Digger, arriva al cinema il nuovo film con Tom Cruise. Dal cast alle riprese, cosa sapere

Cinema
©Webphoto

Dall'1 ottobre ci sarà nelle sale "Digger", il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu con protagonista Tom Cruise. Nel cast anche Sandra Hüller, Emma D'Arcy e Sofia Wilde. Ecco tutte le curiosità relative a questa nuova pellicola

Esce l'1 ottobre nelle sale italiane (dal 2 ottobre in quelle statunitensi) Digger, una eco-satira dai contorni noir che vede al centro della scena Tom Cruise. Il film, diretto da Alejandro G. Iñárritu, che ha co-scritto la sceneggiatura con Sabina Berman, Alexander Dinelaris Jr. e Nicolás Giacobone, è una coproduzione tra Stati Uniti, Regno Unito e Messico. "Questa è una storia di potere, di avidità, di responsabilità e di irresponsabilità", ha dichiarato Cruise in un'intervista su ABC News sul suo personaggio. "Sta cercando di controllare cose che semplicemente non si possono controllare. Non succederà", ha aggiunto.

Cast e trama

Nel cast di Digger Tom Cruise veste i panni di Digger Rockwell, ricco magnate del petrolio e uomo considerato "il più potente del mondo": il personaggio si presenta con capelli ormai ingrigiti, stempiatura, corporatura appesantita e un marcato accento del sud degli Stati Uniti. Riz Ahmed interpreta Ganesh, scienziato e assistente del Presidente, mentre John Goodman veste i panni di Compson, presidente dittatoriale degli Stati Uniti. Sandra Hüller è Emma Rockwell, sorellastra di Digger e sua socia in affari. Michael Stuhlbarg interpreta il vicepresidente, Jesse Plemons è invece Kenny, Robert John Burke veste i panni di Fitzgerald, Emma D’Arcy interpreta Lina e Burn Gorman è Amos. Nel cast figurano inoltre Sofia Wilde, Pip Torrens, Mercedes Hernández nel ruolo della governante di Digger, Danny Kirrane nei panni di Sandy Clarkson e Corey Johnson in quelli di Jacobs.

 

Al centro della vicenda c’è Digger Rockwell, la cui azienda potrebbe essere all’origine di una catastrofe ecologica dal costo stimato in mille miliardi di dollari. Di fronte alle conseguenze del disastro che avrebbe contribuito a provocare, il magnate intraprende una corsa contro il tempo con l’obiettivo di convincere il mondo di poterlo salvare prima che la situazione diventi irreversibile. Parallelamente alla frenetica missione per scongiurare la catastrofe, Digger trascorre parte del suo tempo occupandosi di un gatto malaticcio.

Leggi anche

Digger, alla premiere del film con Tom Cruise anche Kate e William

Una scena del film "Digger"
Una scena del film "Digger" - ©Webphoto

La produzione

Il progetto di Digger ha iniziato a prendere forma nella mente di Alejandro G. Iñárritu dopo The Revenant (2015), quando il regista aveva già delineato il protagonista e il suo modo di confrontarsi con la realtà, ma non disponeva ancora di una sceneggiatura compiuta né di una struttura narrativa definita. Per anni ha quindi cercato il modo più adatto per trasformare quell’idea in un film. Un primo passaggio decisivo risale al 2019, quando Iñárritu cominciò a discutere il progetto con Tom Cruise, impegnato nelle riprese di Top Gun: Maverick e già interessato al lavoro del regista dopo aver visto Amores perros. La scelta dell’attore arrivò dopo un confronto con Iñárritu, mentre il rapporto con lo studio si inseriva nella partnership strategica con Warner Bros. Pictures. Anche sul fronte produttivo il percorso fu graduale, con il progetto rimasto in sviluppo per diversi anni prima di entrare nella fase operativa. Dopo la parentesi dedicata a Bardo, False Chronicle of a Handful of Truths (2022), Iñárritu tornò su Digger e nel febbraio 2024 il film venne annunciato ufficialmente, con Cruise scelto come protagonista nell’ambito della nuova collaborazione del regista con Warner Bros. Pictures.

Le riprese e la post-produzione

Le riprese principali partirono nel Regno Unito il 7 novembre 2024 ai Pinewood Studios, con Emmanuel Lubezki alla fotografia, e terminarono il 3 maggio 2025 dopo circa sei mesi di lavorazione. Il film è stato realizzato su pellicola 35 mm, attraverso il sistema VistaVision e con obiettivi Leitz Cine ELSIE. Durante i lavori venne utilizzato il titolo provvisorio Judy, poi sostituito con Digger. Dopo la conclusione delle riprese, Iñárritu confermò che l’opera avrebbe avuto i toni della commedia. Nel dicembre 2025 il titolo definitivo fu accompagnato da un teaser di 50 secondi sulle note di O Green World dei Gorillaz. Nello stesso mese Matt Belloni riferì del via libera di Warner Bros. a un budget produttivo di 125 milioni di dollari. Industrial Light & Magic e Legacy Effects si sono occupati degli effetti visivi, mentre nel luglio 2026 è stato annunciato Cosmo Sheldrake come autore della colonna sonora, al suo esordio nella composizione per un lungometraggio. La lavorazione è terminata il 3 maggio 2025, sancendo la chiusura di una fase durata sei mesi.

