Eurovision Song Contest 2026, le pagelle della prima semifinale. IN AGGIORNAMENTO
Musica ©GettyIntroduzione
Ci siamo! Alla Wiener Stadthalle di Vienna è in svolgimento la prima delle due semifinali (DIRETTA - LOOK) della 70ma edizione della gara con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. In questa serata di debutto si è esibito anche Sal Da Vinci che comunque ha già garantito l'accesso alla finale di sabato.
Quello che devi sapere
Moldavia – Satoshi – Viva, Moldova! - VOTO 5
Satoshi the first. E' il rapper di Cahul ad aprire Eurovision 2026 e la prima domanda è: quale è la concezione del rapper in Moldavia? Sul palco salgono la vita loca, lo scimmiottamento dei Gipsy King e un autocitazionismo geografico oltre l'appartenenza. Poi se vogliamo divertirci in un villaggio turistico... ci sta! Ma che scopiazzamento
Svezia – Felicia – My System - VOTO 5
Premesso che andebbero bandite le persone mascherata, il messaggio va letto sulle labbra e non attraverso un ipotetico ventriloquo. Un Pop poco originale e per di più datato. Il richiamo ad Automatic Lover di Dee D. Jackson è annacquato. Algida come l'inverno nel suo paese
Croazia – Lelek– Andromeda - VOTO 5+
Un più concesso per la performance. La popstar croata è statica, è avvolta dal fumo scenografico che dovrebbe renderla dea (come la mitologia insegna) ma invece la fa smarrire nella nebbia. Claudicante
Grecia – Akylas – Ferto 5
Già presentarsi con una scenografia da videogioco nella stagione dell'intelligenza artificiale è antistorico, se ci aggiungiamo coreografie caricaturali... beh dateci una serata di rebetiko e un bicchiere di ouzo!
Portogallo – Bandidos do Cante – Rosa - VOTO 6-
Chi si nutre di Fado starà facendo un esorcismo ma va detto che questi "banditi" emozionano con il loro approccio da coro alpino. Trasmettono un afflato resistente. E hanno pure la fortuna di essere preceduti da paesi smarriti nelle scenografie
Georgia – Bzikebi – On Replay - VOTO 5
Kill Bill alla Aldo, Giovanni e Giacomo. Poco incisivi, poco divertenti, tanto scontati. Li sorregge una voce profonda. Ma chi dopo la loro esecuzione schiaccerebbe il testo replay?
Italia – Sal Da Vinci – Per sempre sì - VOTO 7
L'apoteosi del neomelodico. Qualche giorno prima del Festival di Sanremo (che poi ha vinto) siamo stati assai a chiacchierare sul concetto del neomelodico. Le sue parole sono il curling del cuore, scivolano sull'anima e la segnano. Non si può obiettare, il cuore palpita... accussì!
Finlandia – Linda Lampenius & Pete Parkkonen – Liekinheitin - VOTo 5/6
Un incrocio tra le telenovela degli anni Ottanta, quelle con protagonisti Eduardo Palomo e Luisa Kuliok, e gli Europe di Joey Tempest. Insomma un ibrido di due epoche non troppo lontane che però non fanno scoccare la scintilla
Montenegro – Tamara Živković – Nova Zora - VOTO 6+
Melodia un po' scontata ma le atmosfere gotiche trasmettono un po' di emozione. Sembra di vivere una favola dark, rimandi a Tim Burton. Un applauso a chi ha pensato a questo viaggio onirico-sonoro
Estonia – Vanilla Ninja – Too Epic to Be True - VOTO 5/6
Un titolo evocativo: troppo epico per essere vero. E infatti in questo brano, un miscuglio di Pop con una batteria (notevole) Rock, di epico c'è poco e di vero ancora meno. Resta però l'odore di naftalina che a qualcuno trasmette fastidio e a qualcun altro nostalgia
Israele – Noam Bettan – Michelle -VOTO 6
Non brilla per originalità ma quanto meno gioca con la melodia. Certo la beatlesiana Michelle giocava un altro campionato ma questa sa fare sorridere. E non è poco visto che per questioni bellico-politiche c'è chi ha rinunciato a esserci per la presenza di Israele