Pride, il video dell'inno LGBTQ+ You Need To Calm Down di Taylor Swift

Musica

Matteo Rossini

Un riferimento a Cher, il matrimonio di due ragazzi, tanti ospiti e un testo davvero significativo, Taylor Swift continua la sua battaglia a sostegno della comunità LGBTQ+

È il 14 giugno 2019 quando Taylor Swift pubblica You Need To Calm Down, brano che diventa immediatamente un inno della comunità LGBTQ+.

Taylor Swift: il video di You Need To Calm Down

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Nel corso degli anni la cantante si è sempre schierata in prima linea nella lotta a supporto dei diritti civili.

 

Il video, dalla durata di tre minuti e mezzo, è una celebrazione delle diversità, grazie anche a molteplici riferimenti alla cultura pop, tra questi il quadro in apertura che riporta le famose frase pronunciata da Cher (FOTO) nel corso di un’intervista: “Mom, I am a rich man”.

 

Nelle immagini successive la cantante lascia spazio all’incredulità degli insulti online rivolti alla comunità LGBTQ+: “You are somebody that I don't know / But you're takin' shots at me like it's Patrón / And I'm just like, damn, it's 7 AM / Say it in the street, that's a knock-out / But you say it in a Tweet / that's a cop-out / And I'm just like / Hey, are you okay?”.

 

Parallelamente, le inquadrature mostrano l’ambientazione del video, ovvero un villaggio utopico in cui le persone vivono in pace e in armonia senza esser giudicati, a conquistare la scena i colori della bandiera rainbow che dominano case, strade e oggetti presenti.

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Le sequenze successive vedono protagonista la protesta di un gruppo di omofobi davanti alle abitazioni dei cittadini che non curanti dell’odio continuano a vivere la loro vita felicemente, presente anche Ciara intenta a celebrare il matrimonio di due ragazzi.

 

Tuttavia, la cantante non è l’unica guest del video, infatti sono presenti anche altri artisti portabandiera della comunità LGBTQ+, ovvero Ryan Reynolds, Adam Lambert, Ellen DeGeneres e Ru Paul.

 

Il video prosegue sottolineando la potenza delle parole di Taylor Swift fino all’esplosione prima del secondo ritornello: “Cause shade never made anybody less gay”.

 

Si passa poi alla competizione di drag queen, facendo riferimento al celebre programma RuPaul's Drag Race, fino alla conclusione finale con una festa in cui gioia e felicità regnano sovrane; sorpresa conclusiva la presenza di Katy Perry con cui Taylor Swift si riconcilia dopo anni di incomprensioni.

 

Il filmato, vincitore ai VMA del premio Video of the Year, termina ricordando la petizione online per la richiesta di uguali diritti.

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