Caterina Caselli compie 80 anni, la fotostoria della cantante di Nessuno mi può giudicare
Oggi, venerdì 10 aprile 2026, uno dei nomi leggendari delle sette note italiane spegne ottanta candeline. Per celebrare la sua carriera straordinaria nella musica e nell’industria discografica, ripercorriamo insieme tutte le tappe del suo viaggio nel successo. Nata a Modena nel 1946, è diventata una figura iconica dello spettacolo italiano, attraversando decenni di cambiamenti culturali nonostante i quali ha sempre una forte identità
A cura di Camilla Sernagiotto
Oggi, 10 aprile 2026, Caterina Caselli compie 80 anni, celebrando una carriera straordinaria nella musica e nell’industria discografica; nata a Modena nel 1946, è diventata una figura iconica dello spettacolo italiano. La sua storia personale e artistica attraversa decenni di cambiamenti culturali, mantenendo sempre una forte identità; il suo contributo resta centrale nella musica italiana. Facendole i migliori auguri di buon compleanno, ripercorriamo insieme la sua straordinaria carriera.
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Figlia di Francesco Caselli e Giuseppina Berselli, cresce in un ambiente semplice e laborioso; la sua infanzia è segnata da un evento tragico che influenzerà profondamente la sua vita. Quando ha 14 anni, infatti, perde il padre a causa di un suicidio legato a una grave depressione; questo dolore segna il suo percorso umano e artistico. Nella foto, vediamo Caterina Caselli in uno scatto del 1969.
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Da giovane, Caterina Caselli inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica suonando il basso in piccoli complessi locali; queste esperienze nelle balere emiliane rappresentano la sua prima palestra artistica. Nel 1963 partecipa al concorso “Voci Nuove” di Castrocaro arrivando in semifinale; qui incontra anche futuri protagonisti della musica italiana.
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Dopo i primi tentativi discografici senza grande successo, viene notata da Alberto Carisch e incide i suoi primi brani; tuttavia, il debutto non le porta ancora notorietà. Il vero salto avviene quando firma con la CGD della famiglia Sugar; da quel momento la sua carriera prende una direzione più definita.
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Il successo di Caterina Caselli esplode nel 1966 con Nessuno mi può giudicare, brano inizialmente destinato ad Adriano Celentano; la canzone diventa un fenomeno nazionale. Presentata al Festival di Sanremo, conquista il pubblico pur arrivando seconda; resta in cima alle classifiche per settimane.
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In quell’occasione nasce anche la sua immagine iconica; il celebre caschetto biondo viene ideato dagli stilisti Vergottini. Questo look le vale il soprannome di “Casco d’oro”; diventa immediatamente riconoscibile e distintivo.
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Sull’onda del successo discografico, si apre anche la carriera cinematografica; Caterina Caselli partecipa a musicarelli e film di successo. Tra questi spiccano Nessuno mi può giudicare e Perdono; la sua presenza sullo schermo consolida la popolarità.
Nel 1966 vince il Festivalbar con Perdono; il brano diventa uno dei simboli della sua carriera. Nello stesso periodo pubblica album e singoli di grande successo; si afferma come una delle principali voci femminili italiane.
Negli anni successivi continua a collezionare hit; tra queste Sono bugiarda e Insieme a te non ci sto più. Partecipa a programmi televisivi e film musicali, ampliando così il proprio raggio d’azione artistico.
Alla fine degli anni Sessanta e nei primi Settanta, prende parte più volte al Festival di Sanremo; mantiene una presenza costante nel panorama musicale, tuttavia il mercato discografico cambia rapidamente, motivo per cui anche il suo stile si evolve.
Nel 1970, Caterina Caselli sposa Piero Sugar, erede di una storica famiglia discografica; questo segna un passaggio importante nella sua vita privata e professionale. Dal matrimonio nasce il figlio Filippo; la famiglia diventa un punto centrale della sua esistenza.
Negli anni Settanta, Caterina Caselli decide progressivamente di ridurre la sua attività di cantante; si orienta verso nuovi ruoli nel settore musicale. Nel 1975 si ritira ufficialmente dalle scene, intraprendendo la carriera di talent scout e produttrice.
Fonda l’etichetta Ascolto nel 1977 e inizia a scoprire nuovi artisti; tra questi emergono nomi destinati a grande successo. Successivamente lavora con Sugar Music; contribuisce a lanciare artisti come Andrea Bocelli, Elisa e i Negramaro. Nella foto, vediamo Caterina Caselli in uno scatto risalente al 2014.
Negli anni, Caterina Caselli continua a operare come manager e produttrice; il suo ruolo dietro le quinte diventa sempre più influente. Partecipa anche a progetti speciali e ritorni televisivi; mantiene un legame costante con il pubblico. Nella foto, vediamo Caterina Caselli in uno scatto del 2021.
Nel corso della sua carriera, Caterina Caselli riceve numerosi riconoscimenti; tra questi il titolo di Cavaliere del Lavoro e numerosi premi alla carriera. Ancora nel 2026 viene celebrata al Festival di Sanremo. La sua figura resta un punto di riferimento per la musica italiana.