Goya, testo e significato del singolo di Fabri Fibra feat. Pinguini Tattici Nucleari
MusicaIl rapper e la band bergamasca firmano la loro prima collaborazione con uno dei quattro brani inediti aggiunti a Mentre Los Angeles Brucia (Deluxe), pubblicato il 19 giugno 2026. Il pezzo affronta il rapporto tra apparenza e realtà nel mondo della musica, tra competizione, pressione degli ascolti, intelligenza artificiale e ossessione per il successo. Al centro c’è la figura di Francisco Goya, scelta come metafora della paranoia e della rappresentazione degli aspetti più oscuri della condizione umana
Un incontro inedito tra due mondi della musica italiana dà vita a Goya, il primo brano realizzato insieme da Fabri Fibra e Pinguini Tattici Nucleari. Il singolo è incluso nella versione deluxe di Mentre Los Angeles Brucia, pubblicata il 19 giugno 2026, e segna uno dei momenti più attesi del nuovo capitolo discografico del rapper.
Il pezzo si muove tra rap e cantautorato pop, affrontando il tema della pressione che accompagna la carriera artistica contemporanea. Al centro del racconto c’è un’industria musicale sempre più dominata da numeri, classifiche e algoritmi, dove la sopravvivenza sembra legata alla capacità di restare visibili. In questo contesto si inseriscono anche le riflessioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sul ruolo sempre più centrale delle piattaforme di streaming.
Scopriamo di seguito il testo e il significato del brano Goya, che potete inoltre ascoltare nel videoclip ufficiale che trovate in fondo a questo articolo.
Il testo di Goya
[Intro: Riccardo Zanotti & Fabri Fibra]
Cosa sogni senza me?
Sangue sparso sul parquet
Chissà perché
Se non muori, non fai parte della storia (Yeah, yeah)
Omicida o copycat
Mesenere o miserere (Ah)
Sto in paranoia come in un quadro di Goya
[Strofa 1: Fabri Fibra]
Ti chiedi se gli artisti son finti
Credi alla chiesa, al codice Da Vinci
Mi mancheranno questi palchi quando
L’intelligenza artificiale sarà al comando
Quali dischi d’oro? (D’oro)
Si prenderanno il mio e il tuo lavoro (Lavoro)
Che bel lavoro, leggi chiaro questi testi (Ah)
Come il nome delle vittime di Epstein (Ah)
Cresciuto con 2Pac e Notorious
In questa scena, se non spacchi, sei fuori
Chi ha più colpi in canna
Uno che sfonda e dietro cento gruppi in spalla
E tutti pensano un pezzo sia come un’arma, non puntarmela (Non puntarmela)
Dicono: “Ultimo ha ucciso Vasco” (Seh)
E, se non fai uno stadio, sei un fiasco
Io spero solo che non sia un disastro
Il disco lo riapro come se fosse un caso, Garlasco
[Ritornello: Riccardo Zanotti]
Cosa sogni senza me?
Sangue sparso sul parquet
Chissà perché
Se non muori, non fai parte della storia (Yeah, yeah)
Omicida o copycat
Mesenere o miserere
Sto in paranoia come in un quadro di Goya
[Strofa 2: Fabri Fibra]
Crime story, artisti vengono fatti fuori continuamente
Si prova a indagare
Un po’ per soldi o vendetta personale
Quasi sempre, dei due, il primo è il movente
Occhio agli shooter, ti seguono sempre nella rete
A volte i fan si trasformano in hater
Benvenuti nel violento
Due colpi al petto, le scuole con il metal-detector (Grr, grr)
Qui tutti Kill Bill, tutte quante iene
Ucciderebbero per rappare in un disco
Però non hanno il sound e sono tutti clown
E in mezzo a Jackie Brown chi ti credi, Pulp Fiction? (Eh?)
[Pre-Ritornello: Fabri Fibra]
Ritroveranno il mio corpo in qualche albergo
Però diranno che ho fatto un bel concerto
Amerai ogni mio pezzo
Mi odieranno solamente i fan dei One Direction
[Ritornello: Riccardo Zanotti]
Cosa sogni senza me?
Sangue sparso sul parquet
Chissà perché
Se non muori, non fai parte della storia (Yeah, yeah)
Omicida o copycat
Mesenere o miserere
Sto in paranoia come in un quadro di Goya
[Strofa 3: Fabri Fibra]
Lady killer, vicini assassini
Con chi parli e di cosa scrivi?
