Fiorella Mannoia, le canzoni famose

Le canzoni più famose di Fiorella Mannoia, una delle artiste più apprezzate della musica italiana

Fiorella Mannoia: la fotogallery

Il suo timbro vocale particolare e le interpretazioni di brani di altri artisti sono da sempre i tratti distintivi di Fiorella Mannoia. Una carriera ricca di successi e riconoscimenti per l’artista che ha all’attivo ben sei Targhe Tenco, record che condivide con Vasco Rossi e Ivano Fossati. Fin dal suo debutto al Festival di Sanremo, nel 1981, Fiorella Mannoia ha subito mostrato tutte le sue qualità di artista capace di toccare le corde delle emozioni. La sua carriera inizia nel 1968 prima come stuntwoman e poi nella musica al Festival di Castrocaro con il brano “Un bimbo sul leone” di Gino Santercole (già incisa da Adriano Celentano). 39 gli album pubblicati, 19 in studio, 5 live e 15 raccolte, ma soprattutto un’incredibile attività dal vivo con tantissimi concerti e tour di grande successo, la dimensione ideale per un’artista come Fiorella Mannoia. L’ultimo album di inediti è “Personale” accompagnato da un lunghissimo tour ancora in scena. Scopriamo le cinque canzoni più famose della sua carriera

  • Caffè nero bollente
  • Come si cambia
  • Quello che le donne non dicono
  • Il cielo d’Irlanda
  • Che sia benedetta

Caffè nero bollente

Il brano “Caffè nero bollente” sorprende tutti al Festival di Sanremo. Si tratta del debutto assoluto di Fiorella Mannoia sul palco dell’Ariston con un testo audace e provocatorio, scritto da Mimmo Cavallo e Rosario De Cola. Il brano si piazza all'undicesimo posto e dal 2001 è disponibile in digitale. All’epoca venne pubblicato nel formato 45 giri composto da “Caffè nero bollente” e “Meno male che il temporale”.

Come si cambia

Nel 1984 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con “Come si cambia”, uno dei brani più importanti della sua carriera. La stessa Fiorella Mannoia ha parlato così della canzone: «Come si cambia è stato il pezzo che mi ha fatto capire che cantare era ormai diventato il mio mestiere. E soprattutto, ho capito che la mia vocazione era quella di toccare la corda delle emozioni». Il brano si classificò solo al quattordicesimo posto ma ottenne un discreto successo per poi diventare uno dei grandi classici della musica italiana.

Quello che le donne non dicono

Il legame forte con il Festival di Sanremo ha caratterizzato la carriera di Fiorella Mannoia. Nel 1987 si presenta sul palco dell’Ariston con “Quello che le donne non dicono”, brano scritto da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. La cantante vince il Premio della Critica, ma soprattutto diventò uno dei suoi più grandi successi commerciali. Inizialmente “Quello che le donne non dicono” fu offerto a Lena Biolcati e Fiordaliso, ma entrambe rifiutarono. Nel corso degli anni il brano è stato utilizzato per programmi, pubblicità e film per la tv e il cinema. Un successo senza tempo che ha permesso a Fiorella Mannoia di conquistare il disco d’oro nel 2011.

Il cielo d’Irlanda

Nel 1992 Fiorella Mannoia pubblica l’album “I treni a vapore”, tra i brani presenti c’è anche la splendida “Il cielo d'Irlanda”. Composta da Massimo Bubola, il brano uscì anche nei Paesi Bassi in duplice versione. La canzone è stata anche interpretata in duetto dalla stessa Fiorella Mannoia e Noemi, una versione eseguita durante “Ho imparato a sognare tour”.

Che sia benedetta

Alla sua quinta partecipazione al Festival di Sanremo, Fiorella Mannoia conquista il podio. Il secondo posto di “Che sia benedetta” viene suggellato dall’ottimo successo commerciale della canzone che conquista il disco di platino per le oltre 50 mila copie vendute. Il brano fa da traino anche all’album “Combattente” uscito nel 2016 e che vede la partecipazione come autori di Ivano Fossati, Giuliano Sangiorgi, Federica Abbate, Fabrizio Moro, Cheope e Bungaro.