Il silenzio degli innocenti compie 35 anni, la storia e le curiosità del film cult
L’opera di Jonathan Demme, basata sul romanzo omonimo dello scrittore Thomas Harris, uscì nelle sale degli Stati Uniti il 14 febbraio 1991. Vinse cinque premi Oscar, tra cui quelli per gli attori protagonisti Jodie Foster e Anthony Hopkins. E ancora oggi è considerata una pietra miliare della cinematografia
Il silenzio degli innocenti - il cui titolo originale è The Silence of the Lambs - compie 35 anni: il capolavoro di Jonathan Demme arrivò infatti nelle sale degli Stati Uniti il 14 febbraio del 1991. Il film è basato sul romanzo omonimo dello scrittore Thomas Harris, pubblicato nel 1988.
"Il silenzio degli innocenti", dal romanzo agli Oscar: le 5 curiosità sul film
Il film racconta la storia di Clarice Starling, aspirante agente dell’FBI a cui viene chiesto da Jack Crawford di indagare su un serial killer ricercato - chiamato ‘Buffalo Bill’ - che uccide e scuoia giovani donne. Per farlo dovrà chiedere l’aiuto di un ex psichiatra detenuto in un manicomio criminale perché accusato di aver ucciso e mangiato alcuni suoi pazienti: Hannibal Lecter.
Taxi driver compie 50 anni, le curiosità sul film capolavoro di Martin Scorsese
A interpretare Clarice Starling è l’attrice Jodie Foster, mentre il dottor Hannibal Lecter è portato sullo schermo da Anthony Hopkins. Il cast include anche Scott Glenn (in foto) nel ruolo di Jack Crawford e Ted Levine in quello del serial killer ‘Buffalo Bill’.
Lino Guanciale, i film e le serie tv più famosi, da Il segreto dell'acqua a L'invisibile
Il film è diventato immediatamente un cult a livello mondiale, ottenendo anche un grande successo al botteghino: con un budget stimato di circa 20 milioni di dollari, finì per incassarne oltre 270 in tutto il mondo. La pellicola è inoltre stata inserita nella top 100 dei migliori film americani redatta dall’American Film Institute.
Nel 1992 Il silenzio degli innocenti venne acclamato agli Academy Awards, portando a casa ben 5 statuette: fu infatti premiato con gli Oscar per il miglior film, per il miglior regista a Jonathan Demme, per la miglior sceneggiatura non originale a Ted Tally, per il miglior attore protagonista a Anthony Hopkins e per la miglior attrice protagonista a Jodie Foster.
Le vittorie de Il silenzio degli innocenti agli Oscar del 1992 non rappresentano una prima volta nella storia, ma il film di Jonathan Demme è stato solamente il terzo ad essersi aggiudicato le cinque statuette più importanti. Prima c’erano riusciti Accadde una notte nel 1934 e Qualcuno volò sul nido del cuculo nel 1975.
Il successo planetario del film, che ancora oggi dopo 35 anni è considerato uno dei cult del genere, ha acceso l’attenzione dei fan di tutto il mondo sulle storie e le curiosità legate a The Silence of the Lambs. E sono in effetti molte le voci e le notizie che hanno accompagnato la storia de Il silenzio degli innocenti.
La prima risale agli anni immediatamente precedenti la produzione del film: inizialmente infatti avrebbe dovuto essere Gene Hackman a dirigere il film e a interpretare il personaggio del dottor Hannibal Lecter. L’attore però si tirò indietro, e il ruolo andò così a Anthony Hopkins che vinse il suo primo Oscar con la sua straordinaria interpretazione.
La vittoria del premio Oscar per il migliore attore protagonista di Anthony Hopkins è condita da un’ulteriore curiosità: il suo personaggio appare nel film solamente per 24 minuti e 52 secondi, nonostante Il silenzio degli innocenti sia lungo quasi 2 ore. Non è però un record: Patricia Neal vinse infatti l’Oscar nel 1964 come migliore attrice protagonista recitando per 21 minuti e 51 secondi.
L’interpretazione di Anthony Hopkins di Hannibal Lecter è entrata di diritto nella storia del cinema, ed è stata accompagnata da una frase cult che è diventata non solo un simbolo de Il silenzio degli innocenti, ma anche una delle espressioni più note nel cinema di quegli anni: “Uno che faceva un censimento una volta tentò di interrogarmi: mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti”.
E ancora Anthony Hopkins, per poter portare in scena la miglior versione possibile di Hannibal Lecter, confessò di essersi ispirato al noto criminale Charles Manson. Lo stesso Hopkins disse di aver visto diversi filmati degli interrogatori di Manson, accorgendosi che sbatteva raramente le palpebre: decise quindi di cercare di replicare quello sguardo inquietante. Usò anche i video disponibili di altri serial killer per interpretare il suo personaggio.
Curiosamente, anche il personaggio di Clarice Starling avrebbe dovuto essere interpretato inizialmente da un’altra attrice: la prescelta pare fosse Michelle Pfeiffer, che però alla fine non interpretò la protagonista. Il ruolo fu quindi interpretato da Jodie Foster, che aveva già vinto il premio Oscar nel 1989 per Sotto accusa, e ottenne la seconda statuetta come miglior attrice protagonista grazie a Il silenzio degli Innocenti.
Per quanto riguarda invece ‘Buffalo Bill’, il personaggio dell’opera di Thomas Harris sembra essere stato ispirato da casi di cronaca realmente avvenuti: per delineare i contorni del serial killer immaginario, l’autore avrebbe infatti preso spunto da alcuni casi e personaggi della reale cronaca nera.
In occasione della ‘reunion’ tra Jodie Foster e Anthony Hopkins per i 30 anni della pellicola, l’attore ha rivelato che quando il suo agente gli sottopose il copione del film aveva pensato che si trattasse di una fiaba per bambini.
Anthony Hopkins e Jodie Foster, la reunion 30 anni dopo Il silenzio degli innocenti
Infine, il famoso poster del film contiene un tributo a Salvador Dalì: è infatti raffigurata una donna, che ha una falena sulle labbra. L’immagine - che richiama il modo in cui il personaggio di ‘Buffalo Bill’ uccideva le sue vittime - è stata modificata per inserire sul dorso della falena un’opera del famoso artista, la fotografia “In Voluptas Mors” che raffigura un teschio composto da sette donne nude.
21 film da vedere in streaming a febbraio, da Dracula a The Bluff. FOTO