Voci dal Mediterraneo, Stefano Metteo: “Spero che i miei brani possano arrivare al cuore"

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Matteo  Rossini

Matteo Rossini

Crediti foto: Franco Salerno

Successo per la terza edizione di Voci dal Mediterraneo, alla conduzione Massimo Galfano, Nathalie Caldonazzo e Marianna Alè. Stefano Metteo ha trionfato con Perdonami. Sul podio Sanfi con Presenza Nuda e Carmen Fiore con Ancora Noi. Il vincitore ci ha raccontato: “Spero semplicemente di riuscire a continuare a divertirmi e che le mie canzoni possano arrivare dritte al cuore delle persone.”. La nostra intervista

Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 agosto Massimo Galfano, Nathalie Caldonazzo e Marianna Alè hanno condotto la terza edizione di Voci dal Mediterraneo, in scena nella splendida cornice di Piazza Biscione di Petrosino, Trapani. Stefano Metteo ha trionfato con il brano Perdonami. Sul podio Sanfi con Presenza Nuda e Carmen Fiore con Ancora Noi. Registrati oltre 15.000 collegamenti per le dirette streaming del Festival. Sul palco numerosi ospiti, tra i quali i Jalisse. Il vincitore ha dichiarato: “La speranza è di poter calcare dei palchi importanti e costruire una fan base con cui poter comunicare”.

voci dal mediterraneo, stefano metteo vince la terza edizione. sul podio Sanfi e Carmen Fiore

Grande successo per la terza edizione di Voci dal Mediterraneo, il Festival che accende i riflettori sugli artisti di domani. Nel corso degli anni la kermesse ha conquistato sempre maggior rilevanza fino a diventare un’importante vetrina a livello nazionale. Il palcoscenico ha ospitato nuovi talenti della scena discografica per tre serate di musica, spettacolo e infinite emozioni. Dopo aver dimostrato tutte le sue potenzialità con le prime due edizioni, Voci dal Mediterraneo ha definitivamente confermato il suo ruolo come trampolino di lancio delle nuove leve. Sul palco anche i Jalisse, composti da Fabio Ricci e Alessandra Drusian. Al termine delle tre serate, Stefano Metteo ha conquistato il gradino più alto del podio con il brano Perdonami. Medaglia d’argento per Sanfi, terza posizione per Carmen Fiore.

 

Il vincitore ha ricevuto il Premio Sala Stampa. Premio della Critica a Sanfi, Premio Streaming a Vincenzo Mangiaracina. Il Maestro Adriano Pennino ha capitanato la Giuria di Qualità. Flavio Gennaro e Marianna Pignatelli alla guida della Giuria della Sala Stampa. Dopo aver trionfato sul palco di Petrosino, Stefano Metteo ci ha raccontato il suo percorso artistico: dalle selezioni per entrare in una scuola di canto alla musica come strumento terapeutico passando per l’amore per Michael Jackson. Lo abbiamo intervistato.

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Partiamo da Voci dal Mediterraneo, quando hai deciso di partecipare?

Dopo la selezione dei brani, Massimo Galfano, Direttore Artistico del Festival, mi ha invitato a partecipare all’evento. Sono davvero onorato di aver potuto prendere parte a questa manifestazione. Organizzazione straordinaria e assenza totale di competizione tra gli artisti, un clima stupendo.

 

Hai trionfato con Perdonami, come descrivesti il brano?

Utilizzerei il termine ‘loop’. Nel brano descrivo l’ansia come una donna seducente. Una figura che ti mangia dopo averti sedotto. Ho scelto ‘loop’ perché è qualcosa che ritorna ciclicamente.

 

Qual è il tuo rapporto con l’ansia?

Vorrei dire un rapporto di amore e odio. Io soffro di attacchi di ansia e panico, per questo motivo sono temi che amo trattare. Oggigiorno, soprattuto i ragazzi della mia età, sanno ciò di cui sto parlando.

 

Quindi, la musica come strumento per poter incanalare le emozioni

Assolutamente sì! È importantissimo anche solo poter trattare una tematica del genere, la musica come uno strumento per poter veicolare questo tipo di messaggi mettendo le emozioni in parole. Esternare ciò che si prova per poterlo combattere.

 

Quando ti sei avvicinato alle sette note?

Mi sono avvicinato da piccolo, avevo circa undici anni. Dopo avermi sentito cantare fin da bambino, i miei genitori decisero di iscrivermi a una scuola di canto. Inizialmente fui molto spaventato, alle selezioni sperai di non esser preso, ma poi cambiò tutto.

 

Cioè?

Dopo essere entrato, mi innamorai completamente della musica. In seguito, iniziai a studiare pianoforte e chitarra. Alcune persone mi aiutarono a scrivere e a comporre dando il via a un percorso che non avrei più interrotto.

 

Quali sono gli artisti che ti influenzano maggiormente?

Il primo artista che mi viene in mente è Bruno Mars, poi ovviamente devo citare il mio artista preferito: Michael Jackson. Per quanto riguarda il panorama italiano, menziono Irama per le melodie latine.

 

Un tuo brano che senti più vicino?

A modo loro un po’ tutti perché raccontano diversi frammenti della mia vita. In questo momento ti direi Bocca e Perdonami.

 

C’è un consiglio che daresti a quel ragazzo di undici anni che fece le selezioni per la scuola di canto?

Sì, gli darei lo stesso consiglio che darei anche al me di oggi: cerca di credere di più in te e in quello che fai perché i risultati arrivano.

 

Un ricordo legato a un’esibizione live?

È un po’ complicato da dire perché quando salgo sul palco è come se entrassi in trance, sono concentrato. Mi viene in mente un momento durante la serata delle cover di Voci dal Mediterraneo quando io e la mia ballerina ci siamo scambiati un sorriso d’intesa in merito a un passo di danza.

 

Infine, guardando al futuro?

Ovviamente la speranza è di poter calcare dei palchi importanti e costruire una fan base con cui poter comunicare. A livello più umano, spero semplicemente di riuscire a continuare a divertirmi e che le mie canzoni possano arrivare dritte al cuore delle persone.

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