David di Donatello 2026, tutti i vincitori: da Le città di pianura ad Aurora Quattrocchi

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Getty

Introduzione

La 71ª edizione dei David di Donatello si è conclusa, incoronando come Miglior film Le città di pianura.

Miglior attrice protagonista Aurora Quattrocchi per Gioia mia, Miglior attore protagonista Sergio Romano per Le città di pianura, mentre Matilda De Angelis trionfa come miglior attrice non protagonista per Fuori e Lino Musella vince per Nonostante. Premi anche a La città proibita, tra scenografia e fotografia.

Il premio al Miglior film internazionale è andato a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. Riconoscimenti anche per Le assaggiatrici e Margherita Spampinato, che vince il David al Miglior regista esordiente per Gioia mia. Standing ovation per Vittorio Storaro, David Speciale a Ornella Muti e David alla Carriera a Gianni Amelio.

 

Tra look spettacolari e flash mob, maschere bianche e striscioni con cui i lavoratori del settore audiovisivo hanno denunciato precarietà, contratti fermi dal 1999 e mancanza di tutele, l’evento ha attirato parecchia attenzione mediatica. 

 

Ecco di seguito i film, gli attori, le attrici, i registi e tutti i vari premiati nelle diverse categorie dei David di Donatello.

Quello che devi sapere

I film più premiati della serata

A dominare la 71ª edizione dei David di Donatello 2026 è stato Le città di pianura, vero trionfatore della serata con otto premi conquistati, tra cui Miglior film, regia e sceneggiatura originale. Alle sue spalle si piazza Primavera con quattro riconoscimenti, mentre Le assaggiatrici e La città proibita chiudono a quota tre statuette ciascuno. Due David invece per Gioia mia, mentre un premio a testa è andato a Buen Camino, Everyday in Gaza, Fuori, Nonostante, Roberto Rossellini – Più di una vita e One Battle After Another (Una battaglia dopo l'altra). Un’edizione che ha premiato cinema d’autore, documentari, nuovi talenti e storie dal forte impatto civile e internazionale.

Miglior film: Le città di pianura

Il David di Donatello al Miglior film va a Le città di pianura, prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter, per la regia di Francesco Sossai. 

Il film è un dramma italo-tedesco del 2025, della durata di 100 minuti, interpretato da Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Roberto Citran e Andrea Pennacchi. Distribuito da Lucky Red, è uscito nelle sale giovedì 2 ottobre 2025.

 

Ambientato nel Veneto rurale, il film racconta la storia di due amici di bevute che inseguono la leggenda di un tesoro nascosto dal loro compagno Genio. Nel loro viaggio si unisce un giovane architetto in cerca di una direzione personale, dando vita a un percorso di ricerca identitaria e confronto con il passato. L’opera ha ottenuto 13 candidature ai David di Donatello.

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Miglior attrice protagonista: Aurora Quattrocchi per Gioia mia

Il David di Donatello alla Miglior attrice protagonista va ad Aurora Quattrocchi per Gioia mia, primo David di Donatello su due candidature ricevute quest'anno da Quattrocchi. 

Il premio è stato consegnato da Raoul Bova. "Mi auguro che il cinema possa avere sempre più successo, fantasia e gioia. Gioia mia!", ha gridato con tutta la sua energia elettrizzante l'attrice, 83 anni, che nel film Gioia mia interpreta Gela, l'anziana zia siciliana di Nico (quest'ultimo interpretato dal giovanissimo Marco Fiore). 

Miglior attore protagonista: Sergio Romano per Le città di pianura

Il premio al Miglior attore protagonista viene vinto da a Sergio Romano per Le città di pianura. 

L'attore, nato a Brescia nel 1965, era candidato nella categoria Miglior attore protagonista insieme con il collega di set, Pierpaolo Capovilla.

Romano interpreta nel film Carlobianchi. 

A consegnare il David di Donatello è stata Angela Finocchiaro. 

