Ultimo a Tor Vergata: “Questa non è solo musica: questa è la favola per sempre”

Musica
Francesca Torcasio

Francesca Torcasio

©IPA/Fotogramma

Ultimo ha conquistato Tor Vergata con un concerto da 250mila spettatori, superando il precedente record di Vasco Rossi. Dal “giorno che aspettava” ai numeri da record, passando per “quel filo che unisce” tutto questo: i suoi fan. Il racconto della serata

Il giorno che aspettava

“Questo non è solo un concerto, questa non è solo musica, questo è il giorno che aspettavo: questa è la favola per sempre”.. Così Ultimo ha aperto il concerto, dopo l'inizio con Pianeti e la dedica a Roma sulle note de Il capolavoro, dopo l’arrivo in elicottero e il sorvolo sulla sua gente il “Raduno degli Ultimi”.

“Ero piccolo, ma chi mi ha visto crescere lo sa: dicevo a tutti che le mie canzoni sarebbero servite a salvare il mondo. Ovviamente ero piccolo e ingigantivo tutto, eppure Nì, io ti credo ancora”, aveva detto in un reel pubblicato il giorno prima del concerto. “Magari non abbiamo cambiato e non cambieremo il mondo, ma possiamo dire che abbiamo un mare di gente che ha capito che se il mondo è quello che abbiamo dentro, allora lo hai salvato davvero”. Una lettera che, come ha raccontato lo stesso cantautore, era nata pensando ai fan, ma che alla fine sembrava rivolta soprattutto al Niccolò di qualche anno fa. E forse, dopo lo show che ha portato a Tor Vergata 250mila spettatori, facendo segnare il nuovo record per un concerto in Italia e superando il primato di Vasco Rossi al Modena Park del 2017, è giusto fermarsi un attimo e realizzare il percorso fatto.

La “chiave”: un legame che va oltre la musica

Che poi, la “chiave” del rapporto tra Ultimo e il suo pubblico, probabilmente, è proprio questa: in un mondo che ci vuole sempre forti e impeccabili, lui continua a parlare ai suoi fan a cuore aperto, mostrando anche le proprie fragilità. Ridà valore alle proprie radici e al proprio vissuto, senza screditarsi. Anzi, trasformando quelli che per molti sono punti deboli in punti di forza. Se la timidezza e la perseveranza lo hanno portato fin qui, forse è vero: non cambierà il mondo con le sue canzoni, ma se anche un adolescente, un bambino o un adulto riesce a trovare nelle sue parole la forza di sentirsi meno solo, allora forse un pezzetto di mondo lo cambia davvero.

Fan che hanno dimostrato “quel filo che li unisce” molto prima che si spegnessero le luci. C'è infatti chi è arrivato con largo anticipo e ha passato notti tra tende e sacchi a pelo, nonostante il caldo delle ultime settimane. Proprio per questo, nei giorni precedenti, anche l'etichetta dell'artista aveva invitato tutti a fare attenzione e a non esporsi troppo al sole.

Prima dell'inizio del concerto abbiamo fatto un salto sotto al palco per parlare proprio con loro, con chi da ore occupava le transenne nella speranza di conquistare un posto in prima fila. “Sono qui dalle sette di stamattina”, è stata la risposta più frequente. “Per Ultimo, però, ne vale la pena”, ci ha risposto qualcun altro. C'è anche chi ci ha raccontato: “Sono qui dalle otto, ma siamo arrivati ieri sera perché veniamo dall'Inghilterra. Penso che Ultimo abbia cambiato la vita di molte persone, compresa la mia, e non avrei mai voluto perdermi questo concerto, soprattutto il concerto dell'anno”...


Per l'occasione, oltre al potenziamento delle metropolitane per tutta la notte, alle navette gratuite e al servizio metro incluso nel biglietto, Vivo Concerti ha consentito l'ingresso con borracce di plastica, creme solari, powerbank e cibo portato da casa. Una scelta fatta per permettere a tutti di affrontare le ore più calde e vivere il concerto in sicurezza. Un'attenzione che rimette al centro un concetto semplice ma fondamentale: permettere alle persone di vivere il concerto nelle condizioni migliori e di portarsi a casa un bel ricordo della serata. Rimettere al centro lo spettatore, l'esperienza, l'importanza della musica dal vivo, l'importanza di sentirsi parte di qualcosa.

Approfondimento

Ultimo, la notte dei record a Tor Vergata: 250mila spettatori

A Tor Vergata in 250mila: “Io c’ero”

La cosa che ci ha colpito di più però è stata un'altra: tutti i fan avevano la stessa luce negli occhi. La consapevolezza di poter raccontare, tra qualche anno o forse tra qualche decennio, una frase semplice: “Io c'ero”.

Da qualsiasi parte la si guardasse, la folla di Tor Vergata continuava a stupire. Una marea di persone, quasi tante piccole formiche viste dall'alto. Persone con età, storie e vissuti diversi, unite dalla gioia di assistere a quello che, per molti, è stato l'evento dell'anno. E forse è proprio questa l'immagine che resta più impressa della serata, record e palco a parte: quei 250mila volti che passavano sui maxischermi, in lacrime, emozionati.

Da Fabrizio Moro alle canzoni mai cantate

E la setlist non ha di certo deluso i fan, spaziando in tutto il repertorio dell'artista e regalando anche la sorpresa di Fabrizio Moro con L'eternità (Il mio quartiere). I due artisti hanno coronato l'esibizione con un caloroso abbraccio, ma c'è stato spazio anche per brani che Ultimo non aveva mai cantato. “Adesso è il momento di due canzoni che non ho mai cantato.

“Non le ho mai cantate perché ti riportano nel momento in cui le hai scritte. Questa, - “Solo” - l'ho scritta nel 2021 e ricordo esattamente quel momento”. Seguita da Equilibrio mentale.
 

Dal dubbio di riempire la cantina di casa ai 250mila spettatori

Tra i momenti più emozionanti anche Poesia senza veli, cantata all'unisono mentre sul maxischermo scorrevano i volti dei fan in lacrime. E poi, un video del 2017 in cui l'artista chiede durante una diretta Instagram: “Ma quanti di voi verrebbero se dovessimo fare un concerto a Roma? Perché dobbiamo capire se affittare la cantina di casa mia o un locale”. Poi le immagini dal drone di Tor Vergata nel 2026. Quasi dieci anni dopo. E così, da quel dubbio se sarebbe in stato in grado di riempire la cantina di casa ai 250mila di Tor Vergata, il resto è ormai storia. Come affermato anche dallo stesso artista con un video a fine concerto

 

Approfondimento

Live Ultimo, il filmato della Polizia di Stato sulla sicurezza

La Tracklist

Pianeti

Il capolavoro

Sono pazzo di te + Solo fiati

Lunedì

Ovunque tu sia

Bella davvero

Rondini al guinzaglio

Cascare nei tuoi occhi

Romantica

La stella più fragile dell’universo

Colpa delle favole

I tuoi particolari

Il ballo delle incertezze

L’eternità (Il mio quartiere) con Fabrizio Moro

Fateme cantà

Stasera

Poesia senza veli

Solo

Equilibrio mentale

Medley:

L’ultima poesia / Tutto questo sei tu / Nuvole in testa / Domenica / Ti va di stare bene / Quei due innamorati / Amati sempre

Acquario

Vieni nel mio cuore

Ipocondria

Quando dorme la città

Buongiorno vita

Giusy

Piccola stella

Questa insensata voglia di te

Buon viaggio

Alba

Quel filo che ci unisce

Ti dedico il silenzio

22 settembre

Altrove

Sogni appesi

 

 

 

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