"Un’accoglienza così mi emoziona", dice il grande paroliere, 89 anni. 1176 canzoni depositate alla Siae e 523 milioni di dischi nel mondo
"Ecco la storia della musica italiana", dice Carlo Conti introducendo sul palco del Festival di Sanremo (SCALETTA DI STASERA - COME VOTARE - LE PAGELLE DELLE CANZONI - LE PAGELLE AI LOOK), Giulio Rapetti Mogol, festeggiato con il premio alla carriera a pochi mesi dai 90 anni che compie il prossimo 17 agosto. Tutto l'Ariston è in piedi per lui. "Un'accoglienza così mi ha commosso", dice Mogol ricordando di aver "depositato 1776 canzoni alla Siae e venduto 523 milioni di dischi nel mondo, anche se non ci crede nessuno".
UNA CARRELLATA DEI NUMEROSI SUCCESSI
Sullo sfondo scorrono le immagini delle mille hit entrate nella memoria collettiva, da Un'avventura a La spada nel cuore, da La prima cosa bella a L'emozione non ha voce. Conti gli consegna un premio per la sua prima canzone depositata il 2 febbraio 1960, Precipito!, la targhetta dedicata alla Cucina italiana patrimonio dell'umanità Unesco e infine il premio alla carriera "con un gigantesco, enorme grazie", dice il direttore artistico. In chiusura, chiede all'autore quale sia la sua canzone preferita, ed è Dormi amore, scritta con Gianni Bella e interpretata da Adriano Celentano nel 2007: "L'ho dedicata a mia moglie, che ha molti anni meno di me, parlo di cosa sarà la sua vita e cosa sarà la mia quando non sarà più la mia vita, ma ci sopravviverà il nostro amore".