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Miglior regia: Francesco Sossai per Le città di pianura

Il riconoscimento alla Miglior regia va a Francesco Sossai per Le città di pianura.

"Ringrazio la produzione, la distribuzione, e vorrei ringraziare tantissimo il mio cast, perché un regista non è niente senza il cast", spiega Sossai. Filippo Scotti interpreta Giulio, Sergio Romano Carlobianchi, Pierpaolo Capovilla Doriano, Roberto Citran il Cavalier Fadìga e Andrea Pennacchi il Genio.

 

Il premio è stato consegnato dalla star di Hollywood Matthew Modine, che ha spiegato che in questo periodo si trova a Roma per girare un film, intitolato La splendida cosa. 

Miglior film internazionale: Una battaglia dopo l’altra

Il premio al Miglior film internazionale va a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another) è un film del 2025 scritto, diretto e co-prodotto da Anderson.

La pellicola è un libero adattamento, in chiave contemporanea, del romanzo Vineland di Thomas Pynchon. Si tratta della seconda pellicola di Anderson tratta da un’opera di Pynchon, dopo Vizio di forma (2014). Il film ha come interpreti principali Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio del Toro, Regina Hall, Teyana Taylor e Chase Infiniti.

Il David di Donatello è stato consegnato da Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell'Accademia del Cinema Italiano. 

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Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis per Fuori

Il David alla Miglior attrice non protagonista va a Matilda De Angelis per la sua interpretazione nel film Fuori.

 

Un riconoscimento importante che premia il suo ruolo di supporto e conferma il talento e la presenza scenica dell’attrice, già apprezzata per la sua capacità di dare intensità e profondità ai personaggi sul grande schermo.

Matilda De Angelis, visibilmente commossa, ringrazia tutti dal palco e si lascia andare anche a un momento di ironia nei confronti di Valeria Golino, definendola affettuosamente “la mia fidanzata”. Un grande chapeau viene rivolto anche a Goliarda Sapienza, grande scrittrice, attrice e partigiana italiana. “Dedico questo premio a mia madre e a mio padre, che mi hanno rispettivamente insegnato l’amore e l’arte”, conclude l’attrice tra le lacrime.

 

Miglior sceneggiatura originale: Le città di pianura

Il premio alla Miglior sceneggiatura originale viene vinto da Francesco Sossai e Adriano Candiago per il film Le città di pianura. Un riconoscimento che valorizza la qualità della scrittura e la forza narrativa dell’opera, premiando il lavoro di una coppia autoriale capace di costruire una sceneggiatura originale, solida e significativa.

 

"Ho avuto la fortuna di scrivere questo film con il mio migliore amico", ha detto Sossai riferendosi a Candiago. "Grazie a mia moglie, che ha pagato l'affitto mentre scrivevo questo film", ha aggiunto Adriano Candiago. 
  

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Miglior montaggio: Paolo Cottignola per Le città di pianura

Il premio al Miglior montaggio va a Paolo Cottignola per Le città di pianura.

“Sono molto emozionato perché è da vent’anni che non lo vinco”, ha detto in apertura Cottignola, che ha poi parlato dei problemi dei lavoratori del cinema e ha voluto ringraziare il regista Francesco Sossai per averlo scelto come montatore del suo meraviglioso film. “Dedico questo David alla mia amata figlia Giulia. Giulia, lo puoi tenere in camera tua, se vuoi!”

Miglior film documentario: Roberto Rossellini - Più di una vita

Il premio al Miglior film documentario va a Roberto Rossellini - Più di una vita di Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. 

 

Il film è ambientato nel 1956, anno in cui Roberto Rossellini attraversa un momento di forte difficoltà sia personale che professionale. I film realizzati di recente con Ingrid Bergman non hanno ottenuto successo, il loro matrimonio è in crisi e la stampa lo critica duramente. Dopo il ritorno di Bergman a Hollywood, il regista accetta l’invito del primo ministro indiano Nehru per realizzare un documentario sui cambiamenti in atto in India. Pur tra incertezze e con una valigia piena di spaghetti, parte per questo viaggio con l’idea di ritrovare nuova ispirazione artistica ed equilibrio personale, entrando in contatto con una realtà culturale in cui tradizione e modernità convivono.

