I Cugini di Campagna bacchettano i Maneskin: “Basta copiare i nostri abiti”

Musica

Camilla Sernagiotto

Immagine dalla pagina ufficiale di Facebook de I Cugini di Campagna

Il gruppo romano fondato nel '70 si lamenta del fatto che la band di Damiano gli imiti i look. Lo sfogo (che secondo alcuni sarebbe scherzoso) arriva sulla loro pagina di FB: è stata pubblicata un'immagine che mette a confronto l’outfit indossato dal frontman dei Maneskin per aprire il concerto degli Stones e quello di Nick Luciani. Le reazioni social sono tante, molte delle quali ironiche. Dopo il primo post, i CdC hanno rilanciato: “Fate qualcosa di meglio, come noi abbiamo fatto con la vostra Zitti e buoni”

I Cugini di Campagna si sono lamentati del fatto che i Måneskin copierebbero i loro look sul palco. Il loro sfogo su Facebook secondo alcuni sarebbe però soltanto una boutade scherzosa, male interpretata dal popolo social che si sta scagliando contro la band targata Seventies la quale, forse, voleva semplicemente regalarci una sana risata in questo uggioso lunedì, chissà. Conoscendo i Cugini di Campagna, è probabile che non si tratti di una vera accusa in toni caustici bensì di qualcosa di ascrivibile al piano giocoso, benché molti hater su Facebook, Twitter e Instagram se li stiano letteralmente mangiando vivi...

 

Dopo il primo post in cui gridano (il maiuscolo sui social equivale a gridare) "Basta copiare i nostri look", i Cugini di Campagna dopo poche ore hanno rilanciato, lanciando il proverbiale guanto di sfida: “Fate qualcosa di meglio, come noi abbiamo fatto con la vostra Zitti e buoni”.

 

Nel primissimo contenuto, il gruppo romano fondato nel 1970 ha pubblicato sulla propria pagina ufficiale di Facebook un'immagine che mette a confronto l’outfit indossato dal frontman dei Maneskin per aprire il concerto dei Rolling Stones e quello - di molto antecedente - di Nick Luciani. 

 

Hanno accusato l'altra band, sempre romana ma molto più giovane, di una sorta di “plagio”. L'accusa rimane nel perimetro dell'abbigliamento, non riguarda certo la consistenza delle sette note, dato che tra le due band l'unica cosa effettivamente simile è solo ed esclusivamente la romanità di entrambe. Anche se i CdC vedrebbero pure una certa affinità negli abiti di scena… Ai post l'ardua sentenza (ve ne parleremo tra poco, nel paragrafo dedicato alle reazioni sui social dopo questa dichiarazione dei Cugini di Campagna).

“I Maneskin si sono esibiti negli USA, prima dei Rolling Stone, IMITANDO, nel vestire I CUGINI DI CAMPAGNA. BASTA COPIARE I NOSTRI ABITI”, queste le parole comparse su FB, con l'aggiunta della foto di Damiano al concerto di Las Vegas degli Stones accostata a uno scatto con focus su Nick Luciani in pantaloni a strisce bianchi e rossi abbinati a giacche blu con stelle bianche.

Vi mostriamo i due post dalla pagina Facebook ufficiale dei Cugini di Campagna in fondo a questo articolo, assieme a un video in cui la band si esibisce live nella cover-parodia di Zitti e buoni.

L’apertura del concerto degli Stones con il look "incriminato"

Sul palco dell'Allegiant Stadium di Las Vegas i Maneskin hanno aperto poche ore fa il concerto dei Rolling Stones.

Il 6 novembre è la data entrata nella storia, quella del live di Mick Jagger e soci in cui a dare il la (letteralmente) ci hanno pensato Damiano David e soci.
Un onore che si aggiunge alla lista già chilometrica di trionfi, riconoscimenti e allori che questi giovani ragazzi romani stanno collezionando.

 

Di fronte a un pubblico in delirio, i Maneskin sono saliti sull’illustre palcoscenico con una mise a stelle e strisce che, a detta dei Cugini di Campagna, avrebbero tratto proprio da loro.

