Lo speciale sul Festival di Sanremo
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Sanremo 2026, i momenti più belli della seconda serata del Festival

Musica
©Ansa

Introduzione

Dall'omaggio alle vittime di Crans Montana da parte di Achille Lauro, al ricordo di Ornella Vanoni, ecco cos'è successo sul palco dell'Ariston mercoledì 25 febbraio

Quello che devi sapere

La semifinale delle Nuove Proposte

La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 ha segnato l'inizio delle sfide decisive per le Nuove Proposte. Sul palco dell'Ariston, presentate da Gianluca Gazzoli (al suo debutto sanremese), si sono tenute le due semifinali a eliminazione diretta: nella prima sfida Nicolò Filippucci con Laguna ha battuto il trio Blind, El Ma & Soniko con Nei miei DM; nella seconda, Angelica Bove con Mattone ha prevalso su Mazzariello con Manifestazione d'amore. Prima delle esibizioni, Laura Pausini ha voluto dare un incoragaggiamento speciale ai quattro giovani artisti, ricordando la propria vittoria nella stessa categoria nel 1993: "Siete fortunatissimi ad essere qui, dimostrate chi siete, non abbiate paura e go go!", ha detto la cantante indicando anche il punto esatto del palco dove si esibì lei stessa 33 anni fa. I due vincitori, Filippucci e Angelica Bove, si sfideranno nella terza serata (giovedì 26 febbraio) per decretare il vincitore finale delle Nuove Proposte, mentre Blind, El Ma & Soniko e Mazzariello sono stati eliminati. A decidere i verdetti è stata una votazione ecumenica che ha combinato il televoto del pubblico da casa, la giuria della sala stampa, tv e web, e la giuria delle radio.

L'inclusività (e il talento) del Coro Special Festival dell'Anffas

Sul palco dell'Ariston, mercoledì 25 febbraio, è salita l'inclusività. Quella del Coro Special Festival dell'Anffas La Spezia, coi suoi 100 ragazzi e ragazze con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Alle 21:43, dopo l'esibizione di Enrico Nigiotti, Carlo Conti e Laura Pausini hanno posto l'accento sulle persone con disabilità, e sulle loro famiglie, presentando il coro che ha cantato Si può dare di più,  celebre brano di Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Umberto Tozzi. L'esibizione rappresenta il coronamento di un percorso istituzionale e culturale iniziato mesi fa. Il coro è stato infatti a Montecitorio, invitato dai Vicepresidenti della Camera Sergio Costa e Giorgio Mulè. Proprio durante la conferenza stampa in Parlamento, Simone Bianchi insieme ai ragazzi del coro aveva rivolto a Carlo Conti la richiesta di poter partecipare al Festival, richiesta che il conduttore ha accolto con entusiasmo. Lo Special Festival nasce da un'idea di Alessia Bonati, coordinatrice di Anffas La Spezia, condivisa con il Premio Lunezia, e rappresenta un traguardo di straordinario valore artistico e umano, fatto di inclusione, talento e partecipazione.

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L'omaggio di Achille Lauro alle vittime di Crans Montana

Achille Lauro ha scelto di rendere omaggio alle vittime della strage di Crans-Montana, l'incendio avvenuto nella notte di Capodanno nel locale "Le Constellation" che ha causato la morte di 40 giovani, tra cui sei italiani. L'artista romano, in veste di co-conduttore della serata, ha cantato Perdutamente accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di 20 elementi, in una scenografia emozionante fatta di candele e luci soffuse. La scelta di questo brano non è casuale: è la stessa canzone che Erica Didone, madre del sedicenne Achille Barosi morto nella tragedia, ha cantato durante il funerale del figlio. Come ha spiegato Carlo Conti in conferenza stampa, quando ha visto le immagini della mamma che cantava quel brano accanto alla bara del figlio, ha subito contattato Achille Lauro chiedendogli di cambiare il programma iniziale e di eseguire Perdutamente al posto di Incoscienti giovani. L'artista ha accettato immediatamente. Al termine dell'esibizione, visibilmente commosso e vestito di bianco, Lauro ha dichiarato: "La musica non è intrattenimento, è una cosa molto più viscerale. Se questa cosa ha confortato anche solo una persona, per noi era un dovere". Il pubblico dell'Ariston si è alzato in piedi in una standing ovation che ha unito musica, memoria e dolore collettivo.

Il premio alla carriera a Fausto Leali

Nel corso della seconda puntata del Festival di Sanremo 2026 è stato consegnato il Premio alla Carriera a Fausto Leali, leggenda della musica italiana con oltre sessant'anni di storia alle spalle. E con una voce potente e graffiante che continua a sfidare il tempo. L'artista, 81 anni compiuti, ha ricevuto il riconoscimento dalla Città di Sanremo per celebrare una carriera straordinaria che lo ha visto protagonista sul palco dell'Ariston per ben tredici volte, a partire dal debutto nel lontano 1968, fino alla vittoria nel 1989 insieme ad Anna Oxa con Ti lascerò. Emozionato, Leali ha confessato: "Mi stanno tremando le gambe, come la prima volta. Era tutto così piccolo, bianco e nero, ho avuto un partner come Wilson Pickett". Per celebrare il momento, ha interpretato due dei suoi grandi successi: Mi manchi, brano con cui vinse il Festival, e Io amo.  Al termine dell'esibizione, il teatro si è alzato in piedi, mentre Lillo si è inchianto in segno di rispetto e il pubblico ha scandito in coro il suo nome. A completare l'omaggio, Leali ha ricevuto in dono lo spartito di Debora, ricordo indelebile del suo esordio sanremese del 2 gennaio 1968.

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Ornella Vanoni rivive nella voce di Camilla Ardenzi

Immancabile l'omaggio a Ornella Vanoni, la grande signora della musica italiana scomparsa il 21 novembre scorso all'età di 91 anni. Sul palco dell'Ariston è salita la nipote Camilla Ardenzi per rendere omaggio alla nonna attraverso una sua interpretazione di Eternità, brano che Ornella Vanoni presentò al Festival di Sanremo del 1970 in coppia con I Camaleonti. La canzone, composta da Giancarlo Bigazzi e Claudio Cavallaro, rappresenta molto più di un semplice brano: è un filo rosso che lega generazioni e un simbolo della potenza interpretativa di Vanoni. L'esibizione, carica di emozione e significato, è stata seguita con particolare commozione dal padre di Camilla, Cristiano Ardenzi, e dal fratello Matteo. 

Lillo "urlatore di mambo": la gag finale che ha chiuso la serata

Tra i momenti più esilaranti della seconda serata di Sanremo 2026 c'è stata l'ultima incursione comica di Lillo Petrolo nei panni di "urlatore di mambo", andata in scena alle 00:50, poco prima della chiusura della trasmissione. Il comico romano, che durante tutta la serata ha alternato diverse gag – dall'ingresso sulle note di Happy di Pharrell Williams alla lezione di microfono improvvisata con Pausini e Lauro sulle note de La solitudine e Rolls Royce – ha chiuso il suo percorso da co-conduttore con questo personaggio surreale.  Durante la conferenza stampa del pomeriggio, il comico aveva scherzato con Fiorello a La Pennicanza dichiarando: "Volevo fare un monologo serio di dodici minuti ma non me l'hanno permesso!".

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