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Miglior scenografia: La città proibita

Il David di Donatello alla Miglior scenografia viene consegnato ad Andrea Castorina per la scenografia e a Marco Martucci per l’arredamento del film La città proibita. Un premio che riconosce il lavoro visivo e ambientale capace di dare identità, atmosfera e forza espressiva all’opera cinematografica.

 

A consegnare il premio è stato Nino Frassica, che sul palco ha immediatamente conquistato il pubblico con la sua inconfondibile verve comica, regalando momenti di ironia e leggerezza, incluso un divertente mash-up con il Festival di Festival di Sanremo.

Nel suo discorso di accettazione del premio, Andrea Castorina ha inoltre dedicato il riconoscimento anche ai palestinesi. 

Miglior attore non protagonista: Lino Musella

Il premio al Miglior attore non protagonista va a Lino Musella per il film Nonostante. Primo David di Donatello alla seconda candidatura per l'attore. 

"Valerio, è tutta colpa tua" dice Musella al collega Mastandrea, e poi aggiunge "e anche al maestro Bellocchio". Tante dediche, dalla compagna a Robert De Niro, con ringraziamenti "a tutti gli uomini e donne della Global Sumud Flotilla".

Conclude con le parole "non smetterò mai di dire le parole 'Palestina libera'". 

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Premio Speciale Cinecittà 71: Vittorio Storaro

Stefania Sandrelli sale sul palco dei David di Donatello per consegnare il Premio Speciale Cinecittà 71 al suo caro amico Vittorio Storaro. 

Un maestro speciale "che amimao tantissimo", spiega Manuela Cacciamani, Amministratore Delegato di Cinecittà, salita sul palco insieme con Stefania Sandrelli per omaggiare Storaro, 85 anni, "il maestro della luce", come giustamente lo definisce Flavio Insinna. 

 

Tra i più celebri direttori della fotografia della storia del cinema, vincitore di tre premi Oscar per il suo lavoro in Apocalypse Now, Reds e L'ultimo imperatore, Vittorio Storaro riceve una standing ovation e tanto affetto. "Mi fa molto piacere ricevere un riconoscimento come questo in Italia, in lingua italiana, perché io ho fatto gli studi in Italia, poi i primi film inizialmente erano girati una parte negli studi di Cinecittà e una parte nelle location, ma lo stampo di questi studios c'è sempre stato". 

 

Una vita dedicata al cinema: "Più o meno, ho fatto 80 film. E per ogni film ho dedicato circa sei mesi", afferma Vittorio Storaro. 

 

Miglior sceneggiatura non originale: Le assaggiatrici

Il premio per la Miglior sceneggiatura non originale è stato assegnato al film Le assaggiatrici, riconoscendo così il lavoro di adattamento e scrittura realizzato per la trasposizione cinematografica dell’opera.

Il David di Donatello è stato consegnato a Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia, autori della sceneggiatura premiata, che hanno condiviso questo riconoscimento per il lavoro collettivo svolto sul film. Flavio Insinna ironizza, dicendo "Ed è sceneggiatura non originale: pensate se fosse stata originale...", riferendosi al fatto che i premiati sono sei. 

Nel suo discorso di accettazione, il regista e sceneggiatore Silvio Soldini ha voluto esprimere un ringraziamento e, in segno di riconoscenza, ha chiamato sul palco insieme a loro anche l’autrice del romanzo da cui il film è tratto, Rosella Postorino, sottolineando così il legame tra l’opera letteraria originale e il lavoro cinematografico. La scrittrice conclude ringraziando tutti e ricordando come il film, che adatta la storia da lei scritta sulla pagina, è un film che parla di come "la colpa è anche di chi si macchia di inerzia, una cosa che dice molto del nostro tempo e che ci tenevo a sottolineare". 

