Fedez e Marco Masini, a Sanremo 2026 con la canzone Male necessario
Dopo la collaborazione a Sanremo 2025, nella serata delle cover, i due artisti portano sul palco una canzone scritta a quattro mani, che definiscono "un piccolo mantra per ricordare e non dimenticare che le tempeste che si affrontano nell'arco della vita possono essere anche delle opportunità"
Fedez e Marco Masini si presentano per la prima volta insieme al Festival di Sanremo con Male necessario, un brano sul dolore come percorso di crescita. Fedez l'ha definito "un mantra contro le tempeste". Masini ha aggiunto: "Due generazioni così diverse possono aiutarsi".
Sanremo 2026, Fedez e Marco Masini con Male necessario. Il testo della canzone
Tutto è nato sul palco dell'Ariston nel 2025, quando Fedez - in gara da solo - scelse Masini come partner per la serata cover. Duettarono su Bella stronza e nacque qualcosa di inaspettato: un'amicizia vera tra due mondi musicali distanti.
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Federico Leonardo Lucia nasce a Milano nel 1989, cresce tra Rozzano e Corsico e muove i primi passi nel rap attraverso le gare di freestyle. Nel 2006 incide il suo primissimo EP artigianale. La strada è ancora lunga, ma la direzione è già chiara.
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Nel 2011 pubblica il primo album vero, Penisola che non c'è, interamente autoprodotto con 500 euro in tasca. È un esordio grezzo ma onesto, che attira l'attenzione della scena rap italiana.
Nel 2013 arriva la svolta mainstream con Sig. Brainwash – L'arte di accontentare: primo posto in classifica alla settimana d'uscita, disco di platino in poche settimane. Fedez smette di essere un nome di nicchia.
Nel 2014 debutta come giudice a X Factor Italia - ruolo che ricoprirà per sei edizioni. Scopre Lorenzo Fragola, vince la sua unica edizione da coach, e diventa un volto televisivo riconoscibile ben oltre il pubblico hip hop.
Nel 2017 pubblica Comunisti col Rolex insieme a J-Ax: uno degli album più venduti dell'anno in Italia, con hit come Vorrei ma non posto e Assenzio. È il momento in cui Fedez diventa fenomeno pop a tutto tondo.
Nel 2018 sposa Chiara Ferragni a Noto, in Sicilia: il matrimonio più seguito sui social di quell'anno. Insieme formano una delle coppie più potenti del panorama mediatico italiano, hanno due figli - Leone e Vittoria - e costruiscono un brand familiare che va ben oltre la musica. Nel 2024 arriva la separazione, ufficializzata con il divorzio nel 2025, in mezzo a uno scandalo che ha travolto soprattutto lei.
Nel 2021 partecipa per la prima volta a Sanremo con Francesca Michielin e Chiamami per nome: secondo posto dietro i Maneskin. Nello stesso anno pubblica Disumano e firma il tormentone estivo Mille con Achille Lauro e Orietta Berti.
Nel 2022 annuncia pubblicamente di avere un tumore neuroendocrino al pancreas. L'operazione riesce. La sua trasparenza su malattia, salute mentale e fragilità personale lo trasforma in un riferimento per molti.
Nel 2025 torna a Sanremo da solista con Battito (quarto posto) e porta avanti il dissing con Tony Effe che aveva agitato la scena rap italiana per mesi. Arriva dunque all'Ariston 2026 con la maturità di chi ha già attraversato parecchie tempeste.
Nato a Firenze nel 1964, Marco Masini eredita la passione per la musica dalla madre. Per anni suona nei piano bar e nelle balere toscane mentre le case discografiche gli ripetono che non ha "la faccia dell'artista".
Nel 1986 l'incontro che cambia tutto: Giancarlo Bigazzi lo prende sotto la sua ala. Masini collabora alle colonne sonore di film come Mediterraneo e Mery per sempre, e fa la voce guida di Si può dare di più portata a Sanremo dal trio Morandi-Ruggeri-Tozzi.
Nel 1990 vince Sanremo nella sezione Nuove Proposte con Disperato. Ha 25 anni e in pochi mesi diventa uno dei cantautori più amati d'Italia. L'anno dopo Malinconoia consolida il successo e porta Perché lo fai in cima alle classifiche.
Nel 1993 pubblica T'innamorerai: 700mila copie vendute in Europa. Il disco contiene Vaffanculo, brano che scatena polemiche ma che il pubblico acquista e canta a memoria. Masini impara presto che la controversia fa parte del suo DNA artistico.
Nel 1995 Il cielo della vergine porta Bella stronza e Principessa, altri due brani che fanno scandalo e scalano le classifiche. Masini è in quel periodo il cantautore che divide più di tutti (e che vende più di quasi tutti).
Nel 2001, fiaccato dalle critiche continue e dalla scarsa promozione della casa discografica, annuncia pubblicamente il ritiro dalle scene. È un crollo. Ma i fan non lo lasciano andare: gli dedicano una canzone per spingerlo a tornare.
Nel 2004 arriva la rivincita più dolce: vince Sanremo nella categoria Big con L'uomo volante. È il ritorno trionfale di un artista che tutti avevano già dato per finito. Torna in vetta alle classifiche e riparte con un tour da tutto esaurito.
Negli anni successivi accumula dieci partecipazioni a Sanremo, un album con Umberto Tozzi, uno spettacolo teatrale sulla propria vita ispirato a Il brutto anatroccolo e oltre trent'anni di carriera. Nel 2026 arriva all'Ariston con un nuovo album in uscita - Perfetto imperfetto - e con Fedez al fianco.