Ricordiamo che recentemente la band targata anni Settanta (di cui immortale rimane la hit Anima mia, tra le altre) ci aveva offerto una cover del primo successo dei Maneskin (primo in ordine cronologico, basandoci sugli ultimi mesi, da Sanremo in poi): Zitti e buoni ovviamente, non c’è nemmeno da specificarlo.

Un brano, quello dei Maneskin, che ha riscosso e continua a collezionare un boom tale da essere ormai paragonabile a una canzone cult come Anima mia, con buona pace dei CdC.

Alla fine di questo articolo potete ascoltare la cover di “Zitti e buoni” fatta dai Cugini di Campagna.

Maneskin/Instagram

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I Maneskin stregano Las Vegas sul palco dei Rolling Stones

Le reazioni sui social alle parole critiche dei Cugini di Campagna

I social network non se ne sono stati zitti e buoni, proprio per niente…
Dopo il post dei Cugini di Campagna, si sono susseguiti commenti a loop.

Molti dei quali ironici e sarcastici, come “vi ha copiato tutta l’America con la bandiera” o ancora “anche Frank Zappa vi ha copiati” (ci si riferisce al celebre servizio fotografico da Zio Sam, con il completo a stelle e strisce e l’enorme matita).

Il ritornello più frequente di questa litania social è “La sagra dei boomer”. C’è anche chi si chiede “Ma è demenza senile?” e chi liquida la questione concludendo “Sono fuori di testa”, per rimanere in tema.

“Finché si incavolano i Cugini di Campagna poco male, basta non si incavoli Captain America…” è un’altra delle tantissime voci che si stanno unendo al coro.

C'è chi sta chiamando in causa Wonder Woman, Apollo Creed, le Spice Girls (Ginger Space, per l’esattezza) e perfino Uncle Sam in persona.

Dopo qualche ora dal primo post, i Cugini di Campagna hanno voluto farsi sentire ancora una volta su Facebook: “Fate qualcosa di meglio, come noi abbiamo fatto con la vostra Zitti e buoni” (potete ascoltare la loro cover in fondo a questo articolo).

cugini di campagna cover kika

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I Cugini di Campagna hanno cantato la loro versione di "Zitti e buoni"

L’ascesa al successo dei Maneskin

Quella che stanno vivendo i Maneskin è una favola senza precedenti nella storia della musica leggera italiana.

Questi ragazzi sono partiti dal nulla (virali sono oramai i video che li ritraggono all'inizio della carriera, mentre suonano per le vie di Roma come qualunque artista di strada che si sia fatto davvero da solo).

Nel giro di pochi anni sono diventati una leggenda non soltanto in patria: si tratta del primo gruppo musicale italiano che è riuscito a esportare in maniera massiccia la propria musica. Ed è il primo a farlo cantando in inglese.

La vittoria al Festival di Sanremo è stato il trampolino di lancio per un’ascesa al successo che ancora ci sta facendo sgranare gli occhi. Non che prima non fossero già molto seguiti, sia ben chiaro. Ma il divismo pazzesco che sta tramutando Damiano David nel nuovo Mick Jagger (così come gli altri membri, Victoria De Angelis, Ethan Torchio e Thomas Raggi) è letteralmente esploso negli ultimi mesi, facendo espatriare il fanatismo per i Måneskin anche all'estero. Espatriare non è però il termine giusto, dato che la passione per questi ragazzi romani rimane ben radicata anche in patria, dove anzi sono il nostro fiore all'occhiello. Critiche e “rosicamenti” vari a parte...


A consacrare la loro fama a livello globale è stata la vittoria dell'Eurovision Song Contest: da quel momento in avanti i ragazzi non si sono più fermati, nemmeno per un istante.

Ogni singolo che sfornano i Maneskin si posiziona immediatamente in cima alle classifiche; i loro concerti registrano il tutto esaurito in una manciata di minuti dall'apertura delle prevendite.

