Bruce Springsteen, la dedica a Renee Good uccisa a Minneapolis "per diritto di protestare"

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Ospite all’evento di beneficenza Light of the Day nel New Jersey, The Boss ha omaggiato con il brano The Promised Land la donna uccisa lo scorso 7 gennaio da un agente anti-immigrazione dell’ICE. “Gli Stati Uniti, gli ideali e i valori che hanno rappresentato per 250 anni sono messi alla prova come mai prima in epoca moderna", ha detto

Il 17 gennaio, ospite all’evento di beneficenza per malati di Parkinson Light of the Day al Count Basie Theater a Red Bank, nel New Jersey, Bruce Springsteen ha dedicato il suo brano The Promised Land alla memoria di Renee Good, la donna di Minneapolis uccisa lo scorso 7 gennaio da un agente anti-immigrazione dell’ICE. “È probabilmente una delle canzoni migliori che ho scritto”, ha detto The Boss, che ha introdotto così il brano del 1978 prima di suonarlo insieme a Joe Grushecky and The Houserockers. “Ho scritto questa canzone come un’ode al senso di possibilità americano, per il Paese meraviglioso ma imperfetto che siamo e per il Paese che possiamo diventare. Viviamo in tempi incredibilmente critici. Gli Stati Uniti, gli ideali e i valori che hanno rappresentato per 250 anni sono messi alla prova come mai prima in epoca moderna. Quei valori e quegli ideali non sono mai stati tanto in pericolo come lo sono adesso”, ha aggiunto, contestando l’amministrazione di Donald Trump. Ha poi proseguito: “Se credete nella democrazia e nella libertà, se credete che la verità conti ancora e che valga la pena di prendere posizione e di lottare, se credete nella legge e nel fatto che nessuno sia al di sopra di essa, se vi opponete a truppe federali armate e con il volto coperto che invadono le città americane usando tattiche da Gestapo contro i nostri concittadini, se credete di non meritare di essere uccisi per aver esercitato il vostro diritto di protestare, allora mandate un messaggio a questo presidente”. Ha proseguito: “Come ha detto il sindaco della città: l’ICE deve levare le tende da Minneapolis. Questa canzone è per voi e per la memoria di Renee Good, madre di tre figli e cittadina americana”. Il pubblico ha accolto il discorso e l’esibizione con un fragoroso applauso.

IL DISCORSO SULLA RICCHEZZA

In totale, durante l’evento di beneficenza Light of the Day, Bruce Springsteen ha eseguito una quindicina di pezzi, anche insieme ai cantanti Willie Nile e Gary U.S. Bonds. Il cantautore ha poi fatto un breve discorso sulla ricchezza, preceduto dalla considerazione che, dopo la morte, San Pietro non chiederebbe notizie sul conto in banca, ma sul “conto dell’amore”. Ha esordito: “Stavo guardando la CNN e a un certo punto dicono che una quinta persona si è aggiunta alla lista dei miliardari della musica rock’n’roll ed è Beyoncé”. Ha concluso: “E io penso: ok, la quinta c***o di miliardaria, ma chi sono gli altri quattro? Il primo che dicono è Paul McCartney, e so per certo che lui un miliardo di dollari ce l’ha. Poi c’era, credo, Paul Simon, e potrebbe avere un miliardo di dollari. Però poi fanno il mio nome, e quello che mi fa in****are è che dicono che io ho un miliardo di dollari, quando invece non ce l’ho. Magari ce l’avessi. E continuano a dirlo, e quello che non capiscono è che ho dei soci: qualcuno ha mai sentito parlare della E Street Band? Io ho dei soci, c***o. Non ho un miliardo di dollari!”.

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