Freddie Mercury: le origini persiane, il successo e l'Aids. Chi era il leader dei Queen

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Settantacinque anni fa, il 5 settembre 1946, nasceva a Zanzibar una delle leggende della musica mondiale. Indimenticabile per il suo talento e il suo carisma, ha dettato mode e fatto storia. La malattia se lo è portato via il 24 novembre 1991. Tra i suoi grandi successi brani indimenticabili come "Love Of My Life", "Bohemian Rhapsody", "Living On My Own", "We Are The Champions", "We Will Rock You" e "Somebody To Love"

Nasceva a Zanzibar 75 anni fa, il 5 settembre 1946, Freddie Mercury, leggenda della musica mondiale. Nome di battesimo Farrokh Bulsara, diventa Freddie Mercury quando l’artista si trasferisce a Londra insieme ai genitori di origine parsi. Qui la passione per lo sport e per il disegno cede il posto alla musica: prima con gli Smile, band conosciuta nella capitale inglese, quindi con i Queen. 

L’infanzia tra India e Africa

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Per via del lavoro del padre, che è un diplomatico, Freddie trascorre gran parte dell'adolescenza in India. Dopo un breve ritorno a Zanzibar, nel 1964 si trasferisce con la famiglia in Inghilterra. Mentre studia all’Isleworth Polytechnic, lavora saltuariamente come magazziniere all’aeroporto di Heathrow. All’Ealing Art College di Londra, nel 1966, conosce Tim Staffell, cantante degli Smile, band composta anche dal chitarrista Brian May e dal batterista Roger Taylor. Un incontro che segna per sempre la sua carriera e la sua vita: prima si unisce agli Ibex, band di Liverpool con cui esordisce sul palco davanti a un pubblico il 23 agosto 1969, all’Octagon Theatre di Bolton, quindi entra a far parte dei Sour Milk Sea, infine degli Smile.

La nascita dei Queen

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Quando nel 1970 la band si scioglie, lui è già “diventato” Freddie Mercury: fonda quindi i Queen insieme a Taylor e May. Poco dopo si aggiunge il bassista John Deacon. Nel 1973 esce il primo album della band, Queen, seguito da Queen II e Sheer Heart Attack. Ma è con il quarto disco, A Night at the Opera (1975), contenente Bohemian Rhapsody, che i Queen raggiungono la fama a livello planetario. Seguono 15 anni di grandissimi successi: Freddie Mercury firma, tra gli altri, Somebody to Love, We Are the Champions, Don’t Stop Me Now, Crazy Little Thing Called Love. Quindici in tutto gli album sfornati dalla band, ai quali si aggiungono performance dal vivo rimaste nella storia, come il doppio concerto di Wembley del 1986. Tra i più grandi brani, che continuano a riscuotere un successo mondiale, ci sono Love Of My Life, Bohemian Rhapsody, Living On My Own, We Are The Champions We Will Rock You , capolavori destinati a vivere per sempre. 

Il breve percorso da solista

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Per un periodo Freddie Mercury lascia i Queen e tenta la carriera da solista. Siamo negli anni '80 ed escono gli album Mr. Bad Guy e Barcelona, quest’ultimo in collaborazione con Montserrat Caballé.

Gli ultimi lavori con i Queen

L’ultima canzone registrata da Freddie Mercury con i Queen è Mother Love, l’ultima apparizione pubblica risale al videoclip di These Are the Days of Our Lives, trasmesso solo dopo la sua morte. L’album Made in Heaven, pubblicato dai compagni di band dopo la sua morte, contiene alcune tracce vocali da lui incise.

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Freddie Mercury si innamora più volte nella sua vita, di donne come di uomini. Capisce di essere bisessuale negli anni Settanta. È a lungo fidanzato con Mary Austin: i due convivono per sette anni e la donna rimane sempre nel cuore dell’artista, che le dedica diverse canzoni e le lascia in eredità metà del suo patrimonio e la sua casa londinese, la Garden Lodge. Tra i suoi fidanzati anche l'amministratore di una casa discografica, David Minns, e lo chef Joe Fanelli. Ma il grande amore della sua vita è Jim Hutton, suo compagno dal 1984.

La lotta contro l'Aids

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Nel 1986 Freddie Mercury inizia ad avere problemi di salute. Un anno dopo scopre di essere positivo all’Hiv e poco dopo gli viene diagnosticato l’Aids. Solo nel 1989 rivela alla sua band e agli amici più stretti la malattia, quando non può più nasconderne i segni, ormai evidenti. L’annuncio ai fan viene fatto attraverso un comunicato stampa il giorno prima della sua morte, il 23 novembre del 1991. Mercury si spegne all'età di 45 anni, alle 18.48 del 24 novembre 1991.

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