Claudio Baglioni, ad aprile e maggio i concerti rinviati per Covid

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L'artista romano ha annunciato le date in cui saranno recuperati gli spettacoli del suo tour che si sarebbero dovuti tenere a febbraio ma sono stati spostati dopo la sua positività al coronavirus

Saranno recuperati ad aprile e maggio i concerti di Claudio Baglioni previsti inizialmente a febbraio e rinviati dopo che il cantautore romano ha contratto il Covid rimediando una laringite.

Queste le nuove date:

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26 aprile - Teatro Ponchielli di Cremona (recupero del 18 febbraio);

1/o maggio - Palais di Saint-Vincent (recupero del 15 febbraio);

2 maggio - Teatro Regio di Torino (recupero del 14 febbraio);

3 maggio - Teatro Alfieri di Asti (recupero del 17 febbraio).

I biglietti acquistati - informa l'organizzazione in una nota - restano validi per le rispettive nuove date. Per quanto riguarda il recupero della data del 20 febbraio a Venezia, verrà data comunicazione a breve. 

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Dodici Note Solo è il concerto più appassionante, esclusivo, unico dell’artista, un nuovo percorso d’arte nell’arte. Il tour vedrà Claudio Baglioni, voce, pianoforte e altri strumenti, con le composizioni più preziose del suo repertorio, protagonisti di un affascinante racconto in musica, suoni e parole, sui palchi di 56 tra i teatri lirici e di tradizione più prestigiosi d'Italia. Dodici Note Solo segna il grande ritorno della musica dal vivo: la prima vera tournée nei teatri, da quando la capienza è tornata completa. Un punto di inizio, un importante segnale di ripartenza, per tornare ad ascoltare, vivere e respirare l’emozione di un concerto: “Le dodici note –commenta–costituiscono l’alfabeto del più universale, profondo e poetico dei linguaggi, sono la chiave per comprendere noi stessi, gli altri e rendere il futuro una casa bella, luminosa, aperta e finalmente degna di essere abitata. Aveva ragione quel filosofo che sosteneva che la vita, senza musica, sarebbe un errore. La ripartenza del nostro Paese, allora, significa anche rimediare a questo errore, ritrovarsi e ritrovarci, grazie all’energia del più potente social network della storia dell’umanità: la musica".

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