L'attore spagnolo riceve nella Capitale un riconoscimento che celebra il suo percorso artistico. L’occasione è anche quella di presentare "El ser querido", il nuovo film di Rodrigo Sorogoyen
Alla 21esima Festa del Cinema di Roma (SPECIALE), Javier Bardem ha ricevuto il Premio alla Carriera dalle mani di Paolo Sorrentino, regista premio Oscar e tra le voci più originali del cinema italiano contemporaneo. La cerimonia si è svolta alla Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, celebrando uno degli attori spagnoli più apprezzati a livello internazionale. Un riconoscimento che rende omaggio a una carriera costruita sulla capacità di passare da personaggi tormentati e inquietanti a figure complesse, fragili o carismatiche, senza perdere intensità. Bardem è un attore che non teme la trasformazione fisica né quella psicologica: il suo lavoro si distingue per una presenza scenica potente, ma anche per l’attenzione alle contraddizioni interiori dei personaggi. La collaborazione con registi di primo piano e la scelta di progetti molto diversi tra loro ne hanno consolidato il profilo internazionale.
"El ser querido", padre e figlia davanti alle ferite del passato
Il premio alla carriera accompagna la presentazione di El ser querido, diretto da Rodrigo Sorogoyen e inserito nella sezione Best of 2026, che raccoglie alcuni dei titoli più significativi provenienti dai festival internazionali.
Al centro della storia c’è Esteban Martínez, interpretato da Bardem, un celebre regista spagnolo dal passato segnato da violenza ed eccessi. Dopo anni trascorsi lontano dalla Spagna, l’uomo torna a lavorare nel proprio Paese e si ritrova a confrontarsi con la figlia Emilia, dalla quale è separato da tempo. Il set cinematografico diventa così il luogo di un incontro difficile, in cui il rapporto professionale si intreccia con una relazione familiare irrisolta. Tra le ambizioni artistiche, le ferite mai rimarginate e il bisogno di confrontarsi con ciò che è stato, Sorogoyen costruisce un racconto che guarda alle dinamiche private per interrogare anche il mondo del cinema e le sue contraddizioni.
La presenza di Bardem dà corpo a un personaggio chiamato a fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte. Accanto a lui, Victoria Luengo interpreta Emilia, figura centrale di un rapporto padre-figlia. Il film, presentato al Festival di Cannes, arriva alla Festa di Roma come uno degli appuntamenti di rilievo della sezione.
Approfondimento
Festa Cinema Roma, recensione di A Talent for Murder con Helen Mirren
dall’Oscar con i fratelli Coen al cinema internazionale
Nato a Las Palmas de Gran Canaria nel 1969, Javier Bardem appartiene a una famiglia profondamente legata al mondo dello spettacolo spagnolo. La consacrazione internazionale arriva con Prima che sia notte di Julian Schnabel, ma è soprattutto con Non è un paese per vecchi di Joel ed Ethan Coen che conquista il pubblico e la critica mondiale: nel 2008 vince l’Oscar come miglior attore non protagonista per l’inquietante Anton Chigurh, uno dei cattivi più memorabili del cinema contemporaneo. Nel corso degli anni costruisce una filmografia ricca di collaborazioni prestigiose, da Mare dentro di Alejandro Amenábar a Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen, fino a Skyfall, dove interpreta il villain Raoul Silva, e Dune di Denis Villeneuve, nel ruolo di Stilgar. Accanto al percorso professionale, anche la relazione con l’attrice Penélope Cruz, sua compagna di vita e collega in diversi progetti, lo ha reso una delle figure più riconoscibili del cinema europeo.