Emma & Fabri Fibra, Antidroga è il nuovo singolo in uscita: testo e significato
Musica
Un titolo volutamente provocatorio per nascondere una storia d'amore. Emma e Fabri Fibra tornano a collaborare con Antidroga, disponibile dal 26 giugno su tutte le piattaforme digitali e in radio
C'era un segreto ben custodito al Tim Summer Hits 2026. Emma aveva annunciato un'esibizione, ma nessuno si aspettava l'arrivo di Fabri Fibra sul ritornello. Durante la terza serata della manifestazione in piazza del Popolo a Roma, i due artisti hanno presentato per la prima volta dal vivo il loro nuovo singolo Antidroga, scatenando l'entusiasmo del pubblico presente e dei fan sui social. Carlo Conti, alla conduzione insieme ad Andrea Delogu, ha definito il momento "un regalo".
Il brano è uscito ufficialmente oggi, 26 giugno, in radio e su tutte le principali piattaforme di streaming, pubblicato per Capitol Records e Universal Music.
Il testo
Ma se nessuno non è come te
Che cosa piango a fare se per abitudine
Cerco negli occhi di altri un nuovo te
Ma sei un cattivo scendere di una vertigine
So bene che ti amo
Compreso quando ti odio
Compreso quando gridi
Compreso se non scrivi
Compreso quando fai l'offeso
E a volte un po' ci credo
In fondo tutto questo ci è bastato
Ancora, ancora, ancora
Ancora, perché
Perché i tuoi occhi mi stringono
Mi inseguono come se fossero l'antidroga
Passi da me, ma solo per un'ora
Ormai ci maledicono gli angeli
Lo so che prima di te un prima non c'è
Ma ora siamo più soli di una piazza vuota
Sеnto il suono delle tue sirеne
Nel silenzio delle nostre cene
Dimmi un po' noi che ci facciamo ancora qua
Di male in bene, fa male
Che se ci leghiamo di catene
Lo sappiamo bene che succede
Prima di te un prima non c'è
Ma ora siamo più soli di una piazza vuota
Prova a volare, ma senza pilota
Potremmo stare sempre in alta quota
Mi lancio giù senza il paracadute
Meglio di questi che hanno mille scuse
Voce rotta, come una bottiglia
Versa ancora vodka, questa notte brilla (Brilla)
Se c'è una luna allora c'è anche il suo riflesso (Il suo riflesso)
E che fortuna se non c'è fila all'ingresso
Che ci fai tu qui sola? La consolle ci consola
Dai pensieri illegali, che manco a Barcellona
Fuggiamo dai locali, forse è la volta buona
Che se parte la musica lo facciamo ancora
Tu sei un trip, un viaggio nella notte che non termina
Sei come l'erba, intendo il maschio e la femmina
Faccio un tiro, chissà cosa si prova
Finisco prima che arrivi l'antidroga
Ancora, perché
Perché i tuoi occhi mi stringono
Mi inseguono come se fossero l'antidroga
Passi da me, ma solo per un'ora
Ormai ci maledicono gli angeli
Lo so che prima di te un prima non c'è
Ma ora siamo più soli di una piazza vuota
Sento il suono delle tue sirene
Nel silenzio delle nostre cene
Dimmi un po' noi che ci facciamo ancora qua
Di male in bene, fa male
Che se ci leghiamo di catene
Lo sappiamo bene che succede
Prima di te un prima non c'è
Ma ora siamo più soli di una piazza vuota
Mhm-mhm, prima di te un prima non c'è
Ma ora siamo più soli di una piazza vuota
Il significato
Il titolo scelto è tutto fuorché casuale. Dietro un titolo volutamente provocatorio e fuorviante, si nasconde in realtà un intenso pezzo d'amore. La metafora è quella della dipendenza affettiva: una persona che diventa per l'altra l'unica cura possibile, più potente di qualsiasi sostanza.
Tra i versi del brano si sente: "Faccio un tiro, chissà cosa si prova. Finisco prima che arrivi l'antidroga." Un'immagine forte, che gioca con il doppio senso per raccontare l'urgenza di un sentimento che consuma.
Il brano è prodotto da Zef e scritto dallo stesso Zef insieme ad Alessandro La Cava, Fabri Fibra ed Emma. Emma ha commentato così la collaborazione: "Antidroga è un brano in cui credo moltissimo, che rappresenta a pieno il mio attuale percorso musicale. Cantarlo insieme a Fabri per me è un sogno. Menzione speciale anche al tocco magico di Zef che ha dato al brano un'unicità senza tempo".