamente fruibile. Molto interessante l'equilibrio delle dinamiche che avvolgono la voce baritonale di Gregory!

CHET BAKER & STRINGS: YOU DON’T KNOW WHAT LOVE IS
Un bellissimo lavoro discografico ‘Chet Baker & Strings’ del 1954 pubblicato dalla Columbia. In particolar modo il brano You Don’t know what Love is da ascoltare comodamente su una poltrona di casa a luci basse immaginando le registrazioni in studio del grande Chet con gli archi ripensando a questa frase su di lui: Pura poesia. Se l'amore, le emozioni, la sofferenza e la gioia si potessero tradurre in musica si chiamerebbero Chet Baker...

 

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