Luché e Gianluca Grignani a Sanremo 2026, il duetto e il testo della cover di Falco a metà
MusicaIntroduzione
Luchè, in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con il brano Labirinto, ha scelto Falco a metà di Gianluca Grignani per la serata delle cover. Sul palco insieme a lui porta proprio Grignani. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla canzone e sui due artisti.
Quello che devi sapere
Luchè a Sanremo 2026, gli esordi del rapper
Luchè è al suo primo Festival di Sanremo come Big in gara, ma non è la sua prima volta all’Ariston: nel 2024 era salito sul palco nella serata dei duetti, ospitato da Geolier, il vincitore di quell’edizione, insieme a Gigi D’Alessio e Guè. Pseudonimo di Luca Imprudente, Luchè nasce nel 1981 a Napoli: impossibile separarlo, anche artisticamente, dalla sua città, della cui scuola hip hop negli ultimi due decenni è diventato portavoce. Già ai tempi del liceo si fa conoscere nella scena locale, come parte del gruppo Co’Sang, fondato con Ntò: è insieme a lui che pubblica i suoi primi album (inizialmente accompagnati da Denè e Dayana e poi come duo) e fa breccia nel panorama urban underground. Nel 2012 pubblica, da indipendente, il primo lavoro solista, L1, dove ci sono anche pesi massimi come i Club Dogo, Marracash ed Emis Killa. Entra quindi in Roccia Music, capitanata proprio da Marracash, con cui, nel 2014, vede la luce il secondo album, L2. Nel 2015 è la volta di Malammore, Universal.
Per approfondire: Luchè, testo e recensione di Labirinto
Il ritorno dei Co’Sang e nuovi successi da solista per Luchè
Luchè consacra il suo successo nel 2018, con l’album Potere, che diventa quattro volte disco di platino, e l’anno seguente fonda la sua etichetta BFM. Nel 2022 è il turno di Dove volano le aquile, edito da Columbia, che è doppio disco di platino e arriva direttamente al primo posto della classifica degli album più venduti. Nel 2023 esce la seconda parte, DVLA Vol.2. Nel 2024 si riunisce insieme a Ntò. Sono tornati i Co’Sang. L’album del ritorno, Dinastia, è un successo: primo posto in classifica e disco d’oro. L’ultima fatica a vedere la luce è Il mio lato peggiore del 2025, di nuovo con Luchè come solista. È disco di platino, forte di singoli come Nessuna e Ginevra feat. Geolier (oro).
Per approfondire: Chi è Luchè
Gianluca Grignani a Sanremo 2026
Ha poca bisogno di presentazione l’ospite scelto da Luchè per la serata cover e duetti. Poeta maledetto esploso negli anni ’90, dopo la gavetta in terra milanese e brianzola, Grignani nel 1994 arriva a Sanremo Giovani con La mia storia tra le dita. L’anno dopo torna all’Ariston, questa volta per la sezione Nuove Proposte, con Destinazione paradiso: il successo è enorme e anticipa l’omonimo album dell’anno seguente, che vende due milioni di copie. Complici alcune polemiche per un carattere difficile e un’incursione in sonorità meno pop e più sperimentali, il secondo disco, La fabbrica di plastica, non bissa il successo del debutto. Va meglio, ma ancora senza toccare i livelli dell’esordio, Campi di popcorn (1998). Nel 1999 è in gara a Sanremo con Il giorno perfetto, apripista per la sua prima raccolta di successi. Nel 2000 arriva Sdraiato su una nuvola, nel 2002 Uguali e diversi, che grazie al successo sanremese di Lacrime dalla luna e alla hit estiva L’aiuola regala a Grignani la prima posizione nella classifica degli album più venduti. Il sesto album, Il re del niente, è del 2005. Trainato da brani forti come Bambina dallo spazio e Arrivi tu, porta all’autore riconoscimenti come il Premio Mia Martini e il Premio Lunezia. Nel 2006 torna a Sanremo con Liberi di Sognare, nel 2008 lo fa ancora una volta con Cammina nel sole, che anticipa il disco dallo stesso titolo. Seguiranno altri tre album: Romantico Rock Show (2010), Natura umana (2011) e A volte esagero (2014). La sua ultima partecipazione a Sanremo in gara è del 2023, con Quando ti manca il fiato. A frenarne il talento, negli anni, sono stati gli abusi di alcol e sostanze stupefacenti di cui lui stesso ha parlato. Nella primavera del 2026 torna sul palco, a Roma e Milano, con la serie di live Verde Smeraldo - Residui di Rock'n'Roll.
Falco a metà di Gianluca Grignani
Falco a metà è uno dei brani di Destinazione paradiso. Come suggerisce il titolo, parla della sensazione di non riuscire a sentirsi completamente liberi: è una metafora della condizione del suo stesso autore, che ai tempi stava vivendo un’intensa esposizione mediatica. La canzone è diventata famosa anche per un episodio legato alla finale del Festivalbar 1995: durante la finale ad Ascoli Piceno, Grignani avrebbe dovuto esibirsi in playback, come previsto per tutti i partecipanti al programma. In un gesto di protesta, decise di cantare senza microfono.
Il testo di Falco a metà
Sono seduto su un grattacielo
Vedo gli aerei passare
Poi guardo giù, voglio saltare
Voglio imparare a volare
E allora volo via
Siamo in viaggio io e la mente mia
Guardami, ho già spiccato il volo
Ed ora sono proprio sopra casa tua
Il falco va
Senza catene
Fugge agli sguardi
Sa che conviene
E indifferente sorvola già
Tutte le accuse
Boschi e città
Io che son falco
Falco a metà
Sono di nuovo sul grattacielo
Ed ho imparato a volare
Se guardo giù quello che vedo
Ora è la gente passare
E chissà se questo è
Il segreto per vivere con me
Seduto su un grattacielo devo stare
In alto come un falco
Per non farmi catturare
Ma il falco va
Senza catene
Fugge agli sguardi
Sa che conviene
E indifferente sorvola già
Tutte le accuse
Boschi e città
And so my friends
Libera le ali, ogni anima le ha (oh-oh-oh)
Rubale alla libertà
And so my friends
Libera le ali, ogni anima le ha (oh-oh-oh)
Rubale alla libertà
Il falco va
Senza catene
Fugge agli sguardi
Sa che conviene
E indifferente
Sorvola già
Tutte le accuse
Boschi e città
Io che son falco
Falco a metà
Per approfondire: Tutti i duetti e le cover di Sanremo 2026