L'artista ha partecipato a sorpresa al concerto di beneficenza e protesta "Defend Minnesota!" organizzato da Tom Morello, storico fondatore dei Rage Against the Machine. Il Boss ha cantato due canzoni, tra cui il suo nuovo singolo anti-ICE "Streets of Minneapolis". Sulla sua chitarra la scritta "Arrest the president"
Bruce Springsteen è a Minneapolis per protestare contro le azioni dell'Ice. Il leggendario musicista è salito sul palco di un evento di raccolta fondi per Renee Good e Alex Pretti nello storico locale First Avenue nel centro di Minneapolis. Le voci su una sua possibile apparizione erano circolate tra il pubblico, e l'energia in sala è cresciuta già prima del suo arrivo. Springsteen, con le parole Arrest The President sulla chitarra, ha cantato il nuovo brano "Streets of Minneapolis".
Tutti i proventi del concerto alle famiglie di Renee Good e Alex Pretti
"Questo è per Minneapolis", ha detto Springsteen a una folla di 1.500 fan, la maggior parte dei quali aveva già capito che era l'ospite speciale pubblicizzato dello show. Ha eseguito una versione incendiaria del brano acustico "The Ghost of Tom Joad" con Morello e la sua band. Springsteen è rimasto anche per unirsi al brano di chiusura del concerto, "Power to the People" di John Lennon, con tutti gli artisti in quello che Morello ha definito "il più grande concerto brunch" nella storia di First Avenue. Tutti i proventi del concerto saranno devoluti alle famiglie di Renee Good e Alex Pretti, uccisi a colpi d’arma da fuoco dagli agenti federali durante l’ondata di proteste dell’Ice in Minnesota questo mese.
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Concerto organizzato da Morello dei RATM
Il concerto era stato organizzato da Tom Morello di Rage Against The Machine e Springsteen ha rubato la scena. Qualche giorno fa il cantante di 'Born in The Usa' aveva pubblicato Streets of Minneapolis in omaggio a Good e a Pretti, i due cittadini americani uccisi da agenti dell'Ice mentre protestavano contro la stretta anti-migranti. Morello aveva aperto il concerto con l'iconico inno di protesta dei Rage Against the Machine, "Killing in the Name" e il pubblico del First Avenue aveva scandito in coro: "Fottiti, non farò quello che mi dici".
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"Grazie per il benvenuto alla Battaglia di Minneapolis"
Alla fine dello show Springsteen e Morello hanno annunciato che avrebbero guidato il pubblico fuori dal locale e per le strade, mentre dalle casse risuonava "Let's Go Crazy" di Prince. "Grazie per averci dato il benvenuto alla Battaglia di Minneapolis", ha detto Morello: "Amici, se sembra fascismo, suona come fascismo, agisce come fascismo, si veste come fascismo, parla come fascismo, uccide come fascismo e mente come fascismo. Fratelli e sorelle, è fascismo".
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Migliaia a Minneapolis per protesta anti-Trump
Proprio nella giornata di oggi migliaia di persone hanno invaso le strade nel centro di Minneapolis per protestare contro l'amministrazione Trump e il giro di vite contro i migranti che ha portato alla morte di due cittadini americani. L'ampia partecipazione è arrivata in risposta all'appello per una giornata di mobilitazione, definita un "national shutdown" in varie città degli Stati Uniti tra cui New York. La folla sfida il gelo muovendosi lentamente al canto di "Di chi sono le strade? Le Strade sono nostre". Altre centinaia di persone seguono la protesta con cartelli anti Ice dalla Skyway, la rete di tunnel sopraelevati che collegano i palazzi del centro.