Lo speciale di Sky TG24 sull'Eurovision 2026
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Eurovision Song Contest 2026, le pagelle della seconda semifinale

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

©Getty

Introduzione

Finita la seconda semifinale (LA SCALETTA DELLA FINALE - I LOOK) dell’Eurovision Song Contest. Nel corso della serata si sono esibiti 15 Paesi e fuori gara il Paese ospitante, l'Austria, e i due Paesi dei Big Five (quest’anno diventati Big Four a causa della rinuncia della Spagna che ha contestato così la partecipazione di Israele) già qualificati di diritto per la finale, rispettivamente Francia e Regno Unito. Sorprendente l'ucraina Leléka e poi Eva Marija (Lussemburgo), Veronica Fusaro (Svizzera), Atvara (Lettonia) e Delta Goodrem (Australia). COMMENTI E PAGELLE

Quello che devi sapere

Bulgaria - Dara - Bangaranga - VOTO 5/6

Ad aprire la serata è la popstar totale (così è definita) bulgara che opta per una scenografia alla George Romero, con grotteschi zombie che ballano su un ritmo martellante. Peccato che il linguaggio corporeo dell'artista sia più da villaggio vacanze che da film horror

Azerbaigian - Jiva - Just Go - VOTO 5/6

Una storia triste, solitaria e final (per citare il grande Eduardo Galeano) raccontata con delicatezza. Certo, visto che si fa l'autopsia a un amore finito, quelle lacrime finte vermiglie le avrei evitate. Pathoslogica

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Romania - Alexandra Căpitănescu - Choke Me - VOTO 5

Una wrestler nerovestita, quasi gotica, per raccontare la storia di un amore complicato e totalizzante. Visto il tema pesante alleggerire la rappresentazione non avrebbe fatto male

Lussemburgo - Eva Marija - Mother Nature - VOTO 7

Una fata uscita dal bosco. Un testo ambientalista declinato con semplicità. La giovane artista lussemburghese si è presentata (quasi) acqua e sapone per dare quella sottolineatura di purezza. Floreale

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Repubblica Ceca - Daniel Žižka - Crossroads - VOTO 6

Una delle voci più belle di questa edizione. Daniel, moltiplicato dai giochi di specchi, offre una interpretazione pulita, attenta e profonda. Lo tradisce un po' l'emozione ma è normale in un contesto così pirotecnico

Francia - Monroe - Regarde! - VOTO 6/7

Ultima minorenne di Eurovision, visto che dal 2027 sarà obbligatoria la maggiore età. Questa diciasettenne gioca con la voce come un funambolo con i birilli e sa quando deve spingere la voce oltre il limite. Penalizzata da una scenografia insipida

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Armenia - Simón - Paloma Rumba - VOTO 5

La quintessenza del trash. Non che a Eurovision latiti ma la rumba armena ha tenuto una lectio magistralis. Tutto già visto, tanto di tutto...alla fine la canzone è rimasta nascosta dai post-it appiccicati sull'abito

Svizzera - Veronica Fusaro - Alice - VOTO 6/7

Non sapremo mai l'opinione di Lewis Carroll su questa Alice ma quello che è certo è che non vive nel Paese delle Meraviglie: la canzone esplora la violenza nelle sue diverse forme, non solo fisica, ma anche psicologica, dalla manipolazione alll’abuso di potere. Intensa

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Cipro - Antigoni - Jalla - VOTO 5/6

Parte dal Madison Square Garden e finisce alla sagra di paese. Si presenta come un alter ego di Shakira e chiude, col suo corpo di ballo, come una ballerina di can Can. Di certo affascinante e magnetica ma è arrivata poco

Austria - Cosmó - Tanzschein -VOTO 6

Quando li ho visti, marzianeschi, ho sperato che fossero scesi dall'USS Enterprise l'iconico vascello spaziale protagonista di Star Trek. Non male ma troppe influenze male amalgamate, a partire dalle frequenze dei Krafterwerk. Troppo argento (faceva quasi presepe) e poca sostanza. E, per chiudere, la stella sull'occhio di Paul Stanley dei Kiss giocava un un'altro campionato

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Lettonia - Atvara - Ēnā - VOTO 7

La depressione raccontata con delicatezza. L'artista lettone si fonde con i polimeri che la circondano e basta un cono di luce per sottolienare la poetica. Aliena

Danimarca - Søren Torpegaard Lund - Før Vi Går Hjem - VOTO 6/7

Un gioco di tentazioni, una seduzione che sarà di certo fugace e probabilmente fallace. Il rischio di diventare patetico era alto e Søren lo ha dribblato con ruffiana eleganza. Fassbinderiano

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Australia - Delta Goodrem - Eclipse - VOTO 7-

Altera, sicura di sé, sbriluccicante. Si dice che sia ad Euroclipse per vincere e ha carte importanti da giocarsi, a partire da una voce stordisce. Una gladiatrice nell'arena con la dolcezza di una principessa Disney. Il rischio è che tanta esuberanza si perda nell'eclisse

Ucraina - Leléka - Ridnym - VOTO 7/8

Maestosa. E sorridente. Una canzone solare, una scenografia minimale. L'artista ucraina (a proposito il suo nome tradotto significa cicogna) ci ha raccontato le sue radici. Un messaggio (anche) politico di attacamento al suo paese. Orgogliosa

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Regno Unito - Look Mum No Computer - Eins, Zwei, Drei - VOTO 5

Una fuga dalla routine poco riuscita, quella dell'impiegato protagonista di questa canzone. Hanno fatto un bel bordello sul palco puntando su un testo orecchiabile e di facile memorizzazione. Impalpabile

Albania - Alis - Nân -VOTO 5/6

Un crociato di ritorno, tra le ombre inconsce dell'anima, una mamma che lo attende e la necessità di riposare in pace. Troppo musical per essere convincente in toto

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Malta - Aidan - Bella - VOTO 5

L'incipit è morriconiano per questo artista che è un incrocio tra un moschettiere e il selvaggio Marlo Brando. Non riesce assolutamente a emozionare il suo ricordo di un amore che si è perso nel vento caldo dell'estate. Cialtronesco

Norvegia - Jonas Lovv - Ya Ya Ya -VOTO 5

Il Punk è una cosa seria anche se il concetto che si vuole fare passare è Ya Ya Ya. Non mi aspettavo l'attitudine ma almeno la cazzimma di quel movimento che sul finire degli anni Settanta ha rivoluzionato la musica. Debole

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