La pellicola diretta da Martin Scorsese e scritta da Paul Schrader arrivò nelle sale statunitensi l'8 febbraio 1976. La storia di Travis Bickle, veterano del Vietnam e tassista interpretato da un indimenticabile Robert De Niro, fu un enorme successo di critica e pubblico. Dal monologo allo specchio alle polemiche che coinvolsero la giovane Jodie Foster, dai premi alle voci di un sequel, ecco tutto quello che c’è da sapere
Sono passati 50 anni dall’uscita al cinema di Taxi Driver, capolavoro diretto da Martin Scorsese, scritto da Paul Schrader e interpretato da Robert De Niro. La pellicola arrivò nelle sale statunitensi l'8 febbraio 1976 mentre in Italia solo a fine agosto. Ottenne un enorme successo di critica e al botteghino. Ambientato in una opprimente New York dopo la guerra del Vietnam, è la storia del veterano marine Travis Bickle, ora tassista alienato e insonne, il cui stato mentale si deteriora fino a progettare l’omicidio di un politico. Considerata una delle vette del cinema contemporaneo, la pellicola ha nel cast anche una giovanissima Jodie Foster, oltre a Cybill Shepherd, Harvey Keitel, Peter Boyle, Leonard Harris e Albert Brooks. Ecco tutte le curiosità del film.
Il monologo allo specchio
Una delle scene più iconiche del film è il monologo di Travis davanti allo specchio, mentre fa pratica con la pistola e si rivolge alla sua immagine riflessa. Il celebre "You talkin' to me?”, passata alla storia come una delle battute più citate e parodiate di sempre, è una completa improvvisazione di De Niro. Secondo il copione Travis doveva semplicemente “parlare a sé stesso allo specchio”. Scorsese apprezzò il risultato e lo tenne nel montaggio finale.
Il ruolo di Robert De Niro
A Dustin Hoffman è stato offerto il ruolo di Travis Bickle, ma lo ha rifiutato perché pensava che Scorsese fosse “pazzo". Anche Al Pacino, Jason Miller e Jeff Bridges sono stati considerati per la parte, così come Alain Delon (che impressionò Scorsese per la sua interpretazione del sicario Jef Costello in Le Samourai). Alla fine fu scelto Robert De Niro, che nel mentre stava girando Novecento con Bertolucci in Italia. Per prepararsi conseguì la patente di guida da tassista e si esercitò nelle strade di New York per un paio di settimane. Nonostante fosse già un volto noto, venne riconosciuto solo una volta mentre guidava il taxi. Perse 16 chili e studiò gli accenti di militari del Midwest, pensando fossero appropriati per Travis. Quando Bickle decide di assassinare il senatore Palantine, si taglia i capelli in stile mohawk, un dettaglio suggerito dall'attore Victor Magnotta, che aveva un piccolo ruolo nel film e aveva prestato servizio in Vietnam. La capigliatura di De Niro non era vera: usava una protesi che lo faceva sembrare rasato, sulla quale erano applicati crini di cavallo.
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Il casting di Jodie Foster
All’epoca fece molto scalpore la presenza della dodicenne Jodie Foster nel ruolo di Iris, una prostituta minorenne. La giovane attrice appare anche nella sparatoria clou del film, secondo molti troppo violenta per una ragazza così piccola. Lei però ha raccontato di essere stata presente durante l'allestimento e la messa in scena degli effetti speciali utilizzati durante la scena, rimanendone affascinata. Prima di ricevere la parte è stata sottoposta a test psicologici, partecipando a sessioni con uno psichiatra, per assicurarsi che non sarebbe stata emotivamente turbata dal suo ruolo. Scorsese si è affidato a De Niro per fare da mentore alla giovane interprete. Dato il divieto per i minori, Jodie Foster non potè vedere il film al cinema.
Il cameo di Scorsese
Il regista Martin Scorsese interpreta un doppio cameo: compare sullo sfondo durante la prima apparizione di Betsy. E più tardi come un passeggero nell'auto di Travis che intende uccidere la sua moglie infedele. L'attore che doveva recitare la parte del marito nevrotico si fece male e il regista dovette improvvisarsi davanti alla macchina da presa. Diahnne Abbott, che sarebbe diventata la moglie di De Niro nella vita reale, interpreta invece una ragazza che respinge le avances di Travis.
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Il collegamento con John Hinckley Jr.
John Hinckley Jr., un fan ossessionato da Jodie Foster dopo averla vista numerose volte nel film, costruì una serie di fantasie deliranti che culminarono con il tentativo di assassinio dell’allora presidente degli Usa Ronald Reagan, a cui sparò il 30 marzo 1981. Hinckley ha dichiarato che le sue azioni erano un tentativo di impressionare Foster, imitando l'apparizione mohawk di Travis al raduno di Palantine. In tribunale il suo avvocato ha concluso la sua difesa facendo vedere il film per la giuria. Venne dichiarato non colpevole per incapacità di intendere e volere.
Il successo al botteghino
La Columbia Pictures diede a Scorsese un budget di appena 1,9 milioni di dollari (corrispondenti a circa 10 milioni attuali). Diversi attori hanno accettato pesanti tagli salariali per partecipare al progetto. De Niro ha ricevuto solo 35mila dollari. Il film ha debuttato al Coronet Theater di New York e ha incassato in tutto 28,3 milioni di dollari negli Usa, rendendolo il diciassettesimo film di maggior incasso del 1976.
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I premi
Taxi Driver fece vincere a Scorsese la Palma d’oro a Cannes nel 1976, nonostante qualche fischio per la sua violenza grafica. Ebbe quattro candidature agli Oscar (miglior film, attore protagonista a De Niro, attrice non protagonista a Jodie Foster e colonna sonora a Bernard Herrmann). Ma rimase a bocca asciutta. Anche le due nomination ai Golden Globe (De Niro e la sceneggiatura di Schrader) non portarono premi. Ai Bafta invece fu premiata la colonna sonora e Jodie Foster ottenne un doppio riconoscimento (attrice non protagonista e attrice debuttante).
Sequel e remake
Nel 2005, De Niro parlò di un possibile sequel, incentrato sul personaggio di Travis Bickle ormai anziano. In un’intervista l’attore ha espresso interesse a tornare a interpretare il ruolo. Ma Schrader ha bocciato il progetto dicendo: “È la peggiore idea che abbia mai sentito. Quel personaggio muore alla fine di quel film o muore poco dopo. Se n'è andato”. Inoltre Scorsese ha dichiarato che non realizzerà mai un sequel di un suo film. Nel 2010 Variety ha riportato voci secondo cui Lars von Trier, Scorsese e De Niro avevano pianificato di lavorare su un remake del film, ma ancora lo sceneggiatore Paul Schrader ha detto che non sarebbe stato realizzato.