Morta Barbara Barrie, attrice nominata agli Oscar e agli Emmy

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Getty

L’attrice statunitense è morta a Manhattan a 95 anni. Candidata all’Oscar per Breaking Away e agli Emmy e ai Tony, ha attraversato oltre sessant’anni di cinema, televisione e teatro, prendendo parte anche al cast originale del musical Company

Barbara Barrie, attrice statunitense candidata all’Oscar, agli Emmy e ai Tony, è morta mercoledì 28 ottobre 2026 a Manhattan all’età di 95 anni. Lascia dietro di sè una carriera lunga oltre sei decenni, tra il cinema d’autore, le serie televisive e i palcoscenici di Broadway.

 

 

La notizia è stata confermata dalla figlia al New York Times, che ha riferito come la morte sia avvenuta attraverso una procedura di morte medicalmente assistita, dopo una diagnosi di cancro terminale.

Barrie aveva costruito una carriera capace di attraversare linguaggi e generazioni dello spettacolo americano. Al cinema aveva recitato in Breaking Away, film del 1979 candidato a cinque premi Oscar, ottenendo una candidatura come miglior attrice non protagonista. Nel 1964 aveva inoltre vinto il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes grazie a One Potato, Two Potato. In televisione era apparsa in produzioni come Barney Miller, Ai confini della realtà e Law & Order, mentre a teatro aveva partecipato alla produzione originale di Company, il celebre musical di Stephen Sondheim.

 

La sua vita professionale fu accompagnata anche da un impegno personale nel raccontare la malattia. Dopo una diagnosi di tumore del retto nei primi anni Novanta, Barrie pubblicò due libri dedicati alla propria esperienza, con l’intento di contribuire a ridurre lo stigma legato alla patologia. Nel 2014 rese noto di essere affetta da fibrosi polmonare idiopatica.

Dal debutto a Broadway al musical Company

Nata a Chicago il 23 maggio 1931 e cresciuta in Texas, Barbara Barrie si laureò nel 1952 all’Università del Texas, dove studiò recitazione. Il debutto a Broadway arrivò nel 1955 con The Wooden Dish. Da quel momento, il teatro rimase una presenza costante nella sua carriera per oltre sessant’anni, tra produzioni di Broadway e spettacoli off-Broadway.

 

Tra i titoli a cui prese parte figurano The Crucible nel 1958 e, tra il 1958 e il 1959, Sogno di una notte di mezza estate e La bisbetica domata. Nel 1976 recitò anche in California Suite. Uno dei momenti più significativi del suo percorso teatrale fu però la partecipazione al cast originale di Company, il musical di Stephen Sondheim del 1970. Per l’interpretazione di Sarah ottenne una candidatura al Tony Award come miglior attrice non protagonista in un musical.

Barrie continuò a lavorare sulle scene fino alla produzione di Significant Other, con cui concluse il proprio percorso teatrale.

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Il successo al cinema e la candidatura all’Oscar

L’esordio cinematografico di Barbara Barrie risale al 1956, con Il gigante. Otto anni dopo arrivò il riconoscimento internazionale al Festival di Cannes per One Potato, Two Potato, nel quale la sua interpretazione le valse il premio come migliore attrice.

 

Nel 1979 partecipò a Breaking Away, film candidato a cinque Oscar. La sua prova le procurò una nomination come miglior attrice non protagonista, consacrandola anche presso il pubblico cinematografico. La pellicola sarebbe poi diventata uno dei titoli più riconoscibili della sua filmografia.

La carriera di Barrie non si limitò tuttavia ai ruoli sul grande schermo. L’attrice seppe passare con continuità dal cinema al teatro, mantenendo una presenza significativa anche nella televisione americana.

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Da Barney Miller a Law & Order: una lunga carriera televisiva

In televisione, Barrie partecipò a numerose produzioni, tra cui The Defenders, Naked City, Ai confini della realtà, The Alfred Hitchcock Hour, Barney Miller e Suddenly Susan.

Il suo lavoro sul piccolo schermo le valse diverse candidature agli Emmy. Tra queste figurano quelle per l’adattamento televisivo di Breaking Away e per le sue apparizioni nelle serie Law & Order e Law & Order: Unità vittime speciali.

 

La varietà dei ruoli interpretati riflette una carriera costruita senza rimanere confinata a un solo genere o mezzo espressivo, con una presenza che ha attraversato epoche diverse della televisione statunitense.

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La malattia e i libri sulla propria esperienza

Nei primi anni Novanta a Barbara Barrie fu diagnosticato un tumore del retto. L’attrice decise di raccontare pubblicamente la propria esperienza attraverso due libri: Second Act, pubblicato nel 1997, e Don’t Die of Embarrassment, uscito nel 1999. Il suo intento era contribuire a ridurre l’imbarazzo e lo stigma che spesso accompagnano la malattia.

 

Nel 2014 rese nota un’altra diagnosi, quella di fibrosi polmonare idiopatica, una patologia degenerativa. Negli ultimi anni, la sua vicenda personale si è intrecciata con una lunga storia professionale, segnata da riconoscimenti ottenuti in diversi ambiti dello spettacolo.

Barbara Barrie lascia la figlia, che ha confermato la notizia della morte, il figlio Aaron Harnick e tre nipoti. Il marito, Jay Harnick, era morto nel 2007.

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