Intrattenimento, nuove canzoni
Scusa, non ti sento, nuove Franzoni
Incubi, mostri, affari vostri (Vostri)
Fare successo a tutti i costi (Costi)
È la storia dei nostri giorni
Non riesco a scappare neanche nei sogni
[Outro: Riccardo Zanotti]
Cosa sogni senza me?
Sangue sparso sul parquet
Chissà perché
Se non muori, non fai parte della storia (Yeah, yeah)
Omicida o copycat
Mesenere o miserere
Sto in paranoia come in un quadro di Goya
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Un rapper che si specchia in un pittore ossessionato dai propri incubi, un ritornello affidato a una voce estranea al rap, un'industria discografica descritta come un campo minato: Goya mette insieme tutto questo in meno di quattro minuti, dentro la deluxe di un album che nel frattempo è già diventato altro.
Non è un caso che il brano porti il nome di Francisco Goya. Il pittore spagnolo a cavallo tra Settecento e Ottocento torna spesso come simbolo di una mente logorata dalle proprie visioni, e questo prestito diventa la lente attraverso cui leggere l'intero pezzo: un racconto fatto di ansia, deformazione della realtà e sguardo tagliente sul presente. Il richiamo va soprattutto alle cosiddette Pinturas Negras, la serie più tenebrosa dell'artista, evocate come metafora di un'inquietudine che non lascia scampo. Sopra quell'immaginario, Fabri Fibra costruisce un ritratto in cui il successo non è mai un punto fermo: basta un passo falso perché la sensazione di aver fallito torni a bussare alla porta.
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Il cuore del testo di Goya ruota attorno a un'idea di precarietà costante. Nel mondo raccontato dal pezzo, mantenere la propria posizione nel panorama musicale significa rimettersi continuamente in discussione: chi smette di dimostrare il proprio peso artistico viene messo ai margini con rapidità quasi meccanica.
Il traguardo, in questa lettura, smette di essere un obiettivo da centrare una volta per tutte e diventa piuttosto una condizione da rinnovare ogni giorno per continuare a esistere come artista. Anche il numero di persone che riempiono i palazzetti diventa un indicatore su cui si misura il proprio valore, quasi a suggerire che sotto una certa soglia si rischi l'irrilevanza. A rendere il quadro ancora più instabile interviene la paura che le nuove tecnologie possano ribaltare le regole del mestiere, arrivando persino a mettere in dubbio la necessità stessa della figura dell'artista.
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Sul fronte opposto rispetto alla scrittura più diretta di Fabri Fibra si colloca il contributo dei Pinguini Tattici Nucleari, che portano nel brano Goya un registro più narrativo e cantabile.
È Riccardo Zanotti a scrivere e interpretare il ritornello, costruito su immagini cariche di emotività e su ripetizioni che accentuano il senso di disagio già presente nelle strofe. Tornando più volte nel corso del pezzo, quella parte diventa il vero punto d'incontro tra due modi di fare musica così distanti, tenendo sempre acceso il filo conduttore legato alla paranoia e alla vulnerabilità emotiva.
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Goya è uno dei quattro brani inediti aggiunti alla riedizione deluxe dell'ultimo disco di Fabri Fibra, che con questa espansione arriva a contare 27 tracce complessive. Oltre al pezzo con i Pinguini Tattici Nucleari, la nuova versione include anche una collaborazione con Frah Quintale, ampliando ulteriormente un progetto già corposo. L'uscita, avvenuta il 19 giugno sia su piattaforme digitali sia in formato fisico, rappresenta un salto in avanti rispetto all'edizione originale dell'album.
Questa pubblicazione arriva in un momento particolarmente intenso per il rapper. Nello stesso periodo lo si ritrova anche in veste televisiva, come giudice della nuova edizione di Nuova Scena, il talent dedicato al rap disponibile su Netflix. A completare il quadro c'è un annuncio che guarda al passato: un disco realizzato insieme a Neffa, svelato durante un evento dal vivo e anticipato dal singolo Jay-Z, che segna la ripresa di un sodalizio nato oltre due decenni fa.
Con questo incontro tra linguaggi così diversi, il rapper e la band bergamasca finiscono per raccontare, ciascuno con i propri strumenti, le crepe e le contraddizioni che si nascondono dietro il successo nella musica di oggi.