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David Speciale: Ornella Muti

Il David Speciale viene consegnato a Ornella Muti. 

Non ha certo bisogno di presentazioni, ma sono doverose: Ornella Muti, pseudonimo di Francesca Romana Rivelli (Roma, 9 marzo 1955), è una delle attrici italiane più celebri e riconosciute a livello internazionale. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui una Targa d’oro ai David di Donatello, due Grolle d’oro (come miglior attrice e alla carriera), tre Globi d’oro, tre Ciak d’oro, il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia e due Nastri d’argento come miglior attrice protagonista, oltre a ulteriori candidature ai principali premi del cinema italiano ed europeo.

 

La sua attività artistica si è distinta per una notevole versatilità, con interpretazioni in generi molto diversi e collaborazioni con importanti registi italiani e internazionali, tra cui Damiano Damiani, Mario Monicelli, Dino Risi, Marco Ferreri, Carlo Verdone, Ettore Scola, John Landis, Woody Allen e Paolo Virzì. Tra i suoi lavori più noti figurano Il bisbetico domato, Romanzo popolare e Flash Gordon, che hanno contribuito a consolidarne la popolarità anche fuori dall’Italia. Figlia di padre napoletano giornalista e di madre estone scultrice di origini tedesco-russe, e sorella dell’attrice Claudia Rivelli, ha costruito una carriera lunga e trasversale tra cinema d’autore e popolare.

Miglior autore della fotografia: Paolo Carnera per La città proibita

Il David di Donatello 2026 al Miglior autore della fotografia va a Paolo Carnera per il suo lavoro nel film La città proibita. 

 

"Dopo Vittorio Storaro è difficile parlare, è difficile dire qualcosa", inizia Carnera nel suo discorso di accettazione, riferendosi al grande maestro della fotografia che questa sera è stato omaggiato sul palco dei David di Donatello. Paolo Carnera aggiunge una dedica a tutta la troupe di La città proibita, "che dovrebbe essere qui, a ritirare il premio assieme a me, perché è grazie ai lavoratori del cinema che nasce un film. E questo film lo dobbiamo a loro", conclude. 

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Miglior esordio alla regia: Margherita Spampinato per Gioia mia

Il premio al Miglior esordio alla regia viene vinto da Margherita Spampinato per il suo film Gioia mia. "Un onore enorme ricevere questo premio, che condivido con il direttore della fotografia, Claudio Cofrancesco”, ha detto Margherita Spampinato. 

Il film ha ricevuto anche una candidatura alla miglior sceneggiatura originale. 

 

A consegnare il riconoscimento è stata Margherita Vicario, regista e cantautrice, nonché colei che è stata insignita del David al Miglior esordio alla regia nella scorsa edizione dei premi. Vicario ha trionfato ai David di Donatello 2025, aggiudicandosi il prestigioso premio con il suo film d’esordio Gloria!.

Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso per Primavera

Il David al Miglior compositore va a Fabio Massimo Capogrosso per il film Primavera. 

 

"Sono molto emozionato", ha detto Capogrosso nel suo discorso di accettazione. "Voglio ringraziare l'orchestra del coro del Teatro La Fenice, che è un'orchestra straordinaria e, come tutte le orchestre, meritano tanto rispetto e supporto". Non sono mancati i ringraziamenti alla famiglia, in primis ai genitori, "che mi hanno permesso di studiare la musica". Un grazie anche a Marco Bellocchio, che gli ha permesso di fare musica per il cinema, unendo così due suoi grandi amori. 

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David alla Carriera: Gianni Amelio

Il David alla Carriera è stato consegnato a Gianni Amelio il quale, appena uscito sul palco, riceve una standing ovation. "Comodi, comodi!" dice a tutta la platea Amelio

"Io la carriera non la conosco, è un termine che mi fa pensare a truffe, come se qualcuno si mettesse a tavolino a pensare come vincere", spiega Gianni Amelio. E così Insinna scherza dicendo "grattiamo via la parola 'carriera' dal David e scriviamo 'corriera'. Va bene il David alla corriera?". 

