Il nuovo kolossal tratto da Omero arriva nelle sale cinesi in un momento cruciale per Hollywood, sempre più in difficoltà nel principale mercato asiatico. Tra sale IMAX esaurite e grande attesa sui social, il film diventa un test decisivo per capire se il cinema occidentale abbia ancora presa sul pubblico cinese
L’ultimo film di Christopher Nolan è approdato nelle sale cinesi in un momento particolarmente delicato per Hollywood. Negli ultimi anni le produzioni occidentali hanno perso terreno a favore dei film nazionali, sostenuti anche dalle politiche di promozione del cinema locale, e meno di dieci titoli americani sono riusciti a entrare nella top ten del botteghino cinese nell’ultimo quinquennio. Nonostante questo scenario, L’Odissea (LO SPECIALE) sta mostrando segnali incoraggianti: il film è distribuito nella maggior parte degli oltre 800 schermi IMAX del Paese, ha avuto una premiere di grande richiamo al China National Film Museum di Pechino e le anteprime del fine settimana sono andate rapidamente esaurite. La pellicola è inoltre salita ai vertici della classifica dei film più attesi sulla piattaforma di biglietteria Maoyan.
un film-evento
Per molti osservatori il vero punto di forza non è tanto il marchio Hollywood quanto il nome di Nolan, considerato da una parte del pubblico cinese quasi un autore a sé stante, capace di attrarre spettatori urbani, istruiti e interessati a un cinema più ambizioso rispetto ai tradizionali blockbuster d’azione. I precedenti successi di Oppenheimer, Interstellar e Inception hanno consolidato questa reputazione e alimentano l’aspettativa attorno al nuovo progetto. Le previsioni economiche restano però contrastanti. Alcuni analisti ipotizzano un risultato moderato, ritenendo che la complessità narrativa del poema omerico possa limitare l’appeal presso il grande pubblico, mentre altri ritengono che proprio la firma di Nolan sarà sufficiente a trasformare il film in un evento cinematografico. A favorire la curiosità ha contribuito anche una lunga intervista al regista diventata virale sui social cinesi, nella quale si è discusso del concetto greco di xenia, l’ospitalità verso lo straniero, accostato da diversi commentatori ai valori confuciani del Li, fondati sul rispetto e sulla corretta condotta.
Approfondimento
Odissea di Christopher Nolan, la recensione del film con Matt Damon
la crisi dell’industria cinematografica cinese
L’uscita del film coincide inoltre con una fase difficile per l’industria cinematografica cinese: centinaia di sale hanno chiuso o sospeso l’attività negli ultimi due anni e le autorità hanno avviato iniziative per rilanciare il settore. In questo contesto, molti esercenti vedono nei grandi titoli internazionali una risorsa commerciale ancora indispensabile per riportare spettatori in sala. Più che un semplice blockbuster estivo, L’Odissea diventa così un test per misurare se il cinema americano abbia ancora la capacità di imporsi in uno dei mercati più importanti e complessi del mondo.