La ragazza del Piper torna al Festival di Sanremo con “Opera”, brano che anticipa l’omonimo album di inediti in uscita il 6 marzo, un lavoro ricco di collaborazioni – da Morgan a Giuliano Sangiorgi. Nella serata delle cover omaggerà Ornella Vanoni con “Ti lascio una canzone”, accompagnata dal primo ballerino della Scala, Timofej Andrijashenko. Dopo la kermesse, partirà l’“Opera Tour”, al via l’8 aprile da Firenze e poi nei principali teatri italiani
Patty Pravo torna al Festival di Sanremo (LO SPECIALE) come tornano solo le grandi: senza bisogno di effetti, con la forza tranquilla di chi ha attraversato sessant’anni di musica e ne porta ancora addosso lo slancio. E lo fa rivendicando una verità che le appartiene da sempre: “Oggi la vera trasgressione è proprio essere se stessi e non omologarsi a nessuno.” Sul palco dell’Ariston presenta Opera, un brano che segna una nuova tappa della sua storia artistica, un percorso che continua a muoversi, a reinventarsi, a restare centrale nel panorama italiano. Una scelta che per lei non è mai casuale: “Io amo molto il mio lavoro, la mia vita è sempre stata la musica e lo sarà sempre,” racconta. E aggiunge: “Tutte le volte che sono andata a Sanremo è stato perché avevo un pezzo adatto con un messaggio importante. Anche per ‘Opera’ è così. Ricordiamoci sempre la nostra unicità, difendiamola.”
Il ritorno in gara con “Opera”
A Sanremo, Opera non è soltanto la canzone che porta in gara: è un tassello di un lavoro più ampio, l’album di inediti che uscirà il 6 marzo e che porta lo stesso titolo. Un disco costruito con cura, registrato in più fasi, affinato insieme al produttore Taketo Gohara.
Dentro ci sono undici brani e una serie di collaborazioni che raccontano l’attenzione della cantante verso la scena musicale contemporanea: Giuliano Sangiorgi, Morgan, La Rappresentante di Lista, Francesco Bianconi, Raphael Gualazzi e Serena Brancale.
Il progetto nasce da una ricerca lunga, selettiva, emotiva. “Cercavo delle sonorità particolari, dei bei testi e ho selezionato queste canzoni tra tantissime. Le trovo molto belle!” spiega.
E poi, con naturalezza, rivendica quella curiosità artistica che l’ha resa un unicum: “Io ho sempre amato sperimentare, è proprio nella mia indole. Sono passata dal pop, al rock, alla canzone d’autore alla musica sperimentale.” Per lei Opera non è soltanto un titolo, ma una definizione: “‘Opera’ è bellezza, cultura, musica e arte.” Più che un ritorno, un nuovo capitolo.
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L’omaggio a Ornella Vanoni e il tour
Per la serata delle cover, Patty Pravo ha scelto un gesto semplice e significativo: cantare Ti lascio una canzone per rendere omaggio a Ornella Vanoni, figura con cui condivide un lungo tratto della storia della musica italiana. Un omaggio che nasce dal sentimento: “Non potevo non omaggiare Ornella. Una grande artista e un’amica che mi manca molto.”
Sul palco sarà accompagnata da Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala, mentre l’orchestra sarà diretta da Valter Sivilotti. E anticipa già il clima dell’esibizione: “Sarà un momento molto bello, unito dalla grazia e dalla bravura di Timofej! La danza e la musica si uniscono in un unico quadro.” Finito il Festival e uscito il disco, partirà l’Opera Tour: debutto l’8 aprile a Firenze e poi Torino, Milano, Roma, Bologna, Varese e Padova. I teatri come cornice naturale, coerente con la dimensione scenica che da sempre la contraddistingue.
Un progetto che lei definisce così: “‘Opera’ è un album da vivere. Ho pensato che sarebbe stato molto bello far riscoprire questi luoghi ai più giovani. Immergersi nella bellezza e nella cultura fa sempre bene all’animo.”
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Sessant’anni di carriera
Nicoletta Strambelli – la ragazza del Piper diventata Patty Pravo – ha attraversato sei decenni di musica lasciando un segno in ciascuno. Ha esplorato generi diversi, ha affrontato fasi, mode, cambi generazionali, mantenendo una sua traiettoria personale e riconoscibile.
E ancora oggi si sente, prima di tutto, una donna libera e curiosa: una ragazza, come dice lei stessa, “ancora piena di voglia di vivere e di esprimersi.” Con oltre 110 milioni di dischi venduti e undici presenze al Festival, è una delle artiste che più hanno contribuito a definire l’immaginario di Sanremo. Il 2026 non è soltanto un anniversario: è la fotografia di un percorso che continua a parlare al pubblico con la stessa intensità di sempre.