Michael Keaton compie 75 anni: le frasi iconiche dei suoi personaggi più famosi. FOTO
L'attore, nato a Kennedy (Pennsylvania) il 5 settembre 1951, in quasi mezzo secolo di carriera ha recitato in molte pellicole cult spaziando in generi diversi - dai drammi all'azione fino ai thriller e al fantasy - dando vita a tanti personaggi scolpiti nella memoria del grande pubblico. Tra questi ci sono il demone Beetlejuice, il Batman di Tim Burton e Birdman. Ecco alcune delle frasi più celebri riconducibili ai suoi ruoli
Michael Keaton compie 75 anni. L'artista, considerato tra gli attori più versatili di Hollywood, è nato a Kennedy, nei pressi di Pittsburgh (Pennsylvania), il 5 settembre 1951. Vincitore di due Golden Globe e un Emmy, Keaton ha dato vita, in una carriera lunga quasi mezzo secolo, a personaggi iconici in molti film divenuti cult spaziando dall'azione alla commedia fino al dramma e alla fantascienza. Per celebrarlo, ecco alcune frasi tratte dai suoi film più belli.
Michael Keaton: i migliori film della sua carriera
Mister mamma (1983) - Michaell Keaton esordisce alla fine degli anni Settanta ma è tra l'82 e l'83 che si fa conoscere al grande pubblico con due commedie. In Night Shift - Turno di notte di Ron Howard interpreta Bill Blazejowski, un nullafacente pieno di idee. In Mister Mamma è Jack Butler, ingegnere disoccupato che si ritrova a fare il casalingo mentre la moglie Caroline (Teri Garr) fa carriera. "220, 221... tutto quello che serve!", afferma al suo rivale in amore Ron Richardson mentre esegue dei lavori di ristrutturazione all'impianto elettrico di casa.
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Gung Ho (1986) - La collaborazione tra Michael Keaton e Ron Howard prosegue pochi anni dopo in Gung Ho dove l'attore interpreta Hunt Stevenson, ex dipendente dal piglio sindacale nominato rappresentante delle maestranze di una ditta automobilistica americana appena acquisita da una società giapponese. "Il lavoratore americano è diventato di seconda scelta, mi dispiace. I giapponesi sanno fare tutto: meglio, più velocemente e più a lungo. Non vi piace sentirlo, vero? Beh, nemmeno a me", afferma Stevenson a proposito della nuova proprietà nipponica.
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Beetlejuice - Spiritello porcello (1988) - La consacrazione ufficiale sul grande schermo arriva nel 1988 quando Tim Burton scrittura l'attore per il ruolo del demone birbante Beetlejuice, sedicente bio-esorcista specializzato nello scacciare i vivi dalle case infestate dai fantasmi. "È lo spettacolo!", è la frase ricorrente che lo spiritello esclama quando viene evocato per scatenare il caos. Successo al botteghino, la pellicola ha trionfato agli Oscar 1989 per il "migliore trucco". Nel 2024 è uscito il sequel Beetlejuice Beetlejuice, protagonista sempre Keaton.
Fuori dal tunnel (1988) - Dalla commedia con tinte horror al dramma: nel 1988 Micheal Keaton cambia genere e inanella un altro successo vestendo i panni di Daryl Poynter, un agente immobiliare con problemi di tossicodipendenza, nel film Fuori dal tunnel diretto da Glenn Gordon Caron. "Il mio nome è Daryl e sono un alcolizzato e un tossicodipendente. E se il mese prossimo sarà come quello appena passato... ho una paura matta", è l'ammissione del protagonista davanti al gruppo di supporto dopo aver negato a lungo il suo problema.
Batman (1989) - Alla fine degli anni Ottanta il sodalizio artistico tra Tim Burton e Micheal Keaton prosegue con Batman, il primo lungometraggio moderno che riporta sul grande schermo l'eroe mascherato della DC Comics. Oltre al protagonista la pellicola vanta un cast d'eccellenza, da Jack Nicholson nei panni di Joker a Kim Basinger in quello di Vicki Vale. "Io sono Batman", è la frase iconica, pronunciata davanti a un criminale terrorizzato, dal supereroe interpretato negli anni anche da Val Kimer, George Clooney, Christian Bale, Ben Affleck e Robert Pattinson.
Cronisti d'assalto (1994) - "A volte si sente l'odore di una giornata di m... in arrivo, non è vero?", dice l'attore nei panni di Henry Hackett, frenetico caporedattore del quotidiano New York Sun protagonista nel film del 1994 diretto, ancora una volta, da Ron Howard.
Jackie Brown (1997) - Non solo Howard e Burton. Tra le collaborazioni di Keaton con grandi registi spicca quella con Quentin Tarantino, nel 1997 nelle sale con Jackie Brown, suo terzo film dopo Le Iene e Pulp Fiction. L'attore è Ray Nicolette, agente che ferma Jackie (Pam Grier) cercando di usarla per incastrare il trafficante Ordell Robbie (Samuel L. Jackson). "Ora, tu puoi andare di sotto a parlare con loro, che sono sospettosi e decisamente sgradevoli, oppure puoi parlare con due bravi ragazzi come Mark e il sottoscritto. Dipende da te", dice alla protagonista.