Il maestro Amelio ha annunciato che sta lavorando a un film con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. "Si intitola Nessun dolore, non so quando uscirà". 

 

Gianni Amelio (1945) ha debuttato nel 1982 con Colpire al cuore, costruendo una carriera incentrata su temi sociali e familiari. Si afferma internazionalmente con Il ladro di bambini (premiato a Cannes) e Così ridevano (Leone d’oro a Venezia), mentre Porte aperte gli vale una candidatura all’Oscar. Con Lamerica e Le chiavi di casa consolida il suo percorso autoriale, ottenendo numerosi riconoscimenti e ricoprendo anche ruoli istituzionali, tra cui la direzione del Torino Film Festival e la partecipazione a giurie internazionali.

David giovani: Le assaggiatrici di Silvio Soldini

Il premio David giovani, consegnato direttamente dalla co-conduttrice della cerimonia di premiazione Bianca Balti (che ci tiene particolarmente, in quanto mamma, dato che parliamo di un riconoscimento assegnato dagli studenti delle scuole superiori) va a Le assaggiatrici di Silvio Soldini. Quinto David di Donatello su 12 candidature all'attivo per Soldini. 

 

"Vorrei dedicare questo premio, proprio quello di David giovani, alle mie splendide attrici che hanno interpretato le assaggiatrici. Perché credo che senza di loro questo film non sarebbe stato quello che è", ha spiegato Soldini, che per l'occasione ha voluto anche parlare in tedesco, rivolgendosi direttamente alle sue attrici. 

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Il David dello spettatore: Buen Camino

Il David dello spettatore è stato assegnato a Buen Camino, film record d'incassi co-scritto, diretto e co-montato da Gennaro Nunziante, che segna il sesto titolo con protagonista Checco Zalone, pseudonimo di Luca Medici, e il ritorno della coppia Medici-Nunziante dopo una pausa di quasi dieci anni dal precedente Quo vado? (2016).

Il film detiene il primato di maggiore incasso di sempre in Italia, avendo superato il record precedentemente detenuto da Avatar (2009). "Quasi dieci milioni di spettatori, a cui va il nostro grazie", ha detto Giampaolo Letta, amministratore delegato di Medusa Film. 

Miglior trucco: Esmé Sciaroni per Le assaggiatrici

Il premio per il Miglior trucco va a Esmé Sciaroni per Le assaggiatrici. 

"Un grandissimo grazie a Silvio Soldini, con cui collaboro da decenni", ha detto Sciaroni, che ha ringraziato moltissimi nomi altisonanti del cinema, tra cui il lì presente Gianni Amelio. Ha anche salutato con commozione la sua amica Sonia Gessner, scomparsa lo scorso 14 aprile. 

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Miglior acconciatura: Marta Iacoponi per Primavera

Il David di Donatello alla Miglior acconciatura è stato consegnato a Marta Iacoponi per il film Primavera

 

"Ringrazio la mia famiglia, Damiano - che ha sempre creduto in me - e tutti i miei collaboratori. E il mio laboratorio di parrucche", ha detto Iacoponi. 

Flavio Insinna ha voluto ringraziare anche tutti i professionisti di trucco e acconciatura della Rai, che dietro le quinte lavorano con impegno e passione. 

Il Premio speciale: Bruno Bozzetto

Il Premio speciale è stato consegnato a Bruno Bozzetto, classe 1938, animatore, disegnatore e regista italiano.

"Vorrei ringraziare mio padre, che ha creduto in me in anni in cui l'unico concorrente sulla piazza era Walt Disney, pensate un po'", ha detto Bozzetto. 

 

Bruno Bozzetto è autore di sette lungometraggi — cinque di animazione, uno con attori in carne e ossa e uno in tecnica mista — e di numerosi cortometraggi, molti dei quali hanno come protagonista il suo Signor Rossi, simbolo del cittadino italiano medio alle prese con il malcostume della propria società. È stato candidato al Premio Oscar nel 1991 e, in quanto tale, è membro dell’Academy.