 

E, dulcis in fundo, mostri sacri del rock del calibro degli Stones scelgono loro per aprire il proprio concerto non in Italia (questa scelta sarebbe ovvia, dato che i Måneskin sono senza ombra di dubbio la band più famosa della storia della musica leggera italiana): a definire ancora una volta la grandezza dei giovani romani è il fatto che il loro nome sia stato scelto per aprire il live dei Rolling Stones negli Stati Uniti, quello che poche ore fa ha mandato in delirio il pubblico di Las Vegas.

E, stavolta con buona pace di Mick Jagger, più per la presenza di Damiano David…

Il leader dei Maneskin è al centro di un culto della rockstar tale da accostarlo a divi stellari che mai avremmo pensato di poter raggiungere - a livello di fama internazionale - con un nostro esponente delle sette note targate Belpaese.

Eppure Jagger non se la sta prendendo minimamente per questo passaggio di testimone generazionale: sul palco di Las Vegas ha voluto ringraziare i Maneskin, esprimendo il proprio riconoscimento e il suo affettuoso saluto nell’idioma che appartiene ai romani, benché l’idioma che li ha consacrati al successo - e al delirio tremens dei fan - sia l’inglese. “Grazie ragazzi” gli ha detto Mick Jagger.

maneskin rolling stones instagram

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I Maneskin aprono il concerto dei Rolling Stones e incantano Las Vegas

I Cugini di Campagna

Per chi non li conoscesse, I Cugini di Campagna  (anche abbreviati con l’acronimo CdC) sono un gruppo musicale pop fondato nel 1970 a Roma.
Il primo brano del quartetto è stato Il ballo di Peppe, lanciato dalla trasmissione televisiva Alto gradimento, condotta da Gianni Boncompagni e Renzo Arbore. La canzone non ottenne il successo sperato e spinse il gruppo a cambiare genere.

 

Dal 1973 fino al 1977 hanno ottenuto grande successo soprattutto con le hit Anima mia, Un'altra donna (rimasta nella Hit Parade italiana nella top ten per oltre 44 settimane), Innamorata, 64 anni, Preghiera, È lei, Conchiglia bianca e Tu sei tu.
Le sopracitate canzoni sono state composte da Ivano "Poppi" Michetti e Flavio Paulin, eseguite in falsetto.


Dal 1978 in poi il gruppo ha sfornato Dentro l'anima, Solo con te, Meravigliosamente, No tu no, Metallo, Valeria, Uomo mio e Cucciolo.

Nel 1986 ha fatto il proprio ingresso nella band il cantante Marco Occhetti, con cui i CdC hanno portato i propri successi in giro per il mondo con numerose tournée in tutto il globo, fino al 1994.

Dopo un breve stop e un ennesimo assestamento a livello di componenti, nel 1997 i CdC sono tornati alla ribalta grazie al programma TV Anima mia, condotto da Fabio Fazio e Claudio Baglioni. Il successo è stato tale da far rientrare nella Hitparade due vecchi album dei Cugini di Campagna. Nel 1998 hanno dato alle stampe un nuovo disco di brani inediti, intitolato Amor mio.
Dal lontano 1970 a oggi i Cugini di Campagna sono ancora in attività.

Ecco i Cugini di Campagna che rifanno la hit dei Maneskin, Zitti e buoni.

Al motto di 'Italy does it better' i Maneskin superano a pieni voti il debutto musicale a New York. Con un concerto tutto esaurito al Bowery Ballroom a Manhattan, lo stesso palcoscenico dove Patti Smith per quasi 15 anni è stata un appuntamento fisso in un serie di concerti di fine anno e dove in passato si sono esibiti anche Tony Bennett, i Coldplay, Kanye West, Lady Gaga, Metallica, Robert Plant, la scatenata band italiana, formata da Damiano David (voce), Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) ed Ethan Torchio (batteria) ha mandato in delirio il pubblico per quasi un'ora e mezza.
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Måneskin, a Las Vegas per aprire il concerto dei Rolling Stones

Ed ecco il post con cui i Cugini di Campagna si sono lamentati del fatto che, secondo loro, i Maneskin gli imiterebbero gli outfit di scena.

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