Leggi anche

Digger, il trailer del film di Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise

IPA88914063 - London, UK.   Catherine Princess of Wales, Tom Cruise, William Prince of Wales and  Alejandro Gonzalez Inarritu  at the Film and TV Charity Royal Film Performance and Global Premiere of Digger. Leicester Square Gardens. 22nd September 2026.    Ref:LMK430-S220926-001
Anfisa Polyushkevych/Landmark Media
WWW.LMKMEDIA.COM
La première di "Digger": insieme a Cruise e Iñárritu ci sono anche i principi del Galles - ©IPA/Fotogramma

Alcune curiosità sul film

Tra gli aspetti più curiosi di Digger c’è innanzitutto il rapporto di lunga data tra Tom Cruise e Alejandro G. Iñárritu: l’attore aveva visto Amores perros al momento dell’uscita, nel 2000, e ha raccontato di aver atteso per circa 25 anni l’occasione di lavorare con il regista. Quando Iñárritu gli propose il film, anziché limitarsi a inviargli la sceneggiatura, preferì incontrarlo personalmente e dedicò diversi giorni alla lettura del copione insieme a lui. Cruise ha inoltre spiegato che Digger Rockwell non nasce dalla rappresentazione di una persona realmente esistita, ma è un personaggio costruito attraverso un lungo lavoro di interpretazione. Per trasformarsi nel magnate del petrolio, l’attore ha dovuto sottoporsi a un articolato trucco: inizialmente la preparazione richiedeva circa sei ore, ma grazie a un lavoro meticoloso con la troupe il tempo necessario è stato progressivamente ridotto a meno di un’ora. Oltre alle protesi, Cruise ha indossato anche una speciale imbottitura per modificare la corporatura e diversi elementi del costume che rendevano fisicamente impegnativa la permanenza sul set. Tra le prove più complesse affrontate dall’attore figura poi un monologo della durata di circa 10 minuti, registrato in un’unica ripresa. Il materiale promozionale ha inoltre alimentato sui social una curiosa teoria secondo cui Digger potesse essere addirittura un musical, ipotesi che la produzione ha successivamente escluso. Il film segna anche una fase insolita nella carriera recente di Cruise, lontana dai principali franchise d’azione che ne hanno caratterizzato gli ultimi anni. Sul piano tecnico, Iñárritu ha scelto di tornare alla pellicola 35 mm e al sistema VistaVision, mentre particolarmente riservato è stato il percorso che ha portato Emma D’Arcy nel cast: l’attrice ha raccontato di aver affrontato un’audizione estremamente segreta, con poco tempo per prepararsi, prove di improvvisazione e un successivo incontro con il regista.

Leggi anche

Digger, la falsa teoria del musical con Tom Cruise conquista il web

La rincorsa all’Oscar di Tom Cruise

Il film potrebbe rappresentare un passaggio importante nella carriera di Tom Cruise e offrirgli una nuova opportunità nella corsa all'Oscar. L’attore, che ha 64 anni, ha ricevuto finora quattro candidature: tre come interprete, per Nato il quattro luglio (1989); Jerry Maguire (1996) e Magnolia (1999), e una come produttore di Top Gun: Maverick (2022), senza però conquistare mai una statuetta. Nel 2025 ha ricevuto dall’Academy un Oscar onorario, consegnatogli proprio da Alejandro G. Iñárritu, che in quell’occasione aveva sottolineato come quel riconoscimento potesse non essere l’ultimo per l’attore. Digger rappresenta così quasi "un'ultima chance" per Cruise, dopo anni trascorsi soprattutto tra grandi produzioni d’azione e franchise come Mission: Impossible. Secondo quanto raccontato dallo stesso Cruise, l’esperienza sul set è stata diversa da qualsiasi altra affrontata in precedenza, mentre Iñárritu ha descritto il lavoro sull’attore come qualcosa di inedito anche per lui. Il regista ha inoltre parlato di Digger come del risultato di un percorso durato quarant’anni, legando idealmente il film all’intera carriera della star.

Leggi anche

Tom Cruise spiega in 6 minuti perché l'arte supererà l'IA nel cinema

Spettacolo: Per te