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Miglior canzone originale: Krano per Ti (Le città di pianura)

Il premio per la Miglior canzone originale va a Ti (Le città di pianura), musica e testi di Krano, interpretata da Krano, al secolo Marco Spigariol. 

"Questa canzone è dedicata a Tiziana, la Ti del titolo", spiega Krano, ringraziando chi ha suonato nel pezzo e salutando Tiziana e la figlia Agnese. 

Il brano Ti che è stato insignito del David di Donatello alla Miglior canzone originale accompagna il film Le città di pianura di Francesco Sossai.

Migliori costumi: Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per Primavera

Il David di Donatello ai Migliori costumi viene vinto da Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per il film Primavera

Liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa e interpretato da Tecla Insolia e Michele Riondino, il film è ambientato nella Venezia del 1716.

 

La trama segue Cecilia, una giovane trovatella ospite del Pio Ospedale della Pietà. Insofferente alla clausura e alle rigide regole dell’istituto, la ragazza scrive di nascosto lettere alla madre sconosciuta, nelle quali esprime il proprio risentimento e il desiderio di essere ripresa con sé. L’istituto nomina Antonio Vivaldi, qui interpretato da Riondino, nuovo maestro delle giovani musiciste.

 

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Miglior suono: Primavera

Il David di Donatello al Miglior suono va al film Primavera, nello specifico ai seguenti: presa diretta Gianluca Scarlata; montaggio del suono Davide Favargiotti; creazione suoni Daniele Quadrioli; mix Nadia Paone. 

 

Primavera è un film del 2025 diretto da Damiano Michieletto. La pellicola è liberamente ispirata al romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa e vede tra i protagonisti Tecla Insolia e Michele Riondino, che ne interpretano i ruoli principali.

Migliori effetti visivi - VFX: La città proibita

Il premio per i Migliori effetti visivi - VFX va, per il film La città proibita, al supervisore Stefano Leoni e al producer Andrea Lo Priore. 

 

La città proibita è un film italiano del 2025 diretto e co-sceneggiato da Gabriele Mainetti, che ha collaborato anche alla scrittura della sceneggiatura. 

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Miglior casting: Adriano Candiago per Le città di pianura

Il premio al Miglior casting è stato assegnato ad Adriano Candiago per il film Le città di pianura, riconoscendo il lavoro svolto nella selezione del cast.

 

Durante la cerimonia di premiazione, Candiago ha ritirato il riconoscimento e ha voluto sottolineare il contributo creativo del regista Francesco Sossai, affermando: “Le intuizioni migliori su questo casting sono tutte tue”. Con tono scherzoso ha poi aggiunto: “Io facevo solo le telefonate”, evidenziando in modo ironico il proprio ruolo nel processo di selezione degli interpreti.

Miglior cortometraggio: Everyday in Gaza di Omar Rammal

Il premio al Miglior cortometraggio va a Everyday in Gaza di Omar Rammalprodotto nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione Europea e realizzato in collaborazione con Save the Children. Il cortometraggio è diretto da Rammal e le riprese, effettuate tra aprile e maggio 2025 nel cuore della Striscia di Gaza, sono firmate da Sulaiman Hejji.

 

L’opera racconta in modo intimo e diretto la vita quotidiana a Gaza, dove anche le azioni più semplici — come studiare, lavorare o prendersi cura dei figli — assumono il significato di un atto di resistenza. Al centro del racconto c’è la famiglia Farra, composta da Mohammed, Yusra e i loro tre figli: Mohammed è un barbiere che continua la sua attività tra le macerie, simbolo di una quotidianità che resiste nonostante le difficoltà.

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Miglior produttore

Il premio per il Miglior produttore viene consegnato, per il film Le città di pianura, a Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter.

La pellicola è quella ultrapremiata che porta la firma di Francesco Sossai. 

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