Jack Frost (1998) - Dopo molti ruoli impegnati in film d'azione adatti per un pubblico adulto, l'anno seguente Michael Keaton dà prova del suo talento poliedrico nella commedia natalizia Jack Frost. Jack è un padre appassionato di musica che muore in un incidente d'auto ma per magia "ritorna" dai suoi cari sotto forma di pupazzo di neve. "Finché tieni qualcuno nel tuo cuore, Charlie, non lo puoi perdere. Mai.", dice al figlio, interpretato da Joseph Cross.
Birdman (2014) - Dopo diversi impegni tra grande e piccolo schermo, gli anni Dieci del Duemila segnano per Michael Keaton una nuova "primavera" dal punto di vista professionale. Magistrale è la sua prova da protagonista in Birdman di Alejandro González Iñárritu, vincitore di 4 Premi Oscar - tra cui "migliore film" - e selezionato dalla rivista Empire come il film "più importante" dell'anno 2014. Diverse sono le frasi memorabili pronunciate da Riggan Thomson, da "La popolarità è la piccola cuginetta del prestigio!" a "La mia salute è durata più dei miei soldi!".
Il caso Spotlight (2015) - L'anno seguente Michael Keaton bissa il successo: è nel cast de Il caso Spotlight diretto da Tom McCarthy, e anche in questo caso trionfa ai Premi Oscar come "migliore film". L'attore interpreta Robby Robinson, caporedattore del Boston Globe alla testa del team Spotlight che indaga sugli abusi nella Chiesa cattolica: "Abbiamo due storie qui: una sul clero degenerato e un'altra su un gruppo di avvocati che ha trasformato gli abusi sui minori in un'industria casalinga. Quale delle due volete che scriviamo? Perché ne scriveremo una".
The Founder (2016) - Nella pellicola diretta da John Lee Hancock l'attore si cimenta nella figura nell'imprenditore Ray Kroc, fondatore dell'impero del fast food Mc Donald's. California, anni Cinquanta: Kroc incontra i fratelli Dick e Mac McDonald, proprietari di un piccolo ristorante innovativo dal punto di vista della produzione e della vendita di hamburger. Ray entra in società con loro fino a diventarne, con il tempo, unico leader. “McDonald's può diventare la nuova chiesa americana", afferma nel lancio del primo fast food aperto 7 giorni su 7.
Spider-man: Homecoming (2017) - Dopo il successo di Batman, nel 2017 Michael Keaton torna alla fantascienza, questa volta in casa Marvel, recitando nella parte di Adrian Toomes/Avvoltoio, l'antagonista in Spider-man: Homecoming, secondo reboot del franchise con Tom Holland nei panni di Peter Parker/Uomo Ragno: “Tutto il nostro malefico piano sta funzionando a perfezione ed ecco che salta fuori dai cieli un bastardello in calzamaglia che pensa basti una ragnatela per fermarci e impedire che Tony Stark capisca finalmente il rispetto per gli anziani come noi.”
Dumbo (2019) - Sotto la regia di Tim Buton, nel 2019 l'attore è V. A. Vandevere nel film fantastico Dumbo, remake cinematografico live-action del Classico Disney del 1941 che narra le vicende dell'elefantino dalle orecchie spropositate. Keaton veste i panni dello spietato manager a capo del parco divertimenti "Dreamland". "Vuoi sapere qual è la cosa più importante del diventare grandi? Devi imparare a cavartela da solo", è la frase che riassume il carattere cinico.
La memoria dell'assassino (2023) - In anni più recenti, Michael Keaton torna alla regia in La memoria dell'assassino dove interpreta, da protagonista, il ruolo di John Knox, un sicario malato di demenza rapida in fase terminale. "Fra dieci minuti non ci sarà più nessuno", è la risposta del killer al medico che gli comunica la diagnosi. Il debutto alla macchina da presa risale al 2008 con The Merry Gentleman: Qui il protagonista è un sicario in profonda crisi emotiva che si lega con Kate Frazier (Kelly Macdonald), una donna in fuga da un matrimonio difficile.
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Il padre dell'anno (2024) - Tra i ruoli più recenti di Michaeal Keaton spicca quello di Andy Goodrich nel film commedia Il padre dell'anno diretto da Hallie Meyers-Shyer. Mercante d'arte di Los Angeles, sessant'anni, la sua vita viene sconvolta quando la moglie Naomi (Laura Benanti) entra in un programma di riabilitazione e si ritrova a gestire i loro due figli gemelli di 9 anni. "Se la vita non ti prende a calci, non sta facendo il suo lavoro", è la lucida visione del gallerista mentre cerca di affrontare il totale collasso della sua routine quotidiana.
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